
dal blog di Grillo
....omissis...
Nel 1963 l’albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Una corporazione con dei saldi principi. Infatti nella legge 69/1963 è scritto che: è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Einaudi scrisse: “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.
Berlinguer aggiunse: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni”..
L’informazione è libera e l’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.
Non amo molto Grillo e le sue iniziative, anche se ritengo che debba far riflettere il consenso che riesce ad ottenere intorno a sè.
Ma questa iniziativa mi trova particolarmente d'accordo.
Sicuramente per il pensiero espresso qui sopra e che io ho evidenziato in rosso.
Ed in particolare trovo corretto combattere la struttura di casta dell'ordine dei giornalisti che finisce per essere asservita al potere. Casta che tende all'autoconservazione anche attraverso le modalità di accesso.
Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. • Cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei Tribunali o primo dirigente o dirigente
superiore della cancelleria dell'ufficio giudiziario ossia Corte d'Appello, Tribunale o Pretura.
• Presidenti delle Province
• Assessori provinciali
• Presidenti di Consigli Provinciali
• Segretari provinciali
• Funzionari incaricati dal Presidente della Provincia
• Consiglieri Provinciali che comunichino la propria disponibilità al Presidente della Provincia.
• Sindaci
• Assessori comunali
• Presidenti di Consigli Comunali
• Segretari comunali
• Funzionari incaricati dal Sindaco
• Consiglieri Comunali che comunichino la propria disponibilità al Sindaco.
• Presidenti dei Consigli Circoscrizionali
• Vice Presidenti dei Consigli Circoscrizionali
segnalazione di Letizia Tassinari