la conoscenza old

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Chi sono

Utente: laconoscenza
Per le istruzioni, per commentare e per inviare i vostri pezzi, cliccare sul tasto REGOLE DEL BLOG

Commenti recenti

filipparoma in LA VOGLIA IRREFRENAB...

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie

10 miliardi di buco
11 settembre
11 settembre 2001
194
25 aprile
8 marzo
a2a
abbassare i toni
abdannur
abdul ghaffar badshah khan
aborti clandestini
aborto
abou elkassim britel
abu omar
acerra
acidi
addio
affari internazionali
afghanistan
age
aggregatori di notizie
agorà
ahmadinejad
air france
alcolismo
aldilà
aldo brandirali
alemmano
alex menietti
alimentazione
alitalia
alleanza nazionale
allucinogeni
almirante
alzhaimer
al gore
ambiente
ambiente sostenibile
america
amicizia
ammiratori dei terroristi
amnesty international
amore civile
anagrafe delle prestazioni
andrangheta
andreotti
angolo del buon umore
animali
anmic
anm
anna ciriani
anna politkovskaja
anni 80
anni di piombo
annozero
anonimato
anoressia
antiamericanismo
antipolitica
anti americanismo
antonello piroso
antonello soro
antonio boccuzzi
anziani
an
apartheid
apologia
appalti
arancia meccanica
arnau marín
arretrati scuola
arte
arti marziali
asm
assegni
assenza di pene detentive
assenza pene detentive
assicurazioni
associazione luca coscioni
assurdità
attentati
attentato
auguri per la befana a tutte le
aumenti
auschiwtz
austria
auto
autostop
bagnasco
bagnolo mella
balena bianca
ballarò
balle
balle di veltroni
bambini
bambini di strada
bamboccione day
bamboccioni
banche
banda della magliana
bandiere arcobaleno
bandiere della pace
band of brothers
barboni
bassolino
bastardi figli di papà annoiati
battute
bce
bellezza fisica
benzina
berlusconi
berlusconi indagato
bersani
bertinotti
bertinotti ipocrita
bertolaso
bestie
bianchi
binetti
bin laden
bioetica
biologia molecolare
birmania
black list
blair
blog
blogger
blogosfere
bloguzz
blog action day
blog babel
boicottaggio
bomba atomica
bombe
botteghe oscure
boxe
braccio teso
braveheart
brecht
brigate rosse
bucine
buco comune di roma
buco nel comune di roma
bufale
buffonate
buffoni
bugie
bullismo
buonismo
buonsenso
buonumore
buon umore
burocratese
burocrati
bush
busta paga
buste paghe
caduta del governo
calabria
calcio
calipari
camionisti
camorra
campania
cani
cani torturati
canne
cannocchiale
cannoni
canone rai
capitalia
capuccetto rosso
carabinieri
carcere
caritas
carlo panella
carovita
carretta
cartoni animati
casarini
caselli
casini
cassazione
casta
castrazione chimica
cattiva politica
cattivi esempi dai media
cattivo governo
cavallo pazzo
cazzate
cee
cei
cellule staminali
censura
censura di sinistra
centri sociali
centro destra
centro sinistra
cetto laqualunque
cgil
che guevara
chiaiano
chiesa
cia
ciccio
ciccio rutelli
cina
cinema
cinema italiano
cinesi
ciro argentino
cittadini abbandonati a sè stes
cittadini di serie a e b
civili inermi
clandestini
class action
clava
clementina forleo
clima
clonazione
clonazione umana
cocaina
codice della strada
codice penale
coerenza
coerenza energia eolica
coglione chi vota il pd
coglioni
collusi
colonizzazione
comicità
comicità involontaria
compagni
compagnia easy
comportamenti indegni
comunicazione
comunismo
comunismo alla frutta
comunismo allo sbando
comunisti
comunisti allo sbando
comunisti del cazzo
comunisti intoccabili
comunisti italiani
condoni
conflitto di interessi
consiglio elettorale
consigli sulla comunicazione
consumatori
contenebbia
conte nebbia
contraccezione
contrattacco degli italiani
convivenza civile
coppie di fatto
coraggio
corano
corpo
corrado guzzanti
corruzione
corte dei conti
corte di cassazione
cosa pensano i cittadini di velt
cosa voto
costituzione
costituzione europea
creatività
creme
criminalità
crimini contro lumanità
crisafulli
crisi di governo
cronaca
crozza
cuba
cuffaro
cultura
current
current tv
dalai lama
dalema
daniela cardinale
daniel barenboim
dario franceschini
dati
dati & fatti
ddl intercettazioni
ddl sicurezza
deathrow
death row
debito comune di roma
decreto sicurezza
decreto sui rifiuti
degrado
delinquenza
delitti
delitti donore
demagogia
democrazia
democrazia cristiana
derivati
destra
detenuti
dico
difendersi da soli
difesa personale
diliberto
dini
diossina
diritti
diritti umani
disabili
disabilità
disagio della famiglia
discariche
discriminazione
discriminazione verso i gay
disgusto
disoccupazione
disprezzo per le vittime
distacco dalla realtà
dittature comuniste
dittatuta
divorzio
di coccio
di pietro
di tutto e di più
domenica
donne
don santoro
dove vi infilerei le bandiere de
drive in
droga
droghe
droghe leggere
droghe pesanti
due pesi e due misure
ebrei
economia
editoria
einstein
eleida
elemosina
elettori cosa rossa
elettori del pd
elettori di centro sinistra
elettori pd
elezioni
elezioni italiane
elezioni siciliane
elezioni sindaco roma
emendamento salva premier
emule
enzo carra
equità
eredità di prodi
ergastolo
eritrea
eroe italiano
eroi
esami di riparazione
esami di stato
esami terza media
esempi da seguire
esercito
esteri
estero
estradizione di una ladra negata
estrema destra
estremismo in crescita
etica
eugenetica
eurispes
europa
eutanasia
evasione fiscale
expo
extracomunitari
fai notizia
falsi miti
fame nel mondo
famiglia
fantascienza
fao
farmacisti
fascismo
fascisti rossi
fassino
fastweb
fecondazione assistita
fede
federalismo fiscale
federico moccia
femminismo
ferrero
ferrovie dello stato
festa
festa del cinema di roma
festival del cinema
festival di cannes
fiamma nirenstein
fiat
fidel castro
fiera del libro di torino
film
film di arti marziali
finalità del blog
finanza
finanza per dummies
finanziaria
finanziaria 2008
fine del comunismo
fine del partito democratico
fini
finta arte
fioroni
fisco
fiuggi
flavia prodi
floris
follia
follie
fondamentaliismo cattolico
fondamentalismo cattolico
fondamentalisti cattolici
fondamentalisti islamici
forleo
forti con i deboli
forza e onore
forza italia
fotografia
franca rame
franceschini
franzoni
frattini
free fight
fritzl
furlan
furti
gabelle
gaber
garanzie solo per i criminali
gatti
gay
gay pride
gazzetta dello sport
gender
genetica
genocidio armeni
genovese
gente che non ne può più
gente che parla a sproposito
gente esasperata
germania
geronzi
gesti concreti
ghandi musulmano
ghedini
giacomo vaciago
gianfranco dangelo
gianni rodari
gian antonio stella
gian luigi rondi
ginecologi
gino doné
giordano
giorgio cremaschi
giornali
giornalismo
giornalista ignorante
giornata colletta alimentare
giorno della memoria
giovani
giovanni falcone
giovanni sartori
giudici
giuliano ferrara
giustizia
giustizia allitaliana
giustizia a senso unico
giustizia italiana
giustizia solo per i potenti
globalizzazione
gmi
goffredo bezzecchi
goliardia
gomorra
gossip
governi comunisti
governo
governo berlusconi
governo che verrà
governo delle banche
governo delle tasse
governo del cazzo
governo indegno
governo prodi
grande boh
grand theft auto
grillo
grossa coalizione
gta
guantanamo
guerra
guerra alliran
guerra fredda
guerre
gulag
harmonia ensemble
hebo
hillary clinton
himmler
hiroshima
hitler
ho voglia di te
humor
ici
ideologie deliranti
idioti
idv
ignoranza
il campione
il figlio di osama bin laden
il giornale
immigrati
immigrati clandestini
immortalità
impunità
incertezza della pena
incidenti stradali
incidenti sul lavoro
inciviltà
indecenza
indegnità
indegno lingua in bocca
indulto
informatica
informazione
informazioni a senso unico
infortuni sul lavoro
ingegneria genetica
innocenti
inquinamento
insensibilità
integrazione
intelligenza
intercettazioni
internet
intervista
intesa
invecchiamento
invecchiamneto
ipocrisia
ipocrisia assoluta
ipocrisia di chi vota pd
ipocriti
ipocriti bastardi
ipocrsia
irak
iran
iraq
irlanda
ironia
islam
islam moderato
israele
istat
italiani
italiani politici indegni
italia cialtrona
italia dei valori
italia dei valori immobiliari
italia fanalino di coda
italia in mano alle banche
italo calvino
i am back
i migliori
i puffi
i soliti comunisti
jack bauer
jihad
john lennon
john rambo
john voight
karl marx
kickboxing
kilombo
kirby
krupp
lacrime taumaturgiche
lapidazioni
laura chiatti
lavoratori dipendenti
lavoro
lavoro minorile
lavoro nero
lazio
la 7
la casta
la conoscenza
la conoscenza rende liberi
la russa
legalità
lega nord
legge
legge 194
legge biagi
legge elettorale
legge finanziaria
legge salva premier
leggi
legittima difesa
lenin
lenincomici
letizia tassinari
lettura
le città invisibili
libano
liberalizzazione delle droghe
liberazione
libertà di parola
libretto rosso di mao
libri
licenziamenti
lingua
linguaggi
linguaggio
livia turco
lombardia
lorena bobbit
lorenzo 68
loska
lo stato che vorrei
luca coscioni
ludwig
lui
lupo di gubbio
lusso
luttazzi
madame blavatskij
mafia
mafiosi
magdi allam
magici click
magistrati buonisti
magistratura
mahatma gandhi
mail
malapolitica
malcostume
malpensa
maltrattamento animali
manhunt
mao
mara carfagna
marcos
marco ferrando
marco rizzo
maria stella gelmini
marijuana
marini
maroni
marx
maschilismo
massoneria
mastella
mastrogiacomo
masturbazione
matrimoni
matrimonio
matrimonio gay
matrimoni comunisti
matrix
maturità
ma anche
meccanica quantistica
medicine
medio oriente
mein kampf
mele
memorial day
memoria corta
memoria storica
mengele
mentalità aperta
mentana
mente
mentecritica
michela vittoria brambilla
miilan
milano
milano 2015
milena gabanelli
milton friedman
minacce
ministro bianchi
ministro pari opportunità
missione
miss bimbo
miti
miti della sinistra
mi manda rai tre
mma
moccia
moda
molestie sessuali
mondadori
montepaschi
moralisti del mio cazzo
mortadella
morti
morti del comunismo
morti inutili
morti sul lavoro
morto di verona
mostra collettiva
movimento studentesco
mozilla firefox
muro di berlino
musica
mussolini
mutui
napoli
natale
natural born killer
nazismo
nazisti
ndrangheta
neonazisti
new yorker
nimby
noia
nomisma
non nel mio giardino
non si può nemmeno fare un pò
non violenza
notizie
novità politica della campagna
no global
nuccio cusumano
nucleare
nuove elezioni
nuovo che avanza
nuovo governo berlusconi
obama
obiezione
occupazioni
offese agli italiani
off topic
ogm
oknotizie
olimpiadi
olocausto
omicidio di verona
omicidi di massa
omissioni di soccorso
omosessuali
omosessualità
oneri finanziari
onu
operaio
operazione verità
opposti estremismi
ordine dei giornalisti
oriana fallaci
oro di dongo
oro per la patria
orwell
osama bin laden
ottusità
ovvietà
ozio
p2p
pacchetto fiscale
pacchetto sicurezza
pacifisti
pacs
padoa schioppa
padri
palermo
palestina
palestinesi
paletta
pamela anderson
pannella
paolo barnard
paolo pescia
papa
papere
paraculi
paradossi
pararsi il culo
parkinson
parlare a sproposito
partigiani
partito dei collusi
partito della libertà
partito delle bugie democratiche
partito democratico
partito democratico italiano ed
patentino
pausa
pci
pdl
pd
pecoraro scanio
pedofili
pedofilia
pedofobia
pena
pena di morte
pensiero unico
pensionati
pensionati costretti a rubare da
peppino impastato
persone che mollano
perugia
pestaggi
petizione
petrolieri
peyote
piano sosta
pierferdinando casini
pillola del giorno dopo
pippa bacca
poesia
polemiche
politica
politically correct
politicamente scorretto
politica internazionale
politica italiana
politica reale
polizia
polpot
poste italiane
poteri forti
povertà
precari
precariato
precaria di veltroni
precettazione
pregiudizi
pregiudizi della sinistra
preistoria
prelievo fiscale
prese in giro
presidente della repubblica
pressione fiscale
pretesti
preti gay
preti pedofili
previdenza sociale
prezzo del petrolio
prima cosa buona governo prodi
prima manovra economica governo
primo consiglio dei ministri
primo ministro rumeno
private equity
privilegi
problema sicurezza
problemi delle persone normali
problemi reali
prodi
prodi battuto alla fiducia
prodi presindente del partito de
prodi ridicolo
professori
profumo
programma
progresso
proibizionismo
promesse
propaganda
proprietà privata
prostituzione
ps
pubblica amministrazione
puc 19
pugilato
puglia
pugno chiuso
putin
puttanate
puttane
qualcosa di destra
qualcosa di sinistra
quando cera lui
questione morale
questioni etiche
quote rosa
racket
radicali italiani
radio
radiotelevisione
radio londra
radio radicale
ragazze madri
rai
rai 3
raoul bova
rave party
razionalità
razza ariana
razzismo
realtà
realtà che supera la fantasia
reato di clandestinità
reato di immigrazione clandestin
reazione
recensioni
recensioni cinema
redditi on line
reddito fisso
referendum
regali
regole del blog
religione
rendite finanziarie
report
revisori dei conti
riabilitazione
riccardo scamarcio
ricerca scientifica
ridicolo
rifiuti
rifondazione comunista
rignano
riso amaro
rispetto
risultati delle elezioni
rivolta delle persone normali
roberto saviano
robert spencer
robin hood tax
roma
romania
romanzo criminale
rompicoglioni
romxenofobia
rom
ronald reagan
ronde
ronde padane
rumeni
rutelli
sacrosante verità
salari
salute
salvadanaio
sanità
santanchè
santoro
sapienza
sardegna
sardi
sarkozy
satira
satira pesante
scamarcio
schiavi
schifo
scienza
sciopero
sciopero dei camionisti
sciopero trasporti
sconforto
scoperta
scrittura
scuola
scuolabus
scuola che non funziona
scuola privata
scuola pubblica
scuole
scuole esclusive
seconda guerra mondiale
segreto di stato
senza vergogna
serial killer
servire il popolo
servizi deviati
servizi segreti
servizi sociali
sessantotto
sesso
sgrena
shoah
shootem up
sicurezza
sig
sig heil
sindacati
sindaci
sindaco di roma
sindrome down
sinistra
sinistra arcobaleno
sinistra che ruba
sinistra fuori dalle palle a rom
sinistra inpunita
sinistra intoccabile
sinistra radicale
slash 16
sociale
socialismo reale
società di thule
sociopatici
sogni
soldi
solidarietà
spacciarsi per nuovo
spagna
spamming
spazzatura
speciale
spencer
spinelli
sport
sport da combattimento
sport da ring
sprechi
ss
stalin
stalking
stallone
staminali
stand up dei blog
statistiche
stato di diritto
stato di israele
stato inesistente
stato ladro
stato non di diritto
sterminii
stoning
storia
storia dellislam
storiella
strage di bologna
stragi
stronzate
stronzate di veltroni
strumentalizzazione
stupidità
stupidità delle gente
stupratori
stupri
stupro
superiorità intellettuale della
super razza
svizzera
sylvester stallone
talebani
tangenti
tanta voglia di lui
tanzi
tariq ramadan
tassa di successione
tasse
tasse troppo alte
tassi di interesse
taxisti
teatro
tecnologia
telecom
televisione
temi etici
teoria della relatività
termovalorizzatore
termovalorizzatori
terra piatta
terrorismo
terroristi
tesoretto
testamento
thaiboxe
thaiboxing
thai boxing
the champ
thor
thyssen
thyssen krupp
tibet
toghe rosse
tortura
toscana
tossici
tossicodipendenze
traffico organi
transessuali
trasparenza
trasporti
trattato ue
travaglio
tremonti
treni
tre metri sopra il cielo
tristezza
tristi verità
troie
truffe
turchia
turismo
turismo sessuale
tutti uguali
ualter
udc
ulater ueltroni
ulisse
ultraviolenza
umorismo
unicredit
unicredito
unione
unione europea
unioni civili
unioni di fatto
unipol
università
uomini delle caverne
usa
ustica
usura
vaffafioroni
vale tudo
valori umani
vanità ingiustificata
varia umanità
vaticano
vauro
velo islamico
veltroni
veltroni clown
veltroni erede di prodi
veltroni ipocrita
veltroni sindaco di roma
vera natura del comunismo
verdi
verità scomode
verltroni
vernacoliere
verona
viaggiatori
viareggio
videogiochi
violenza
violenza negli stadi
violenza sessuale
violenza sui minori
violenza sulle donne
violenze
virus
visco
vittime del comunismo
vittoria di alemanno
vivisezione
volontariato
votano pd nonostante tutto
voto di fiducia
wal mart
web
welby
wevelsburg
wolfgang abel
wonderly
xenofobia
you tube
zeffirelli
zelig
ziczac
zingari

