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giovedì, 04 ottobre 2007

VESTIVAMO FALCE MARTELLO : LA DIVISA

imagesPoichè ho voluto chiamare VESTIVAMO FALCE MARTELLO  questa mini-serie di frammenti di vita vissuta  ( racconti  tra l'orrido e il grottesco, ) , uno dei primi argomenti  che voglio trattare è quello dell'abbigliamento negli anni settanta.
Abbigliamento come divisa.
Divisa  di destra e  divisa di sinistra.
Abbigliamento usato per  connotarsi politicamente e per  rendersi  riconoscibili anche a prima vista.

Abbigliamento maschile di destra : giacca e cravatta in genere, top dei top anzichè la camicia un maglione a collo alto rigorosamente nero. Cappotto elegante. A volte cappello.

Abbigliamento femminile di destra : elegante, sobrio ma di boutique. Borsa e accessori  di Gucci. Profumo più in voga : Calèche di Hermes.

Abbigliamento di sinistra  rigorosamente unisex : pantalone  ( di solito jeans...ma mai di marca Lewis !!! ), maglietta..... e l' ESKIMO.
In varie versioni :  invernale con pelo interno, autunnale ed estivo sfoderato e di  tessuti di vario peso.
Rigorosamente verde. Consentito il marrone chiaro.
Unico profumo accettato ( rigorosamente unisex anche questo ) :  l'essenza di
Patchouli .
Accessorio unisex : tascapane militare.

L'ESKIMO  fu il capo di abbigliamento più connotante per la SINISTRA.
Impensabile che uno di destra si permettesse un simile capo di abbigliamento.
Diventa nel tempo un cult. Guccini  titola così  una canzone . Molti ne scrivono.

Il successo credo sia dovuto, a parte il basso costo, alle  numerose e
capienti  tasche.
Tasche che  consentivano di contenere oggettistica varia.
Dai volantini  arrotolati  pronti da distribuire , al nastro adesivo da pacchi  per attaccare  manifesti ovunque, ma soprattutto le due  tasche principali  nascondevano a meraviglia cubetti di porfido  raccolti da terra.........
Nelle manifestazioni di piazza qualche suonato cercava sempre di farne uso....
Negli anni successivi appare la
Kefiah palestinese annodata al collo.

Un salto nel tempo e arriviamo all'abbigliamento delle femministe, negli anni ottanta .
Zoccoletti di legno tipo olandesina, gonnelline a fiori , maglioni  a maglie larghe fatti a mano.
In realtà  un abbigliamento molto più gradevole della divisa unisex della sinistra.

Una cosa che non ho mai capito è perchè questi maglioni dovessero essere confezionati  durante le riunioni.
Ridicole riunioni dove la gente (  donne per lo più )  a capo chino , discuteva e sferruzzava.
A distanza di anni ancora non riesco a capire  il perchè di una "moda" così buffa .
Anche se ,oltre all'Eskimo, ho portato zoccoletti e gonnelline a  fiori.... ma non mi è mai riuscito di sferruzzare parlando con gli altri...
e nemmeno mettermi mai  il porfido in tasca, s'intende ....
  Franca Corradini
giovedì, 27 settembre 2007

TERRORISMO E CATTIVI MAESTRI di Dimitri Buffa

L’impunità dei fiancheggiatori


moroLa La sinistra dopo avere dato per anni la colpa alla società, espropriando il singolo delle proprie responsabilità, adesso ha scoperto che i microcriminali sono tali per libera scelta. E giustamente e finalmente decide di punirli più severamente. Troppo poco e troppo tardi. Facile oggi prendersela con il lavavetri e l'immigrato, con la prostituta e con il trans, ma lasciare inalterato quel disordine sociale entro il quale l'illegalità sguazza.
E in questo disordine sociale, in questa incultura della civiltà, c'è qualcuno che prima, molto prima del lavavetri e del rapinatore violento, meriterebbe quanto meno a livello di riprovazione sociale un trattamento da tolleranza zero: chi fiancheggia, inneggia, fa apologia o tifa spudoratamente per il terrorismo. Che sia islamico o brigatista, terzomondista o guevarista, che siano le Farc, l'Eta o Hamas, questi intellettuali del cacicocavallo alla Erri De Luca o questi islamici di professione alla Hamza Piccardo, sarebbero i primi contro cui lo stato italiano dovrebbe rivolgere i propri strali. Emettere fatwe di morte contro infedeli e rinnegatori dell'islam (in casa nostra), o tollerare che siano emesse e pubblicarle sul proprio sito on-line, dovrebbe essere un reato.
Fare l'apologia anche culturale delle Brigate Rosse dovrebbe essere considerato un reato grave.

