ho appena finito di vederlo su Canale 5.
Non l'avevo mai visto, ma mi ha portato a riflettere.
Nel film dei ragazzi disperati ed ai margini della società diventano feroci criminali e si prendono tutto quello che la vita gli ha negato.
Ognuno di loro ha la rivalsa per i torti subiti.
Quello che mi ha stupito è che non riuscivo a condannarli.
Sono feroci criminali, muoiono ammazzati quasi tutti ma hanno un loro senso dell'onore e dell'amicizia vero (soprattutto i personaggi interpretati da Kim Rossi Stuart "Freddo" e da Riccardo Scamarcio "Nero"), una cosa da maschi e da quelle amicizie che sei fortunato se hai un amico così nella vita, qualcuno che davvero si taglierebbe un braccio per te e tu per lui (io sono fortunato perchè ho due amici così).
Per questo, nonostante sia giusto che siano morti in quanto feroci criminali a me è spiaciuto.
Ed è strano, perchè io approvo che la Polizia spari a vista a criminali del genere e ritengo che la pena di morte sia giusta per loro, ma a livello umano, mi è spiaciuto.
E' strano ma mi ha lasciato una profonda malinconia.
Poi, il film narra di come lo Stato usi la Banda della Magliana per rintracciare Moro ma poi decide che è meglio che muoia visto che non si deve fare l'accordo tra la DC ed il PCI con i russi alle porte e di come lo Stato abbia fatto la strage di Bologna e di come abbia usato la Banda della Magliana per uccidere chi materialmente ha messo la bomba e chiudere il cerchio.
Alla fine, lo Stato uccide "Freddo" perchè sta per testimoniare e quindi chiude il cerchio.
Mi è sembrato non solo plausibile ma in una logica che "il fine giustifica i mezzi" del tutto normale.
Sì.
Normale.
Se davvero in quegli anni lo Stato ha commesso nefandezze per impedire che finissimo nell'orbita dell'URSS (Cossutta prendeva i soldi dal KGB per sua ammissione), ritengo che il risultato finale di essere oggi in democrazia sia valso il prezzo, visto che nella vita nulla è gratis. Il bene di pochi conta meno del bene di molti, non sono certo lieto per le vittime ma capisco la logica di questo comportamento visto che i morti in URSS e la pallottola pagata ancora oggi dalla vittima della pena di morte in Cina dalla famiglia dimostrano quale poteva essere l'alternativa.
Marco Panattoni.