Notizia clamorosa dalla Stampa.it
Pirati informatici legati all'andrangheta sottraggono 13 milioni di euro dal conto corrente postale ministeriale tredici milioni e centomila euro.
Rapina via "web" , come si conviene nel terzo millennio.
Riporto parte della notizia :
"Dalle indiscrezioni che filtrano, il malloppo è transitato su un conto corrente intestato a una società di Bologna, naturalmente fittizia, con l’indirizzo che corrisponde a un bar del centro (che esiste effettivamente ma, ovviamente, il suo titolare è del tutto estraneo ai fatti). Da Bologna, sempre viaggiando sull’autostrada telematica, il tesoro ha percorso migliaia di chilometri prima di arrivare a destinazione: il Cairo, Egitto.
Il consigliere Lucio Alberti, capo di gabinetto di viale Trastevere, racconta: «Il 16 gennaio, il funzionario delegato ha eseguito un’ ordinaria operazione di rendicontazione e si è accorto dell’ammanco». Parte immediatamente la denuncia: alla Procura della repubblica, alla Corte dei Conti, alla Polizia Postale. Quel conto corrente on-line è alimentato direttamente dal ministero del Tesoro, ed è stato creato per favorire i pagamenti alle famiglie di studenti di scuole non statali che percepiscono un bonus. Sul quel conto, oggi, sono accreditati soltanto 400 mila euro, in attesa che torni alla base il tesoro sottratto."