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 31 maggio 2008

CHI CONTROLLA I CONTROLLORI ??

euro.jpeg

Con il decreto interministeriale  N.44 del 2001 sono stati istituiti i Collegi dei Revisori dei Conti in tutte le scuole a seguito dell'introduzione dell'autonomia amministrativa.

Compito dei Revisori è l' attività di supporto ed il controllo delle attività contabili delle scuole : certificazione del Bilancio , del Conto Consuntivo, della Contrattazione Integrativa d'Istituto ( dove i sindacati -RSU - con il dirigente contrattano la distribuzione di quello che può essere considerato il salario accessorio al personale della scuola ).

Vengono istituiti Collegi dei revisori uno ogni 3 scuole, circa.

La scuola capofila deve provvedere alla liquidazione dei compensi e il rimborso delle spese di missione sostenute per recarsi in visita nelle scuole del Collegio.

I compensi si aggirano  sui 5000 euro annui , le spese di missione variano a seconda della provenienza geografica dei componenti il collegio, mediamente si aggirano intorno ai 2500 euro annui complessivi per i tre membri del Collegio.

Per il compenso lo Stato assegna fondi specifici , per il rimborso delle spese di trasporto e di vitto e alloggio la scuola capofila deve provvedere attiggendo ai fondi che il ministero assegna per il funzionamento amministrativo e didattico.

Prendendo ad esempio la scuola dove lavoro io  che, essendo un Istituto Tecnico Industriale,  ha risorse abbastanza rilevanti rispetto ad altre scuole ( per una serie di parametri  di calcolo del contributo in questione  previsti dalle norme vigenti) il rimborso ai revisori viene a pesare in misura superiore al 10%.

Su circa 20.000 euro annui che lo Stato assegna per spese generali e per acquisti di materiali didattici  2500 , nella migliore delle ipotesi, vanno per pagare i controllori....