Mentre scrivere paginate contro Sarkozy che non rispetterebbe chissà quale patto non scritto con gli ex terroristi rossi in Francia riconsegnandoli all'Italia, andrebbe sanzionato dal punto di vista etico e intellettuale, magari sommergendo questi ex sessantottini del servizio d'ordine di Lc, passati dalla chiave inglese alle raccomandazioni letterarie presso le grandi case editrici, di sonore pernacchie a-la-page.
Così come suggerisce di fare Bernard Henry Levy con gli ammiratori politici dei guerriglieri come quelli delle Farc. Sì, le Fanny Ardant, gli Erri De Luca, i grandi difensori Oltralpe e a casa nostra dei vari Cesare Battisti, andrebbero pesantemente messi alla berlina. Invece che prendersela sempre con i politici e in special modo con l'odiato Berlusconi, questa satira fatta di raccomandati e figli di papà come i fratelli Guzzanti, farebbe bene a svillaneggiare i loro ex compagni di merende sessantottini.
Che oramai danno anche evidenti segni di obnubilamento precoce. Credevano di essere giovani e di avere l'immaginazione al potere, ma la verità a consuntivo è che sono nati vecchi e che sono sempre stati dei ragionieri del privilegio di censo e di casta. Gente generalmente senza alcun talento, proiettata in tv o al cinema solo perché figlia di. E che sputa anche nel piatto in cui ha mangiato e continua a mangiare, cioè quello di uno stato assistenzialista che ne finanzia insulse opere cinematografiche e teatrali.

Questo mondo di reduci, di intellettuali senza più intelletto, di epigoni in sedicesimo della Red Hollywood americana, di no global, di anti americani e anti israeliani è moralmente più deprecabile persino del criminale violento. Sicuramente più del lavavetri o del clandestino, i quali magari delinquono e vivono di espedienti non per loro completa libera scelta. Ma chi è stato cattivo maestro ha regalato al nostro paese questa intollerabile cultura dell'ambiguità sul terrorismo. L'ambiguità per cui ieri “faceva fino” averne uno in salotto per “circondarsi di carisma e sintomatico mistero”, per dirla alla Battiato, e oggi fa invece fino parlarne bene in termini storici, come se avere combattuto in Italia in armi sia paragonabile a chi ha tentato di farlo nel Cile di Pinochet o nella Russia di Breznev. Ambiguità cui non si sono sottratti neanche i vari governi in carica. Basta guardare cosa facevano An
dreotti e Craxi con i rapitori della Achille Lauro e basta vedere cosa fanno oggi D'Alema con Hamas, e Dini e Prodi con l'Iran.

Se deve essere tolleranza zero, come ha giustamente ricordato l'altro ieri Magdi Allam, cominciamo dai predicatori d'odio nelle moschee e da quegli imam che convincono i capi famiglia delle comunità arabo islamiche presenti in Italia a segregare e picchiare mogli e figli e a farli vivere in un “world apart” dove la legge la fa Maometto. Chi ha massacrato di botte il povero regista Giuseppe Tornatore va isolato e tenuto in galera, ma chi predica l'odio contro il paese che lo ha accolto, chi strizza l'occhio alla lotta armata cercando di rifomentare il ribellismo brigatista di un tempo o chi inneggia a un'assassina come la Lioce non merita un migliore trattamento.

di Dimitri Buffa
mercoledì, 26 settembre 2007

VESTIVAMO FALCE MARTELLO 1° PUNTATA

imagesL'autunno è arrivato e, come promesso , inizio il racconto della mia gioventù da estremista di sinistra.

Alternerò racconti di come veniva vissuta la "piazza" , alla storia del movimento extraparlamentare a cui avevo aderito cioè l' Unione dei Comunisti Italiani .

Volgarmente conosciuta come SERVIRE IL POPOLO , dal nome del giornale della premiata  ditta.

Organizzazione a capo della quale  per anni  è stato  tale Aldo Brandirali , a cui ho tante belle cose da dire.

Spero mi legga, l'ho messo tra i tag, voglio che mi trovi.

L'Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti) nasce a Roma il 4 ottobre del 1968.
Si trasformerà il 15 aprile 1972 in Partito Comunista (marxista-leninista) Italiano.

Inizio copiando qui sotto una parte del Programma del GOVERNO RIVOLUZIONARIO.
Programma che, in parte , veniva applicato anche in assenza del governo citato .
Vi consiglio di leggerlo perchè vi darà un'idea di quello che sto per raccontare.
Evidenziato in rosso l'articolo 23 , rispetto al quale ho racconti speciali da fare.
Incluse le Scuole Quadri dell'amore, dove Brandirali si cimentava a spiegarci come i comunisti fanno l'amore.
Io c'ero.

La cadenza del racconto sarà settimanale.

V - Cultura - Sport - Morale - Religione

Art. 20 - In tutte le città e paesi devono essere costruite le Case del popolo, quali centri sociali di ampia vita ricreativa, culturale e di riunione.

