leggo sui blog SOLO STRONZATE.
BIMBA MORTA: PARENTE AMMETTE ABUSI SESSUALI
NAPOLI - E' il fratello di una nonna ad essere stato fermato, la notte scorsa, dai carabinieri di Casoria, per violenza sessuale aggravata e continuata sulla bimba di quattro anni e mezzo morta ieri a Crispano, nel Napoletano, a seguito di un rigurgito, sul cui corpo i medici dell'ospedale avevano scoperto segni di violenza sessuale. Secondo una prima ricostruzione, i genitori della bimba, visto che lavoravano entrambi, portavano ogni mattina la piccola a casa della nonna.
PARENTE CONFESSA LE VIOLENZE
Quarantotto anni, una vita senza lavoro, analfabeta. Per due-tre mesi ha violentato la nipotina di sua sorella, di soli quattro anni e mezzo. Lo ha ammesso ai carabinieri di Casoria: senza né piangere né disperarsi. Quasi come se, quanto accaduto, fosse una cosa normale. "Colpa - dice il capitano dei carabinieri di Casoria, Paolo Cambieri che ha eseguito il provvedimento di fermo - di un forte disagio culturale che ha alle spalle. L'uomo non sa né scrivere né leggere. Una situazione di disagio così forte che quasi non si è reso conto della gravità della cosa". Oggi il fermo dell'uomo sarà tramutato in arresto. E intanto è al vaglio anche la posizione della nonna, mamma del padre della piccola. Nel corso degli interrogatori, la donna ha detto di non essersi mai resa conto di quanto accadeva a casa sua, dove il fratello ha sempre vissuto: i carabinieri stanno accertando se veramente sia andata così.
fonte: www.ansa.it
La notizia si commenta da se…passerei subito al mio pensiero in materia di riabilitazione e recupero.
E’ ovvio che il carnefice sia una persona mentalmente disturbata ed in quanto tale pericolosa…qualcuno ha già pagato e qualcuno pagherà ancora.
A prescindere dagli istinti e dai disturbi mentali che spingono le persone verso azioni sbagliate (più o meno gravi) ritengo che vi sia un punto di rottura oltre il quale il processo sia irreversibile.
Mi spiego meglio…
Ognuno di noi è in continuazione assediato dai propri richiami istintivi;una persona equilibrata,quando la vocina dentro DI se si fa sentire, è in grado di razionalizzare l’istino e dirsi: “PERCHE’ DOVREI FARLO?”
Questo è valido fino al momento in cui questa domanda non viene più fatta o quando non trova una risposta..oppure quando trova una risposta insolita.
Faccio un esempio…
Ogni volta che entro in un negozio l’istinto è quello di rubare qualcosa (a prescindere da problemi economici) e da anni non lo faccio perché riesco a capire che è sbagliato.
Un bel giorno afferro una cosa..me la metto in tasca e me ne vado provando un senso di euforia, adrenalina,senso di colpa e soddisfazione..
Da quel momento in poi l’istinto di rubare sarà sempre lo stesso…solo che il giorno che busserà alla porta la domanda che mi farò sarà…”PERCHE’ NO?”
Sorpassato on ostacolo,un blocco o un taboo…aumenta drasticamente la probabilità di ricommettere lo stesso gesto.
Uno dei miei film preferiti è Arancia Meccanica dove il grande Kubrick ha utopizzato un sistema di riabilitazione irreversibile per gli psicotici… Alex viene sottoposto per mesi a torture nel carcere che annientano in lui l’istinto aggressivo ed omicida…l’idea è geniale proprio perché inverosimile allo stato attuale dei fatti.
Questa persona si farà pochi anni di carcere e poi uscirà…cosa succederà nel frattempo nella sua testa?
Non lo rifarà più?
Non proverà mai più quell’istinto?
Se lo proverà riuscirà a controllarlo?..e se si per quanto tempo?
Io nel dubbio risolverei il problema alla base....gli impedirei fisicamente di provare istinti sessuali castrandolo chimicamente ed irreversibilmente…magari come eunuco potrebbe trovare lavoro in un coro di voci bianche o in qualche harem.
Alessio Troilo