Circa tre anni fa anni fa un moto di ribellione partito dall'Associazione ADAR di cui sono Presidente  e dilagato in varie sedi , anche sindacali, porta alla riduzione dei membri del Collegio da tre a due.( finanziaria 2007 )

Viene richiesta anche la nomina su base regionale per ridurre i costi dei viaggi e dei  costi dei pernottamento e dei pasti  consumati dal Collegio.
Ma la soluzione  è una barzelletta.
Il membro eliminato è quello dell'Ente Locale, cioè quello che non ha spese di viaggio e di soggiorno risiedendo sul posto !!!

Viene risparmiato il solo compenso annuo , di converso viene aumentato quello dei due rimasti, che costano quindi intorno ai 4000 euro l'anno, più le spese dei viaggi che rimangono quindi inalterate.
Insomma il massimo della stupidità e della mancanza di un vero interesse a modificare lo stato delle cose, per essere buoni nel giudizio !! 

Nelle scuole i Bilanci sono informatizzati , a cadenze periodiche i dati vengono estratti con appositi programmi ed inviati al sistema centrale di controllo del Ministero.

I dati sono gli stessi che i revisori inseriscono nel loro programma di controllo (ATHENA ) ......

Doppione ??? 

Non sono forse obsoleti questi revisori esistendo gli strumenti per fare i controlli in via informatica ed automatizzata.. ???? 

Il Ministro non potrebbe con una sola azione netta e decisa  far risparmiare diverse risorse finanziare che possono essere  FINALMENTE destinate al funzionamento  REALE delle scuole ??

Questa è una delle mie prime proposte operose che facciamo al Ministro.

Per essere ancora più convincente potrei raccontare divertenti storielline su parenti e amici  portati appresso durante le visite, di biglietti del treno smarriti (? ) e la loro pretesa liquidazione, sul fatto che le visite ( guarda caso ) sono sempre a ridosso dei fine settimana o delle feste comandate, degli hotel di lusso dove pernottano..
Vado avanti ??
Se proseguo forse andiamo a parlare di reati .... commessi da chi dovrebbe svolgere azioni di controllo, divertente !

Proseguo Ministro o vogliamo provvedere subito per non smascherare questi piccoli ladri di polli spesso anche poco competenti ??

Buon lavoro Ministro, alla prossima.

 Franca Corradini   ( dal blog  A SCUOLA DI BUGIE )
postato da: corradinifranca alle ore 23:15 | link | commenti
categorie: scuola, scuole, scuola pubblica, revisori dei conti
venerdì, 30 maggio 2008

L'ITALIA VA A ROTOLI E QUESTI ? INTERESSI PERSONALI E RIVALUTAZIONI IMBARAZZANTI....redattore Crazyhorse70

Mentre l'Italia va a rotoli  , le retribuzioni perdono altro potere d'acquisto raggiungendo i minimi storici e i prezzi dei beni di prima necessità crescono come non mai creando una nuova informata di nuovi poveri, mentre gli italiani sono costretti di nuovo a migrare all'interno del paese , anche tra regioni delle stesse macro-aree e comunque in un unica direzione , quella nord , i media ed il governo che li controlla , si occupano di futilità  , di interessi personali e di ricorrenze imbarazzanti.
franzoni Alcuni ( come Vespa ed anche il giornale di Rifondazione Comunista in evidente crisi esistenziale e con la febbre ancora alta ) si occupano massivamente dalla grazia alla Franzoni che é in galera da cinque giorni per avere assassinato un figlio di tre anni.
Altri si impegnano ad attaccare e diffamare i  giudici che indagano sui reati dei tecnici e dei politici che trafficavano illegalmente  sulla monnezza nascondendone di quella  non "trattata" nelle discariche e nei vagoni per la Germania dopo averla profumata con polverine magiche; questi geni di tecnici-politici ( Bertolaso e company) che dopo aver fallito ed essendo indagati per gravi motivi non pensano di meglio che  farsi ridare gli stessi poteri amministrativi , anzi in misura maggiore , dal nuovo governo che senza vergogna glieli concede .
E il governo stesso ?
Si fà beccare con le mani nella marmellata a difendere i soliti interessi  ( mai stati veramente in conflitto con quelli degli italiani perché sono sempre venuti prima)  del presidente del consiglio .
Riesce a perdere nelle votazioni parlamentari sulla questione di RETE 4 con decine di parlamentari in piu' del pdl in evidente fuga da vergogna.

O si fà beccare con le mani anzi il manganello nella marmellata della storia cercando di cambiarla senza ritegno.
Cosa é se non questo tute queste chiacchiere sulla grandezza di un nazista assassino che  poi da vecchio si é riconverito alla democrazia contribuendo a legittimare la destra fascista nella democrazia ?
Si sono dimenticati cosa faceva quando era nel pieno delle sue capacità psicofisiche ? Sbaglio o é lui quel funzionario della RSI filo-nazista  che personalmente fece fucilare decine di partigiani della libertà???.
No forse lo confondo con un omonimo.
Ecco la storia in breve di questi giorni e di alcuni tentativi pare abortiti di cercare vendette inutili  , la storia non ha nascondigli ed e' quella , non aggirate la costituzione , se avete il coraggio cambiatela e mi troverete fiero oppositore.
Guardate la lezione di stile e di storia che la comunità ebraica ha impartito a destra nuova e destra vecchia.

Giorgio_Almirante "il razzismo ha de essere cibo di tutti e per tutti se veramente vogliamo che in Italia ci sia e sia viva in tutti . la coscienza della razza.  Il razzismo deve essere quello del sangue che scorrre nele mie vene , che io sento rifluire in me , e posso vedere , amalizzare e confrontare col sangue deglialtri. Non c'é che un attestato col quale si possa imporre l'altolà al meticciato ed all'ebraismo: l'attestato del sangue"
Giorgio Almirante , da " La difesa della razza " 5 maggio 1942


La Mussolini , Ciarrapico , Storace e qualche altra decina di nostalgici plaudono apertamente all'idea di Alemanno di intestare una via di Roma al loro vecchio capo e sorridono alla rivalutazione di Almirante fatta  ieri alla Camera durante  la cerimonia per la presentazione dei discorsi parlamentari del leader missino scomparso.

Ma durante i lavori la questione cambia : Fini " Almirante sulla razza disse cose vergognose" cosicché lo stesso  Alemanno  tenta una mezza marcia indietro dicendo :" lo faremo solo se c'e' il consenso dela comunità ebraica". Intanto Donna Assunta Almirante  chiude a suo modo la questione e risponde alle perplessità del presidente della comunità Riccardo Pacifici replicando " facciamo cosi' , invece che a mio marito intestiamo la via a Riccardo Pacifici "
Significativa la conclusione di Pacifici:"La ringrazio per aver pensato a me per intitolare la via ma essendo ancora in vita ( e facendo gli scongiuri) forse donna Assunta si riferiva a mio nonno , morto a 39 anni ad Auschwitz e che non ho mai conosciuto" ." Lui" spiega Pacifici" era il rabbino capo di Genova e , pur avendo un visto per il Brasile, preferi' rimanere al suo posto per occuparsi degli ebrei della sua comunità e per quelli che arrivavano in fuga da ogni parte d' Europa . E' mio nonno , di cui porto il nome , a meritare  una via a Roma cosi' come gli e' stata dedicata a Genova".
Una lezione di stile che colpisce indirettamente anche Andreotti, il quale , visti i suoi trascorsi , politicamente ma anche penalmente ( a guardare bene ) suffragati dall'evidenza , non puo' che dichiarare , lui  vecchio complice di accuse "cattive": " Una cattiveria insistere su quei comportamenti di Almirante , eppoi porto' i residui del fascismo nella democrazia"
MENTRE VOI VI BALOCCATE COI VOSTRI INTERESSI E LE VOSTRE INACCETTABILI RIVALUTAZIONI L'ITALIA VA A ROTOLI ...

Crazyhorse70

postato da: laconoscenza alle ore 22:40 | link | commenti (8)
categorie: politica, franzoni, fini, andreotti, almirante

Holy debunking - di LupodiGubbio

Ho seguito da tocque-ville questo link:
http://blog-musicacristiana.blogspot.com/2008/05/il-marchio-della-bestia-gi-tra-noi.html
Riporto intergralmente:
 

Ho recuperato questo video su You Tube, dopo averlo guardato riflettete un attimo sulle immagini , o come si diceva una volta contate fino a dieci prima di rispondere. Bless

___________________________________________________________________
Ho letto. Ci ho pensato. Ho contato. Risultato:
è una puttanata colossale. E bisogna essere fusi per crederci: ci sono incongruenze ed errori tali che non serve un medico , basta uno con una cultura appena in media per svelarle. Andiamo con ordine, seguendo il video:
 
1) La mano destra e la mano sinistra sono uguali. Al limite simmetriche, ma basterebbe invertire anche il chip.


2) la fronte è il posto peggiore per metterlo: tra la pelle e l'osso c'è cos' poco spazio che anche uno spessore di meno di 1mm si vedrebbe come rigonfiamento della pelle.


3) i chip con trasponder non sono una invenzione nè recente, nè costosa, nè all'avanguardia. Ne ha uno pure il mio cane, sopra la collottola. Potevano risparmiarsi i soldi della ricerca, direi.


4) Che il chip esploda se rimosso chirurgicamente è degna del peggior film di James Bond. L’ultima volta che si è sentita una cavolata simile è stato nel film di Bud Spencer e Terence Hill "Nati con la camicia" (“Capo, hanno beccato uno dei nostri in Alaska”)


5) il sistema GPS ha una precisione di circa 3 metri. Quindi la rimozione del chip non può essere assolutamente individuata.


