La famiglia italiana, potente ammortizzatore sociale, è ormai scarica.
Non ce la fa più a reggere i colpi brutali del quotidiano.
Due genitori che non riescono a gestire la grave malformazione del figlio, nato privo di reni; una mamma che dimentica la figlia di due anni in auto e ne causa la morte; due nonni che, oltre alla pena di avere una figlia in coma, non riescono a farsi affidare la nipote neonata.
Sempre più la famiglia è chiamata a farsi carico di gravi problemi sociali, dall'assistenza agli anziani al collocamento dei giovani in cerca di lavoro alla sofferenza psichiatrica, ma nessuno mai si chiede fino a quando potrà reggere a una simile pressione.
La giustizia sarà probabilmente clemente con la mamma di Lecco, colpevole di aver sostenuto il marito gravemente ammalato, tre figli, il lavoro e di aver poi ceduto a uno stress dalle conseguenze tragiche, ma riuscirà quella povera mamma a perdonarsi la perdita della figlia?
Appare evidente che la famiglia oggi ha urgente bisogno di interventi mirati, e anche di attenzione e di buon senso da parte di chi le leggi le fa e da parte di chi le applica. Senza nulla togliere al grave problema dei rifiuti, non può non far riflettere che tutta una serie di fattori (nuova coscienza ambientale, pressione dei media, volontà politica) contribuirà presto a risolvere l'attuale situazione di emergenza, mentre per la famiglia siamo sempre in alto mare.
Occorrono "Scuole Genitori " per una prevenzione a monte delle varie forme di disagio, occorrono servizi efficienti (asili nido, scuole dell'infanzia per tutti, trasporti scolastici, assistenza domiciliare per gli anziani ecc.) e poi sussidi e sgravi fiscali.
Per parte nostra, continueremo il nostro impegno quale Associazione di Genitori da 40 anni impegnata al servizio delle famiglie, in stretta sinergia con le altre Associazioni del settore, chiedendo però a chi di dovere di intervenire prima che sia troppo tardi.
Rita Manzani Di Goro
Presidente A.Ge. Toscana
Voglia di regole e di legalità, ma soprattutto un grande bisogno di tornare alla fiducia gli uni negli altri: è di questo che i nostri giovani hanno veramente bisogno e un’associazione di genitori come l’A.Ge., radicata da quasi quarant’anni nel territorio massese, non poteva mancare di intervenire.Un intervento da subito autorevole, perché sarà proprio Gian Carlo Caselli, nominato lo scorso 30 aprile nuovo procuratore capo della Repubblica di Torino, ad inaugurare il ciclo d’incontri sul tema della fiducia. L’incontro è stato fortemente voluto dall’Associazione Genitori “Alice e Flavio”, e promosso di concerto con il Comune di Aulla.Il magistrato torinese, procuratore capo antimafia a Palermo dal ’93 al ’99, poi rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria Eurojust contro la criminalità organizzata, incontrerà gli studenti degli istituti della provincia e i cittadini del comprensorio sabato 24 maggio, alle ore 9,30 nel Cinema Teatro “Città di Aulla”.
Caselli, noto per aver condotto per oltre un decennio famose inchieste sulle Brigate Rosse e Prima Linea, arriverà ad Aulla direttamente da Palermo, dove venerdì 23 maggio aprirà la giornata commemorativa della strage di Capaci, in cui persero la vita, sedici anni fa, Francesca Morvillo, tre uomini della scorta e il giudice antimafia Giovanni Falcone, di cui il procuratore di Torino raccolse, come recita un suo volume, “L’eredità scomoda”.
Nel convegno in svolgimento ad Aulla, Caselli relazionerà sul tema “Legalità e Giustizia”. Seguirà un dibattito aperto agli alunni e a tutta la cittadinanza. Si parlerà anche di “Libera”, l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti, alla quale aderiscono attualmente più di mille gruppi nazionali, nata nel ‘95 per favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie.
Una partenza in grande stile per l’iniziativa, cui hanno già dato adesione personaggi di grande calibro del mondo della cultura e dello spettacolo, e che viene definita dal sindaco di Aulla Roberto Simoncini un’importante occasione per il territorio per affrontare, attraverso il confronto con personalità significative, tematiche di primaria valenza sociale. Analoga soddisfazione esprime la presidente A.Ge. Marina Pratici che sottolinea la necessità prioritaria di investire nei giovani, rafforzando quella vicendevole fiducia che sta alla base del dialogo generazionale e istituzionale, al fine di promuovere una reale cultura della partecipazione.