Art. 21 - Le scuole sono completamente gratuite e tutti gli studenti sono mantenuti dallo Stato. Ogni scuola sarà gestita da studenti e insegnanti; l'insegnamento sarà liberato dagli inganni della borghesia, e gli insegnanti impareranno attraverso il dibattito aperto con gli studenti e con le squadre operaie addette all'educazione scolastica. Chiunque ne avrà le capacità potrà continuare gli studi su proposta dell'assemblea della scuola, senza limiti nel livello di studio.

Art. 22 - Lo sport sarà un aspetto fondamentale della vita del popolo; ovunque, capillarmente sorgeranno centri sportivi e tutti svilupperanno la loro attitudine. Le competizioni sono sottratte alle scommesse e all'agonismo egoistico. Sorgerà la competizione delle capacità reali espresse da tutto il popolo.

Art. 23 - I matrimoni si realizzeranno davanti al popolo, discutendo con esso sui motivi dell'unione. La donna avrà diritti eguali all'uomo. Il divorzio dovrà realizzarsi in tutti i casi in cui è dimostrata la mancanza di unità. L'amore si baserà sull'educazione all'altruismo e fiorirà splendidamente ovunque.

Art. 24 - TV e radio diventano del popolo, i giornali borghesi sono proibiti. La stampa popolare sarà molto capillare, sino ai giornali murali che tutti potranno scrivere e affiggere. Tutto il materiale pornografico, i testi calunniosi e falsi, la propaganda amorale e corruttrice della borghesia, saranno eliminati e la loro produzione proibita.

Art. 25 - Tutti i cattolici, se desiderano continuare ad andare in chiesa, potranno farlo. Il Governo Rivoluzionario eliminerà lo stipendio statale ai preti, che dovranno andare a lavorare come tutti gli altri. Inoltre sono requisiti tutti i beni della chiesa e dello stato Vaticano. Il Partito e lo Stato faranno educazione e propaganda in senso comunista e per controbattere la propaganda religiosa.

Art. 26 - Tutti gli intellettuali e gli artisti, i tecnici e gli scenziati, che stanno sinceramente dalla parte del popolo, saranno aiutati a rieducarsi vivendo in mezzo al popolo e ascoltando la critica popolare alle loro opere. I centri rieducativi e culturali saranno aperti ad ogni opera e il popolo svilupperà la critica di massa. Gli usi e i costumi del popolo, la cultura nazionale, il legame fra cultura e problemi del popolo si realizzeranno a fondo sotto la direzione della classe operaia.

Franca Corradini
mercoledì, 19 settembre 2007

DA DOVE NASCONO I BRIGATISTI

TG COM Rifondazione assolve Caruso

“Ha sbagliato, ma può restare”

Niente è cambiato. Francesco Caruso ha ritirato la propria sospensione da Rifondazione e non ha subito alcuna sanzione per aver definito “assassini” Marco Biagi e Tiziano Treu perché “aumentando la precarietà hanno diminuito la sicurezza sul lavoro”. Dunque, il deputato no gobal fa di nuovo parte del gruppo parlamentare del Prc, nonostante le insistenti voci di un ammonimento, di un richiamo o di una possibile espulsione.

E invece, tutto ritorna al proprio posto. Il partito ha deciso prima di rimandare la discussione a settembre, dopo i bollori estivi, archiviando il caso condannando e prendendo le distanze da quelle affermazioni, ma senza nessuna sanzione disciplinare.

La riunione decisiva risale a martedì della settimana scorsa: assenti il segretario Franco Giordano e Fausto Bertinotti. Il primo a parlare è il capogruppo alla Camera, Gennaro Migliore, che non si perde certo in convenevoli: “Il compagno Caruso - accusa -ha creato un grave danno al partito e ha usato un linguaggio che non ci appartiene”. Distanze, insomma. Ma poi spiega che “allo stato attuale non c’è l’intenzione di prendere provvedimenti nei suoi confronti. Anche perché – questo l’auspicio – mi auguro che non ci causi nuovi problemi”.

Poi la palla passa alla difesa che con il solito aplomb rivendica il significato politico del suo intervento, specificando che “assassini non sono Biagi e Treu, ma le leggi che portano il loro nome”. E poi, una critica alla comunicazione del partito: “Se pensiamo solo al bon ton – spiega Caruso – perdiamo la capacità di comunicare con la gente. E pure noi finiremo per essere considerati tutti auto blu e portaborse”.

Segue un dibattito di circa un’ora e mezzo, nel quale prevale la linea esposta da Migliore: e cioè nessuna sanzione ma il richiamo ad una maggiore attenzione delle parole usate. Anche perché, condivide pure Vladimir Luxuria, “anche io vengo da un mondo che usa altri linguaggi, ma capisco che una volta deputato non posso utilizzare gli stessi toni di una volta”.