6) MONDEX viene da Monetary e Dexter perché quella è la mano con cui il 90% delle persone porge il denaro o la carta di credito.. E’ un po’ come dire che MENTADENT viene da “menta” e “dentifricio”. Una scoperta rivoluzionaria…


7) Il logo della Mondex è fatto con tre anelli concatenati: FALSO. E’ uguale a quello mastercard con solo la scritta diversa www.mondex.com

8) La frase dell’apocalisse: tutti i cristiani portano un marchio in fronte (l’acqua battesimale) e moltissimi uno sulla mano (la fede matrimoniale). Moltissimi hindu portano il marchio in fronte, così come molti musulmani hanno l’henne. La definizione si applica al 95% dell’umanità.


9) La batteria al Litio: è IMPOSSIBILE che la usino. Primo: la batteria al litio esposta a 40°C (temperatura interna del corpo umano) perde ogni anno, INDIPENDENTEMENTE da quanto venga usata, circa il 35% (trentacinquepercento) della sua carica. Questo anche se non viene affatto sfruttata. Dopo 2-3 anni il chip sarebbe inutilizzabile e smetterebbe di trasmettere. Qualcuno obietterà “c’è il sistema di ricarica”. Peccato che per le leggi della termodinamica per produrre energia partendo dal calore, servono CONTEMPORANEAMENTE una sorgente calda ed una sorgente fredda. Quindi la ricarica sfruttando “le variazioni di temperatura del corpo”, che peraltro non esistono perché non siamo rettili ma mammiferi e quindi termostatati, è come sperare nel moto perpetuo.


10) Carl Sanders, dice uno che lo conosce di persona, è un farabutto e un truffatore: http://www.eaec.org/expose/carls1.htm

11) “Ha anche rievuto il titolo di presidente e governatore”. Presidente e governatore DI CHE? Magari sfugge, ma il titolo di “governatore” in america NON LO DANNO COME PREMIO. Questa notizia è messa solo per creare confusione con un suo omonimo, che governatore lo è stato davvero. http://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Sanders

12) La pubblicità: E’ di un chip (che in effetti è quello delle foto) che ha una portata di 3,5 POLLICI, circa 9 Centimetri, NON ha batteria (come quello dei cani), è prodotto da una azienda che non ha nulla a che vedere con la mastercard e ancora meno con la mondex ed è perfettamente removibile.


13) Virgilio come fonte di informazioni: rispondo con il sempre valido adagio post-zen: “Il newbie venera internet perché ci trova di tutto. Il saggio ne diffida perché sa che il 95% sono cazzate”. Con lo stesso metodo si può dimostrare che Elvis è vivo: http://www.google.it/search?hl=it&q=elvis+alive&meta=


14) Tutto questo ci fa comprendere che... sarebbe ora che diventasse reato il rilanciare cazzate come questa senza nemmeno prendersi il disturbo di fare una googlata di controllo. E che forse, dico forse,  sarebbe il caso che qualcuno si renda conto che non è indispensabile essere paranoici e boccaloni per essere cristiani.

postato da: laconoscenza alle ore 22:31 | link | commenti
categorie: tecnologia

REGOLE DEL BLOG E REGOLE DI PUBBLICAZIONE

RIPUBBLICHIAMO LE REGOLE PER INVIARE PEZZI A QUESTO BLOG E CON L'OCCASIONE VI PREGHIAMO DI DICHIARARE NELLA MAIL CHE  IL PEZZO INVIATO E' REDATTO DA VOI O, SE SI TRATTA DI UNA SEGNALAZION,  VI PREGHIAMO DI INDICARE SE E' STATA AUTORIZZATA DAGLI AUTORI.

Questo al fine di evitare spiacevoli inconvenienti come quello successo oggi, quando la redazione di Splinder ci ha  sollecitato a rimuovere il post segnalato da Lupo di Gubbio (  A QUALCUNO MANCANO LE BASI ) perchè non  ne era stata  autorizzata la riproduzione da parte del sito  giornalettismo.com
conoscenzaL'idea del blog LA CONOSCENZA RENDE LIBERI  e del sito omonimo e dei blog  "figli" ( a cui si accede tramite l'home page del sito ),  è nata  dal desiderio di creare un punto di incontro tra idee diverse, per imparare l'uno dall'altro.

Confronto aperto, leale  che si  realizzerà in un clima civile con toni pacati.

Il blog è aperto a tutti.
Chiunque può inviare pezzi per la pubblicazione.
Non verrà effettuata nessuna censura.

Non sono ammesse unicamente le bestemmie a qualsiasi credo religioso.
Gli argomenti sono  a scelta di chi scrive, non ci sono preclusioni di sorta.

Per inviare i vostri pezzi (allegando un file word e separatamente l'immagine scelta per accompagnare il pezzo ) scrivere a :
 laconoscenza@splinder.com
oppure
redazionedelblog@libero.it

La pubblicazione  avverrà in modo da non sovraccacaricare il blog
di pezzi nella stessa giornata.
Per commentare i post  è opportuno registrarsi a Splinder.
Non è complicato, qui di seguito le indicazioni massima.

PER ISCRIVERSI CLICCARE QUI
Occorre solo indicare il nickname  e la password prescelti e un indirizzo mail.

La responsabilità degli scritti ( post e commenti ) è  personale .

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte dalla rete internet. Qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’amministratore del sito che provvedera’ alla loro pronta rimozione.
Il titolari del blog non  sono responsabili per il contenuto dei commenti e degli articoli per i quali rimangono responsabili gli autori.


postato da: laconoscenza alle ore 20:55 | link | commenti (4)
categorie: blog, blogger
giovedì, 29 maggio 2008

LA LEGALITA’ E’ UNA VITA MIGLIORE : COMUNICATO STAMPA AGE TOSCANA

 

Duecentocinquanta giovani per due ore e mezzo a fiato sospeso ad ascoltare Gian Carlo Caselli, Procuratore capo di Torino. È accaduto ad Aulla (MS) per iniziativa della locale associazione A.Ge. “Alice e Flavio” e del comune di Aulla, e adesso i passaggi salienti del suo intervento sono in fase di invio alle scuole della Toscana.

Con immagini semplici ma efficaci, Gian Carlo Caselli ha spiegato ai giovani delle otto scuole della Lunigiana temi complessi come legalità, giustizia, mafia, omertà. “La legalità è il rispetto delle regole –ha esordito Caselli- ma a cosa servono le regole? Il semaforo è una regola fisica che incontriamo quotidianamente. Lo rispettiamo per paura della sanzione, ma anche per evitare danni a noi e agli altri; soprattutto perché sappiamo che non rispettandolo andremmo incontro a un ingorgo colossale e la qualità della nostra vita ne risentirebbe pesantemente. Più regole ci sono, maggiore è la nostra speranza di vivere meglio: la qualità della nostra vita migliora sensibilmente”.
 
Parole vibranti di passione civica anche per definire il concetto di giustizia: “Osservare una regola scritta non è sufficiente affinché vi sia giustizia -ha spiegato il magistrato torinese- Ci vuole qualcosa di più, l’impegno di tutti perché ciascuno abbia ciò che gli spetta. Per i credenti, e io sono uno di questi, il  concetto è scolpito in una formula evangelica molto impegnativa: ‘Abbiate fame e sete di giustizia’. Per tutti vale l’articolo 3 della Costituzione, che recita: ‘Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana’.” 

Sul valore dell’impegno civico una nota autobiografica: “Prima di chiedere il trasferimento per Palermo, dopo l’uccisione di Falcone e di Borsellino, ne parlai a lungo con i miei collaboratori e soprattutto con la mia famiglia, finché un giorno mio figlio Stefano, che allora aveva 17 anni, mi disse: <Senti papà, tutti sono bravi a dire ma non a fare. Se vuoi andare a Palermo, vai a Palermo>.”

Caselli ha ringraziato ripetutamente i ragazzi per l’ascolto attento che hanno riservato alle sue parole e ha apprezzato moltissimo le domande che gli sono state rivolte, frutto evidente di un accurato lavoro di preparazione nelle scuole.

Si è trattato di domande a dir poco impegnative: Si è mai sentito abbandonato dallo Stato? Secondo lei le mafie possono essere sconfitte in poco tempo? (Jacopo 3° liceo); In Parlamento siedono persone colluse con la mafia, com’è possibile? (Andrea 2° liceo classico); Dove ha trovato la forza di andare avanti? (Anissa 1° Geometri Pontremoli); Come si sconfigge la paura? (Istituto Pacinotti di Bagnone); C’è il rischio di sviare l’opinione pubblica con l’esasperazione del tema della sicurezza urbana? (Luca 4° Scientifico Villafranca); L’omertà è dovuta solo alla paura? (5° Ginnasio  di Aulla).

La manifestazione si colloca all’interno di un percorso di formazione per i giovani lunigianesi sul tema della fiducia, nel solco della tradizione A.Ge. di attenzione alle tematiche dell’educazione, con l’obiettivo di costruire un mondo migliore per i nostri figli.

Il successo dell’iniziativa è da attribuire, oltre alla disponibilità del procuratore Caselli e del Comune di Aulla, al grande impegno dei soci e del direttivo dell’A.Ge. “Alice e Flavio” di Aulla (Marina Pratici, Lia Fiasella, Chiara Mariotti, Ornella Marcelli, Nilla Luciani), che ha saputo tessere un efficace dialogo con le scuole e dare il meglio di sé sia in fase di organizzazione che di accoglienza dei molti intervenuti.

“E’ una grandissima emozione per me accogliere questo grande uomo –ha detto Marina Pratici, presidente dell’associazione A.Ge. ‘Alice e Flavio’ di Aulla- E questo mare di giovani è un fermo immagine bellissimo. L’incontro è stato voluto fortemente dalla nostra associazione per offrire ai giovani un importante momento di riflessione su tematiche di grande attualità come la legalità e la giustizia”. Anche il Sindaco di Aulla Roberto Simoncini ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa perché, come ha detto, “se i giovani non imparano ad affrontare le prove della vita, poi altri decideranno per loro”.

