Sono sinceri i giornalisti che scrivono "ennesima vittima della droga" quando un deficiente si strafà ad uno schifo di rave party e ci lascia le penne, oppure anche loro sotto-sotto pensano che "gli sta bene, un coglione di meno a 'sto mondo"?
Si sono guardate allo specchio quelle madri che urlano "voglio i colpevoli" se il loro pargoletto ci rimane secco nel modo sopracitato, o sono davvero così cretine da pensare che gli spacciatori abbiano fatto apposta a dare ai loro figli certa roba, perchè "quella di cui si fanno di solito" non li avrebbe ammazzati?
Riescono a dormire la notte quei vigliacchi di giudici che continuano, imperterriti, ad accusare di omicidio COLPOSO quei figli di puttana che ammazzano la gente guidando ubriachi fradici, o pensano anche loro che 40 anni di galera non siano sufficienti e l'accusa più giusta sia, come minimo, quella di omicidio volontario?
Hanno un cervello o solo una palude mentale quelli che denunciano un leghista milanese per aver distribuito spray anti-aggressione alle donne?
Ecco... io mi chiedo questo. E dubito che la maggiorparte dei cittadini (quelli che ragionano), la pensino diversamente. Eppure abbiamo fior fiore di esempi. Per i giornali un morto di overdose diventa una vittima... per la legge un assassino ubriaco "non voleva" ammazzare nessuno, e uno spray anti-aggressione è un'arma impropria e illegale perchè "può ferire qualche
povero aggressore".
Ma provati, tu, a non emettere uno scontrino: ti piomberanno addosso come avvoltoi e una vita di lavoro finirà nel cesso.
Grazie Italia.