Risultato? Fine dell’esilio per l’esponente no global. Della serie: tutto è bene quel che finisce bene.

Mi viene il vomito, al prossimo omicidio di matrice brigatista gli daranno una promozione.

Andate a casa, il 70% degli italiani non vi vuole.

Marco Panattoni.

domenica, 29 luglio 2007

PATETICHE BRIGATE ROSSE

BR: MOSCHEE E STADI COME LUOGHI DI AGGREGAZIONE MILANO  ( fonte ansa )
"" L'aspetto "movimentista", riconducibile alla Seconda posizione delle BR, che si contrappone all'ala militarista, appare evidente da alcune intercettazioni ambientali tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta milanese sul Partito comunista politico-militare del 10 febbraio 2007 ..................
Latino  ( uno degli arrestati ) considera "che il casino è venuto fuori per il lancio di lacrimogeni, finiti, forse per errore, all'interno dello stadio, determinato, però, da incidenti all'esterno. Sempre Davanzo "paragona la situazione dello stadio a quella delle banlieues e sottolinea l'esistenza di una violenza poliziesca insopportabile".
Per Latino, invece, "
lo stadio, nel clima di dispersione avanzante, sia diventato un luogo di aggregazione e di espressione del disagio sociale da cui partono le lotte e ritiene che sia la stessa cosa che succede agli islamici per la moschea". Latino riferisce poi un discorso fattogli da tale da Shoukry, secondo il quale "la moschea, essendo unico luogo di aggregazione per gli islamici, diventa anche per i laici centro propulsore delle proteste e delle lotte". Tutti ironizzano poi sulle "espressioni dell'integralismo cattolico accennando al culto di S.Antonio da Padova e di Padre Pio", mentre Latino sostiene che "lo sbirro morto è uno di quelli che era impegnato al G8 di Genova". ""
testata br trsp grande
Con i loro proclami che sanno di recite troppe volte replicate sulle scene

Con le loro parole d'ordine e affermazioni deliranti,  fuori dal tempo

Loro stessi  ormai patetici  replicanti di personaggi già visti sulle scene diversi anni fà

Ora  si "modernizzano" , teorizzando agganci con l'attuale società  multiculturale...

E ovviamente scelgono la cultura più vicina al loro disegno di morte e di distruzione.

Per chi avesse voglia di saperne di più segnalo questo sito (  www.brigaterosse.org) , trovato per caso oggi ,  dove viene raccolto molto materiale documentale sulla storia dell'organizzazione terroristica  Brigate Rosse ed altre organizzazioni  vicine a quell'area e in generale sugli "anni di piombo".
Per conoscere......

Franca Corradini
postato da: francacorradini alle ore 17:26 | link | commenti (2)
categorie: brigate rosse, anni di piombo
martedì, 05 giugno 2007

VESTIVAMO FALCE E MARTELLO

Ovvero come rovinarsi la gioventù..
Ovvero non erano affatto FORMIDABILI QUEGLI ANNI…..
( contrariamente a quanto afferma , nell’omonimo libro , Mario Capanna , leader del Movimento Studentesco Milanese negli anni 60/70)
Ovvero pillole di storia vissuta in prima persona.

Sono stata tirata in ballo dal mio socio di blog Marco nel post “VITA DA BLOGGER”, per quanto riguarda la mia provenienza politica , ne approfitto per fare una precisazione ed un annuncio.
Io ho militato per diversi anni in “SERVIRE IL POPOLO” già Unione dei Comunisti marxisti leninisti , diventato poi Partito Comunista marxista leninista Italiano. .

Sono fortemente convinta che le esperienze NEGATIVE , prima ancora di quelle positive, aiutino a crescere e temprino la persona.
Questo accade a chi le ha vissute.
Per chi non le ha vissute , ed avrà voglia di leggere, credo possano essere un valido aiuto per capire i meccanismi di tanti eventi degli anni di "piombo" e per
comprendere quali danni possano fare le ideologie prese in dosi massicce senza tener conto delle controindicazioni…
Per questo motivo ho deciso di rendere pubblica questa esperienza e lo farò attraverso il blog, a “puntate”.

Nei prossimi mesi.
Parlerò del nostro capo carismatico ( padre padrone ? ) ALDO BRANDILARI, dei matrimoni comunisti,delle scuole quadri, della condivisione dei beni materiali ( comprese catenine della prima comunione ) e di tante altre amenità che riguardano gli anni 70.

L’unica cosa che non rinnego di quel periodo sono le amicizie, molto forti , e il senso di fratellanza che accumunava chi, come noi , viveva in modo molto estremo e alla giornata in attesa della RIVOLUZIONE  PROLETARIA definitiva e  risolutrice che doveva arrivare da un momento all’altro….

Franca Corradini