Per ringraziare il procuratore Caselli e gli amici di Aulla, che ci hanno offerto questo splendido momento di formazione –ha dichiarato Rita Manzani Di Goro, presidente dell’A.Ge. Toscana- abbiamo pensato di inviare i passi salienti della giornata a tutte le scuole della Toscana, sia come efficace strumento da utilizzare all’interno dei tanti percorsi sulla legalità, sia come utile traccia di riflessione per i giovani che si apprestano a sostenere l’Esame di Stato”.

 Il materiale sarà presto disponibile sul sito www.agetoscana.it.

postato da: laconoscenza alle ore 20:02 | link | commenti (1)
categorie: scuola, mafia, scuole, legalità, caselli, mafiosi, scuola pubblica
mercoledì, 28 maggio 2008

LA STORIA ATTRAVERSO IL CINEMA redattore Kitiara

Con questa di oggi inizia un rubrica a scadenza quindicinale nella quale utilizzando le immagini di un film rappresantativo , tra l'altro, di un evento storico-politico ripercorriamo le strade della memoria perché nessuno dimentichi ed anche per provocare una discussione sull'attualità di certi temi.

Attraverso la storia di Peppino Impastato nell'anniversario della sua morte ( la notte tra l'8 ed il nove maggio 1978) vogliamo ricordare gli eventi legati alla lotta contro la mafia cosi' come l'ha interpretata il regista del film Marco Tullio Giordana con gli occhi , la bocca e le gesta di un protagonista di questa battaglia , un martire della lotta contro i poteri criminali e la cultura di morte e sopraffazione che li sottende . Crediamo fermamente che cio' sia non solo giusto per onorare la memoria di un eroe dei nostri tempi ma che sia anche un metodo efficace per capire quanto resta da fare perché il nostro paese diventi un paese normale .
 

I CENTO PASSIi_cento_passi-cd

"Tra la casa di Peppino Impastato e quella di Gaetano Badalamenti ci sono cento passi. Li ho consumati per la prima volta in un pomeriggio di gennaio, con uno scirocco gelido che lavava i marciapiedi e gonfiava i vestiti. Mi ricordo un cielo opprimente e la strada bianca che tagliava il paese in tutta la sua lunghezza, dal mare fino alle prime pietre del monte Pecoraro. Cento passi, cento secondi: provai a contarli e pensai a Peppino. A quante volte era passato davanti alle persiane di Don Tano quando ancora non sapeva come sarebbe finita. Pensai a Peppino, con i pugni in tasca, tra quelle case, perduto con i suoi fantasmi. Infine pensai che è facile morire in fondo alla Sicilia." (Claudio Fava, "Cinque delitti imperfetti", Mondatori 1994, p.9)

Molti si sono cimentati ma .....il lunghissimo parto del film

Già nel '78 la storia di Peppino aveva ispirato due efficaci servizi televisivi di Michele Mangiafico e di Giuseppe Marrazzo.
L'idea di fare un film sulla vicenda viene, nel 79 al regista Gillo Pontecorvo. Egli arriva a Cinisi per un'indagine preliminare, si informa se nella vita di Peppino c'era qualche ragazza, chiede per quale motivo la gente avrebbe dovuto dare ascolto a Peppino e al suo messaggio, sparisce senza dare più notizie.
Nel 1993 Claudio Fava e il regista Marco Risi preparano, per Canale 5, un servizio su Peppino, il primo di una serie intitolata "Cinque delitti imperfetti", quelli di Impastato, Boris Giuliano, Giuseppe Insalaco, Mauro Ristagno e Giovanni Falcone.
Nel 1995 ci prova il regista Antonio Garella, che prepara un video, poi inspiegabilmente non più trasmesso, per la trasmissione televisiva "Mixer". C'è anche qualche "Piovra" televisiva che si ispira al caso di un giovane impegnato contro la mafia, che lavora in una radio libera.
Nel 1998 è la volta del giovane regista Antonio Bellia con un video di 32 minuti dal titolo "Peppino Impastato: storia di un siciliano libero", distribuito da "Il Manifesto".
Contemporaneamente Claudio Fava e la sua compagna Monica Capelli cominciano a lavorare su una sceneggiatura, mi richiedono una copia delle registrazioni di Radio Aut, concorrono al Premio Solinas, che vincono, e con il quale si ottengono una parte dei fondi per finanziare il film. Il lavoro di regia viene affidato a Marco Tullio Giordana, già autore di alcuni films d'impegno, come "Maledetti vi amerò" (1980) e "Pasolini, un delitto italiano" (1995), autore anche di un romanzo edito nel 1990 "Vita segreta del signore delle macchine": come scritto in un settimanale, si ritrova nella sua opera "l'ossessivo filo conduttore del confronto con la memoria".
Giordana, con molto scrupolo professionale, individua i luoghi, ascolta le testimonianze, recepisce i suggerimenti di modifica di alcune parti di sceneggiatura, assume gli attori, in gran parte locali e, comunque siciliani: tra di essi Luigi Lo Cascio, un attore di teatro alla sua prima esperienza, che recita la parte di Peppino,, cui somiglia in modo impressionante, Lucia Sardo, ottima interpetre della madre di Peppino, Gigi Burruano, il padre di Peppino, che conferisce al suo personaggio una drammatica e toccante umanità, Tony Sperandeo, ormai specializzato nella parte del mafioso e, in questo caso di Tano Badalamenti, Claudio Gioè, interamente dentro la parte di Salvo Vitale. Il film crea scalpore ed entusiasmo a Cinisi, coinvolge l'intero paese e riesce ad ottenere molti più risultati di quanti non se ne erano conseguiti in vent'anni di lavoro politico.
Dopo alcuni mesi di intenso impegno, grazie anche al sostegno del giovane produttore Fabrizio Mosca, Giordana riesce a concludere il lavoro e partecipa, il 31 agosto, al Festival di Venezia: l'effetto è subito sconvolgente: dodici minuti di applausi, entusiasmi, premio per la migliore sceneggiatura, leoncino d'oro a Lorenzo Randazzo, che interpreta la parte di Pappini bambino.
Man mano che esce nelle sale cinematografiche, il film continua a raccogliere consensi, a suscitare emozioni e si conclude costantemente con applausi spontanei e forti momenti di commozione: il regista ha saputo creare un prodotto equilibrato in ogni sua parte, calato quasi totalmente nel fatto reale e che ruota in una serie di tematiche ancora presenti nella memoria, dalla splendida utopia del '68 alla forza delle idee della sinistra extra-parlamentare, alla dinamica dei conflitti familiari nel triangolo padre-madre-fratello, all'intuizione dell'uso politico dello strumento radiofonico, all'entusiasmo giovanile dei compagni di lotta, alla creatività degli hyppies e dei movimenti del '77, alla crudeltà di un sistema che non esita a ricorrere alla morte nei confronti di chi lo smaschera e ne denuncia i misfatti. Le scuole di tutta Italia, le università, le associazioni culturali scoprono Peppino Impastato e proiettano il film aprendo dibattitisu questa pagina di storia e di vita.
Il film è scelto anche per rappresentare l'Italia all'Oscar, come miglior film straniero, ma non avrà la fortuna di concorrere alla fase finale del premio per le stesse ragioni a suo tempo avanzate per "Il Postino": è un film "comunista", o quantomeno un film in cui il comunismo è considerato una "positiva" scelta di vita: per gli americani è meglio lasciar perdere. In compenso, nell'aprile del 2001 il film vince cinque David di Donatello, tra i quali quello per la scuola e quello per io miglior attore protagonista, Luigi Lo Cascio.
(Tratto dal libro "Nel cuore dei coralli Peppino Impastato una vita contro la mafia" di Salvo Vitale, Ed. Rubbettini, p. 246)

Oggi la lotta alla mafia "sembra" bipartizan:
"Per anni - ha detto Rita Borsellino - la sua figura è rimasta sconosciuta all'opinione pubblica ed è stato soprattutto grazie alla fermezza e al coraggio della madre Felicia che oggi le sue battaglie sono patrimonio della storia italiana".Anche per il sindaco di Palermo, Diego Cammarata Peppino Impastato, ''deve essere, oggi come ieri, un modello da imitare. Allo stesso modo, il suo pensiero e le sue battaglie per l'affermazione dei principi di giustizia e di legalità sono un esempio per tutti: rappresentanti istituzionali, professionisti, semplici cittadini e, soprattutto, i giovani''.
Ma sarà vero e specialmente : è vera lotta ?

Senti la voce di peppino impastato.... (Contiene quattro trasmissioni  radiofoniche mandate in onda da Peppino su RADIO AUT  tra cui l'ultima "la cretina commedia".)

Kitiara

 
postato da: laconoscenza alle ore 22:54 | link | commenti
categorie: mafia, mafiosi

IL MESTIERE DI SCRIVERE



type1
Vorrei segnalare a tutti il sito di PATRIZIA CARRADA, IL MESTIERE DI SCRIVERE.

L'avevo già segnalato diverso tempo fa, contiene utili indicazioni per scrivere con efficacia, in generale,  ma in particolare nel web.
La scrittura efficace è molto importante per la chiarezza e la comprensione, per chi  ci legge, dei messaggi che vogliamo  far arrivare nel web, in un blog.
I tempi di attenzione di un web-lettore sono molto brevi.

La curiosità di leggere deve essere catturata in un tempo abbastanza breve  utilizzando  anche accorgimenti grafici (
grassetto, caratteri diversi, colori diversi.. senza esagerare però ) per  sintetizzare e focalizzare l'attenzione del lettore sul contenuto essenziale del post.

 Vi invito quindi a leggervi i consigli sul sito della Carrada..... e a tutti ... un invito a ripensare ai modi giusti di come scambiare le proprie idee, qui in questo spazio virtuale.

Franca Corradini

AL MOMENTO è MARONI IL MATTATORE DEL GOVERNO BERLUSCONI di Francesco Pugliarello

maroni-roberto.jpgNon mi attardo a ripetere ciò che tutti  leggeremo sui giornali, ma vorrei sprimere l’impressione avuta dalla diretta della conferenza stampa di Napoli. Quel che voglio rappresentare è che il vero vincitore della partita è il ministro dell’Interno Maroni che è riuscito ad imporre al governo le posizioni della Lega.

È’ passata infatti (nel disegno di legge, non nel decreto) l’istituzione del reato di immigrazione clandestina.
 Intanto si è capito che Maroni non scherza e non farà certo il passacarte, come dimostra che:

1°- ha impedito i matrimoni di comodo;
2°- ha reso reato chi affitta appartamenti a immigrati irregolari;

3°- ha fatto passare, con maggiori inasprimenti, tutte le direttive varate dall’UE sugli immigrati, comprese l’espulsione immediata dei clandestini, le loro impronte digitali e l’inserimento di queste nella banca dati europea,
il DNA per i ricongiungimenti dei figli (che in Francia la sinistra aveva impedito tre mesi addietro), ciò che le sinistre italiane ruffiane e supine dei satrapi stranieri avevano impedito di varare;

4°- che è intenzionato a far passare il federalismo fiscale;

5°- che è scomparsa dal decreto la modifica del codice di procedura penale in odore di provvedimento a favore di Berlusconi, che avrebbe permesso di sospendere i dibattimenti per reati commessi prima del dicembre 2001 dando la possibilità agli imputati di chiedere il patteggiamento. Con la sua aria di alunno disciplinato ma risoluto, Maroni sarà uno degliuomini di punta di questo governo.

L’avvocato Maroni non è il volpone democristiano Pisanu, ma il sornione e beffardo uomo da cabaret che questa volta si è messo di buzzo buono. Teniamolo d’occhio.
Ora attendiamo l'esploit degli altri ministri, come quello della cultura nazionale Bondi.

francesco.pugliarello
postato da: laconoscenza alle ore 08:55 | link | commenti (8)
categorie: politica, maroni, governo
lunedì, 26 maggio 2008

Adesso diamo lezioni anche agli altri paesi su come fare i loro processi.....

Cassazione: no a estradizione 19enne
Rumena era stata condannata al carcere quando era minorenne
(ANSA) - ROMA, 26 MAG - La Cassazione ha bloccato l'estradizione verso la Romania di una 19enne condannata al carcere per furto nel suo Paese, quando era minorenne. La Suprema Corte sostiene che - per dare il via libera al rimpatrio di persone minorenni - deve essere provato che, nel loro paese d'origine, il processo si e' svolto con un'indagine 'sulla personalita' e maturita'' degli adolescenti rinviati a giudizio.

perfetto.

già in Romania, dove investiamo pesantemente dall'Italia e dove tutte le industrie o sono italiane o tedesche, sono incazzati con noi.

abbiamo dovuto spiegargli che non ce l'abbiamo con loro e fare una task force tra i nostri sbirri ed i loro per combattere i papponi.

Frattini ha fatto i salti mortali per rimediare alla incazzatura (preciso scorretta e non dovuta) del Primo Ministro Rumeno.

Oggi la Corte di Cassazione gli dice:

sai che c'è, visto che dubito che tu abbia processato correttamente questa ladra, non te la consegno....

Ottimo.

Abbiamo appena detto ad un'altra nazione che è incivile.

In Romania il tasso di criminalità è decisamente inferiore all'Italia, non ci sono stupri (visto che tutti i loro delinquenti sono venuti da noi) ed i rumeni hanno il terrore della polizia perchè quando li condannano in galera ci restano.

E noi gli diamo degli incivili perchè supponiamo (senza che sia provato ovviamente) che sia stato inadeguato il processo.

NOI!

l'Italia che condanna la Franzoni senza prove, l'Italia che manda Pietro Maso in libertà vigilata, l'Italia dell'indulto e dei fiumi di sangue che ha causato.

Noi, la repubblica delle banane, il paese dove trasferiscono Clementina Forleo perchè indaga su Fassino, diamo lezioni di diritto ai rumeni.....


è vero che la comicità involontaria della realtà è superiore a qualsiasi Crozza o Guzzanti.....

Marco Panattoni

TACITO SILENZIO

Comunismo is burning
I grandi del comunismo

Comunismo Male Assoluto
Foibe, per non dimenticare


Vittime italiane del comunismo e colpe di Togliatti - 3 parti (molto consigliato)

Perchè voglio l'apologia del comunismo......

divieto comunismovisto che io sono di Destra e di parte, e Cavallo Pazzo ha giustamente espresso la sua opione, per cui il Comunismo non gronda sangue dalle mani come il Fascismo o il Nazismo ed addirittura dovrei ringraziare i partigiani (che senza gli americani non valevano un cazzo ma questa è un'altra cosa che non si può dire) vi pubblico la pagina di Wikipedia su IL LIBRO NERO DEL COMUNISMO (che ho letto, ovviamente)

giudicate voi.



Marco Panattoni.



Il libro nero del comunismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il libro nero del comunismo
Titolo originale Le Livre noir du communisme:
Crimes, terreur, répression
Autore: Stéphane Courtois
Anno
(1ª pubblicazione):
1997
Genere: Saggistica
Sottogenere: Storico - Politico
Ambientazione:
Anno di ambientazione:
Protagonista:
Coprotagonisti:
Antagonista:
Personaggi secondari:
EDIZIONE RECENSITA
Anno: 1998
Editore: Mondadori
Edizione:
Traduzione: vari (9)
Collana: Le Scie
Pagine: 770
Capitoli
ISBN 8804473304
ISSN
Progetto Letteratura

Il libro nero del comunismo (Le Livre noir du communisme: Crimes, terreur, répression, 1998, a cura dello storico del comunismo Stéphane Courtois) è una raccolta di saggi sugli stati comunisti e su crimini e abusi compiuti dai regimi di tali stati. I saggi sono scritti da diversi accademici e ricercatori del CNRS francese.

Soprattutto in Francia, ma anche in Italia, il libro non ha mancato di essere impugnato nella contesa fra le forze politiche; in genere, le destre hanno salutato la sua pubblicazione come operazione di verità, mentre le sinistre hanno criticato il progetto editoriale e culturale dell'opera, vista come un attacco all'eurocomunismo o alla sinistra in generale pretestuosamente associate all'azione dei regimi totalitari di matrice comunista.

Nella maggior parte dei casi, l'enfasi del libro è più sulla completezza dei dati che sulla loro analisi nel contesto; fra le sezioni a cui viene accreditato un maggior valore di ricerca storica si deve citare quella sull'Unione Sovietica, scritta da Nicolas Werth.

Alcuni commentatori hanno criticato l'impostazione del testo da diversi punti di vista, in alcuni casi negando al Libro nero (eventualmente con l'eccezione del saggio di Werth) qualunque valore scientifico e storiografico (vedi la sezione Aspetti controversi). Altri invece lo hanno accolto in modo favorevole, come ad esempio Norberto Bobbio, secondo il quale "L'utilità e la novità dell'opera è aver individuato il nesso indissolubile tra comunismo e terrore dovunque".

Indice

[nascondi]

Contenuti del libro

Il libro si propone innanzitutto come raccolta di dati sui crimini compiuti dai regimi comunisti nel mondo. Diverse fonti ostili alla pubblicazione hanno trovato discutibile l'uso del termine crimine in storiografia; tuttavia, nell'uso che se ne fa nel Libro nero, si può intenderlo come equivalente a espressioni più specifiche come crimini contro l'umanità o violazioni dei diritti umani (esecuzioni senza processo, rapimenti, tortura ecc.).

L'enfasi del testo è spesso sul resoconto di tali crimini in termini numerici (in genere ricavati dal lavoro di altri autori) per arrivare a un "totale" stimato di 100 milioni di "vittime del comunismo".

Nel 1973 è stato pubblicato un volume molto simile al Libro nero del comunismo per intenti e forma: si tratta de Il costo umano del comunismo di Robert Conquest, Richard L. Walker, Hosmer e James O. Eastland (edizioni Il Borghese). Tale libro prende in considerazione l'Unione Sovietica, la Cina e il Vietnam (esclude i regimi in Cambogia e in Corea del Nord, che hanno provocato vittime dopo il 1973) e stima il totale dei morti in circa 100 milioni, affermando che il comunismo è peggiore del nazismo per questa ed altre ragioni. Gli episodi considerati sono gli stessi del Libro nero, ma per alcuni le cifre variano sensibilmente in difetto o in eccesso: per esempio sono attribuiti solo due milioni di morti alla carestia cinese del 1959, in quanto la prima diffusione delle stime più ingenti si ebbe solo nel 1978, ma sono sovrastimate le vittime della collettivizzazione cinese degli anni '50 (i dati per la Cina provengono da Human cost of communism in China di Richard L. Walker).

I crimini del comunismo 

Questa e l'ultima parte sono scritte direttamente da Courtois ed espongono le sue conclusioni, sezione più controversa del libro. Fornisce un riepilogo del numero di morti: URSS venti milioni, Cina sessantacinque milioni, Vietnam un milione, Corea del Nord due milioni, Cambogia due milioni, Europa dell'est un milione, America latina centocinquantamila, Africa un milione e settecentomila, Afghanistan un milione e cinquecentomila, movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere diecimila. Per un totale di poco inferiore ai novantacinque milioni di morti. Successivamente indica le principali fasi della repressione che in Unione Sovietica sono: fucilazione di decine di migliaia di persone imprigionate senza essere state sottoposte a giudizio e massacro di centinaia di migliaia di operai e di contadini insorti fra il 1918 e il 1922; deportazione ed eliminazione dei cosacchi del Don nel 1920; carestia russa del 1921-1923, che ha provocato la morte di 5 milioni di persone; assassinio di decine di migliaia di persone nei campi di concentramento fra il 1918 e il 1930; deportazione di 2 milioni di kulaki (o presunti tali) nel 1930-1932; sterminio di 6 milioni di ucraini nel 1932-1933 per carestia indotta e non soccorsa (Holodomor); eliminazione di quasi 690 mila persone durante la grandi purghe del 1937-1938; deportazione di centinaia di migliaia di polacchi, ucraini, baltici, moldavi, bessarabi, tedeschi, tatari, ceceni e ingusci negli anni fra il 1939 e il 1945.

Violenze, repressioni, terrori nell'Unione Sovietica 

Gran parte di questo capitolo, scritto da Werth, analizza i crimini che vengono imputati alla dittatura di Stalin, è anche dettagliatamente descritto il periodo precedente, la rivoluzione e la guerra civile; mentre, al periodo successivo, (1953-1991) è dedicato un solo paragrafo poiché la repressione perde il suo carattere sanguinario. Questi sono i principali fatti di sangue indicati da Werth: operazioni anti partigiane dopo la seconda guerra mondiale poche decine di migliaia vittime, carestia dopo la seconda guerra mondiale mezzo milione di vittime, morti nei campi durante la seconda guerra mondiale mezzo milione, morti durante le deportazioni nel corso della seconda guerra mondiale poche centinaia di migliaia, morti fra i prigionieri e i deportati polacchi poche centinaia di migliaia, giustiziati durante le purghe settecentomila, morti nei campi fra il 1930 e il 1940 quattrocentomila, carestia del 1932/3 sei milioni, repressione degli anni venti alcune decine di migliaia, carestia del 1921/2 cinque milioni, morti nei primi anni alcune decine di migliaia. Da notare che il Werth non da una stima totale delle vittime ma fornisce varie stime a volte in contrasto fra loro per i vari episodi di violenza.

Struttura del volume

  1. I crimini del comunismo - Stéphane Courtois
  2. Uno stato contro il suo popolo
    1. Violenze, repressioni, terrori nell'Unione Sovietica - Nicolas Werth
  3. Rivoluzione mondiale, guerra civile e terrore
    1. Il Comintern in azione - Stéphane Courtois e Jean-Louis Panné
    2. L'ombra dell'N.K.V.D. in Spagna - Stéphane Courtois e Jean-Louis Panné
    3. Comunismo e terrorismo - Rémi Kauffer
  4. L'altra Europa vittima del comunismo
    1. Polonia, la «nazione nemica» - Andrzej Paczkowski
    2. Europa centrale e sudorientale - Karel Bartosek
  5. Comunismi d'Asia: fra «rieducazione» e massacro
    1. Cina: una lunga marcia nella notte - Jean-Louis Margolin
    2. Corea del Nord, Vietnam, Laos: il seme del drago - Jean-Louis Margolin e Pierre Rigoulot
    3. In Cambogia: nel paese del crimine sconcertante - Jean-Louis Margolin
  6. Il terzo mondo
    1. L'America latina alla prova - Pascal Fontaine
    2. Afrocomunismi: Etiopia, Angola, Mozambico - Yves Santamaria
    3. Il comunismo in Afghanistan - Sylvain Boulouque
  7. Perché? - Stéphane Courtois

Aspetti controversi

Le sezioni di Courtois che aprono e chiudono il testo (I crimini del comunismo e Perché?) sono la parte più controversa del Libro nero. Le critiche che vengono mosse a Courtois sono di vario genere. Per esempio, Courtois sarebbe stato poco scientifico nel chiarire gli obiettivi della ricerca (significato del termine "crimine" e metodo di conteggio delle "vittime"); fazioso (per esempio nel formulare giudizi generali sui regimi comunisti come strutture basate sul "crimine di massa"); o mal documentato (alcuni considerano le cifre riportate dal Libro nero esagerate). Altro elemento che non ha mancato di suscitare ampie polemiche è il paragone che Courtois propone fra nazismo e comunismo, apparentemente sostenendo che il nazismo sarebbe "meno grave" del comunismo in quanto ha causato "meno vittime" ("solo" 25 milioni). L'autore risponde che "il paragone tiene conto delle strutture di potere che si rivelano identiche nel totalitarismo tipico del XX secolo". Due degli undici autori del libro, Nicolas Werth e Jean-Louis Margolin, si sono dissociati da una parte dell'introduzione del curatore, pur continuando a sostenere il resto del libro, ma dieci anni dopo si sono nuovamente associati a Courtis [1].

Una delle critiche principali riguarda l'aspetto fondamentale del conteggio delle vittime, o l'idea stessa di poter fare storiografia "contando i cadaveri". 30 milioni di vittime conteggiate da Courtois sono dovute alla carestia cinese del 1959 che, per quanto causata dalla politica del regime, non sembra ragionevole paragonare alle vittime dei campi di concentramento nazisti [2]. Inoltre, una parte dei decessi che il libro attribuisce al comunismo riguarda episodi di guerra (seconda guerra mondiale), così come una parte dei 25 milioni attribuiti ad Hitler. Noam Chomsky ha osservato che, se si applicasse il metodo di Courtois alla storia dell'India dal 1947 in poi, attribuendo l'alta mortalità alla mancanza di adeguate scelte politiche, si dovrebbe concludere che anche la democrazia in India è stata responsabile di cento milioni di morti [3]. Essendo dunque le colpe, le responsabilità e l'intenzione di sterminio molto variabili ed eterogenee nelle molteplici realtà descritte nel libro, appare inadeguata e insensata l'attribuzione di valore storico basata sul mero riassunto quantitativo.

Per contro, Norberto Bobbio ritiene che "La ragione di questa contabilità è farla finita una volta per sempre di distinguere, rispetto alla vastità del crimine, il comunismo dal nazismo".

Altre critiche al Libro nero riguardano non solo l'introduzione, ma l'impostazione generale dell'opera. In particolare, il libro viene accusato di essere evidentemente motivato da fini propagandistici e non storiografici.[4] In effetti, mentre l'articolo di Werth attinge a fonti primarie precedentemente inaccessibili, gli altri capitoli del Libro nero sembrano di spessore scientifico inferiore, e sarebbero stati inclusi sostanzialmente all'unico scopo di poter fornire al lettore un dato complessivo più impressionante.[5]stati comunisti. Per esempio, la stragrande maggioranza dei morti attribuiti dal Libro nero all'Unione Sovietica avvennero, secondo il libro stesso, durante la dittatura di Stalin, al quale si dovrebbero quindi ascrivere anche responsabilità personali. L'idea stessa di considerare la storia dell'Unione Sovietica dal 1917 al 1991 come se si trattasse di un periodo politicamente omogeneo ("comunista") rappresenta per alcuni autori una semplificazione che si spiega solo come tentativo di screditare pretestuosamente il socialismo in generale.[6]. A questa critica, Courtis risponde che "Il fatto che ci siano state diverse applicazioni del comunismo leninista non cambia affatto la forte identità comune: l'ideologia e la dottrina marxista, il modello di organizzazione bolscevico definito da Lenin sin dal 1902 nella sua opera "Che fare?" e il sostegno incondizionato all'Urss o alla Cina della maggior parte dei partiti comunisti e dei gruppi maoisti". Inoltre, l'intero libro si fonda su un uso estremamente ampio del termine "comunismo", che prescinde da qualsiasi distinzione fra l'ideologia comunista e la politica dei governi degli

Nello stesso senso vanno le critiche di chi osserva che il libro tratta la storia di nazioni estremamente diverse fra loro (e in cui il comunismo fu applicato in modi altrettanto vari) da una prospettiva unica e, quindi, in modo semplicistico e fortemente riduttivo.[7]

Ancora, il libro è stato criticato da alcuni per la scarsa contestualizzazione dei dati. Si è fatto notare, tra l'altro, che un Libro nero del capitalismo, un Libro nero del cristianesimo o un Libro nero del fascismo in cui si raccogliessero tutte le vittime di crimini avvenuti correlabili a queste "ideologie" non raggiungerebbe probabilmente totali meno raccapriccianti di quelli mostrati nel Libro nero del comunismo (lo stesso ragionamento si potrebbe certamente applicare a numerose altre ideologie e religioni). In effetti, diversi "Libri neri" furono poi pubblicati per altre ideologie (vedi la sezione Fortuna del titolo).

Fortuna del titolo 

Il libro ha avuto un forte impatto editoriale dal punto di vista dell'immagine. Di seguito sono stati pubblicati altri "libri neri" che ne riprendono formato, grafica e titolo, come ad esempio Il libro nero del comunismo europeo (ISBN 8804517956), [8] Il libro nero del capitalismo (ISBN 8843802240), già citato, Il libro nero del cristianesimo (ISBN 8887554099), Il libro nero dell'Italia di Berlusconi (ISBN 8854105082), Il libro nero di Cuba (ISBN 8883356101), Il libro nero della Cina (ISBN 8883355563), Il libro nero della guerra in IraqISBN 885410504X), Il libro nero degli Stati Uniti (ISBN 8881124548). Un altro titolo che con un titolo simile (ma che tratta lo stesso argomento) è Il libro rosso dei martiri cinesi, di G. Fazzini, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2007(ISBN 88-215-5811-5), (

Un tentativo di risposta di segno opposto è stato Il libro rosso del socialismo (ISBN 8880220403), pubblicato in Italia nel 1998, che tuttavia ha ottenuto molta meno attenzione del Libro nero del comunismo. Altri libri di risposta al libro nero del comunismo sono Il secolo dei comunismi (ISBN 8851521883) e Sul libro nero del comunismo (ISBN 8872851580).

La posizione dell'Assemblea Parlamentare Europea

Nel contesto della controversia sull'attendibilità del Libro nero come fonte storica, vengono spesso citati due documenti dell'Assemblea Parlamentare Europea, che ne avallano direttamente o indirettamente i dati. Il documento Sulla necessità di una condanna internazionale dei crimini dei regimi del totalitarismo comunista riporta le cifre del Libro nero come dato attendibile. La stessa Assemblea Parlamentare, in un altro documento (la Risoluzione 1481) dichiara che "la pubblica consapevolezza dei crimini commessi dai regimi totalitari comunisti è molto scarsa. Partiti comunisti sono legali e attivi in alcuni paesi, anche se in alcuni casi non hanno preso le distanze dai crimini commessi dai regimi totalitari comunisti in passato" e che "L'Assemblea è convinta che la consapevolezza della storia sia una delle precondizioni per evitare simili crimini in futuro. Inoltre, il giudizio morale e la condanna dei crimini commessi svolge un importante ruolo nell'educazione delle giovani generazioni. La chiara posizione della comunità internazionale sul passato può essere di riferimento per le sue azioni future." Pur non contenendo alcun riferimento esplicito al Libro nero, questa risoluzione viene messa in relazione col libro per quanto concerne l'affermazione della presunta disinformazione pubblica sul tema dell'operato dei regimi comunisti.

Fonti e validità storica dei dati 

Il Libro nero porta a sostegno delle proprie tesi numerosi riferimenti bibliografici. Inoltre, i dati riportati dal libro sono coerenti con quelli di molte altre pubblicazioni. Per quanto riguarda il numero delle vittime degli episodi trattati nel testo, alcune fonti contengono cifre superiori, altre cifre inferiori ma dello stesso ordine di grandezza (si consideri che lo stesso Libro nero riporta, in alcuni casi, degli intervalli e non cifre esatte). Di seguito sono elencate alcune fonti che confermano parzialmente o totalmente i dati del Libro nero (per quanto concerne le cifre, i tipi di crimini o i fatti più controversi come il cannibalismo), ordinate per data della prima edizione originale (spesso in inglese) e in grassetto se citate esplicitamente nel testo del libro.

Le cifre possono essere confrontate con quelle fornite da Rummel attraverso i suoi libri e il suo sito internet.

Unione Sovietica

  • 1935 - Ewald Ammende, Human life in Russia, ed. John T. Zubal
  • 1937 - Alessandro Melchiori, Roma e Mosca, ed. Luzzatti
  • 1942 - Nicola Bombacci, I contadini nella Russia di Stalin
  • 1943 - Sandro Volta, Ultimo treno da Mosca, ed. Rizzoli
  • 1953 - Ukrainian Association of Victims of Russian Communist Terror, The black deeds of the Kremlin - A white book - Book of Testimonies, ed. Basilian Press
  • 1955 - Federation of Ukraine Prisoners, The black deeds of the Kremlin - A white book II - The great famine in Ukraine in 1932-1933, ed. Democratic Organization of Ukranians Formerly Persecuted by the Soviet Regime
  • 1966 - Gabriele Gherardini, Morire giorno per giorno, ed. Mursia
  • 1971 - Marisa Paltrinieri, Pro e contro Stalin, ed. Mondadori
  • 1974 - Aleksandr Solženicyn, Arcipelago Gulag, ed. Mondadori
  • 1986 - Robert Conquest, Raccolto di dolore, ed. Liberal
  • 1996 - François Furet, Il passato di un'illusione, ed. Mondadori
  • 1998 - Janus Bardach, L'uomo del Gulag, ed. il Saggiatore
  • 2002 - Martin Amis, Koba il terribile - Una risata e venti milioni di morti, ed. Einaudi
  • 2004 - Alan Bullock, Hitler e Stalin. Vite parallele, ed. Garzanti
  • 2004 - Anne Applebaum, Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici, ed. Mondadori
  • 2006 - Piero Melograni, Le bugie della storia, ed. Mondadori

Cina

  • 1951 - Carlo Suigo, Nella terra di Mao Tse-Tung, ed. l'Alveare
  • 1953 - Candido Rachelli, Il delinquente asiatico "666", ed. Scuola tipografica francescana
  • 1959 - Paul K. T. Sih, Alternativa per la Cina, ed. Missioni Consolata
  • 1960 - Guy Wint, La Cina e noi, ed. Bompiani
  • 1962 - Robert Loh, Escape from red China, ed. Coward McCann
  • 1966 - William Hilton, Fanshen, ed. Einaudi
  • 1967 - Shurmann e Shell, Cina 3000 anni, ed. Gherardo Casini editore
  • 1969 - Lai Ying, The thirty-sixth way, ed. Garden City
  • 1971 - M. Bodino, C. Pastengo, Pro e contro Mao Tse-Tung, ed. Mondadori
  • 1972 - Ken Ling, The revenge of heaven, ed. Bollantine
  • 1972 - William Hilton, La guerra dei cento giorni, ed. Einaudi
  • 1973 - Bao Ruo-Wang (Jean Pasqualini), Prisoner of Mao, ed. Penguin Books
  • 1979 - Enzo Biagi, Cina - La geografia di Biagi, ed. Rizzoli
  • 1983 - Roderick MacFarquhar, The origins of the cultural revolution - 2: the great leap forward 1958-1960, ed. Columbia University
  • 1986 - Nien Cheng, Life and death in Shanghai, ed. Penguin
  • 1986 - Wang Xiaoling, L'allodola e il drago, ed. Piemme
  • 1985 - Redattori di Time-Life, Cina (Popoli e nazioni), ed. Mondadori
  • 1986 - John King Fairbank, Storia della Cina contemporanea, ed. Rizzoli
  • 1989 - Marie-Claire Bergère, La Cina dal 1949 ai giorni nostri, ed. il Mulino
  • 1991 - Jung Chang, Cigni selvatici, ed. Longanesi
  • 1991 - Acheng, Vite minime, ed. Theoria
  • 1992 - Zhai Zhenhua, Red flower of China, ed. Soho
  • 1992 - Jean Luc Domenach, Chine: l'archipel oubliè, ed. Fayard
  • 1992 - Hongda Harry Hu, Laogai - The chinese GULag, ed. Westview Press
  • 1993 - Yves Chevrier, Mao Zedong e la rivoluzione cinese, ed. Giunti
  • 1993 - Zhang Xianliang, Zuppa d'erba, ed. Baldini & Castoldi
  • 1994 - Pu Ning, Red in tooth and claw, ed. Grove Press
  • 1994 - Harry Hu, Bitter winds, ed. John Wiley & Sons
  • 1995 - Jean Luc Domenach, The origins of the Great Leap Forward, ed. Westview
  • 1996 - Zheng Yi, Scarlet memorial, ed. Westview
  • 1996 - Alberto Pasolini Zanelli, Il genocidio dimenticato, ed. Ideazione
  • 1996 - Kate Saunders, Eighteen layers of hell, ed. Cassell
  • 1996 - Jasper Becker, La rivoluzione della fame, ed. il Saggiatore
  • 1996 - Dali L. Yang, Calamity and reform in China: state, rural society and institutional change since the Great Leap Famine, ed. Stanford University Press
  • 1997 - Roderick MacFarquhar, The origins of the Cultural Revolution - 3: the coming of the cataclysm 1961-1966, ed. Columbia University
  • 1997 - Philip Short, Mao. L'uomo, il rivoluzionario, il tiranno, ed. Rizzoli
  • 1999 - Renata Pisu, La via della Cina, ed. Sperling & Kupfer
  • 1999 - Jonathan Spence, Mao Zedong, ed. Fazi
  • 1999 - Frederick C. Teiwes & Warren Sun, China's road to disaster, ed. M. E. Sharpe
  • 2001 - Judith Shapiro, Mao's war against nature, ed. Cambridge University Press
  • 2001 - Bruce Gilley, Model Rebels: The Rise and Fall of China's Richest Village , ed. University of California Press
  • 2003 - Chen Ming, Nubi nere s'addensano, ed. Marsilio
  • 2006 - Jung Chang, Jon Halliday, Mao, la storia sconosciuta, ed. Longanesi
  • 2006 - Roderick MacFarquhar, Michael Schoenhals, Mao's last revolution, ed. Harvard University Press

Cambogia

  • 1989 - Karl D. Jackson, Cambodia 1975-1978: rendezvous with death, ed. Princeton University Press
  • 1997 - Matilde Callari Galli, In Cambogia, ed. Meltemi
  • 2002 - Ben Kiernan, The Pol Pot regime, ed. Yale University Press
  • 2004 - Ong Thong Hoeung, Ho creduto nei Khmer rossi, ed. Guerini
  • 2004 - Diego Siragusa, Bovannrith Tho Nguon, Cercate l'Angkar, ed. Jaca Book
  • 2004 - Rithy Panh, Christine Chaumeau, S-21 - La macchina di morte dei Khmer rossi, ed. ObarraO
  • 2005 - Philip Short, Pol Pot, anatomia di uno sterminio, ed. Rizzoli
  • 2005 - Peter Maguire, Facing death in Cambodia, ed. Columbia University Press

Note 

  1. ^ Vedi l'intervista a Courtis
  2. ^ J. Arch Getty, The Future Did Not Work, The Atlantic Monthly, marzo 2000
  3. ^ Noam Chomsky, Counting the Bodies, Specre Zine nr.9, 2000
  4. ^ Daniel Singer, Exploiting a Tragedy, The Nation dicembre 1999
  5. ^ Paul Flewers, recensione del Libro nero, Revolutionary History vol. 7, nr. 4, 2000
  6. ^ Michael Haynes e Rumy Husan. A Century of State Murder?, 2003
  7. ^ Ulrich Rippert, A political evaluation of Schwarzbuch des Kommunismus, World Socialist, 15 luglio 1998
  8. ^ AA.VV. Il Libro Nero del Comunismo Europeo Mondadori, 2007

Voci correlate 

Collegamenti esterni 

THANK YOU di LupodiGubbio

Oggi negli Stati Uniti si celebra il memorial day.
Si potrebbe scrivere tant, per portare il doveroso "grazie" a chi da 60 anni sta "sul muro".
Ma due parole sono sufficienti.
Due parole sullo schermo,  alla fine non di un filmato celebrativo, ma di uno splendido spot pubblicitario.
Lupo di Gubbio



postato da: laconoscenza alle ore 07:29 | link | commenti (6)
categorie: memorial day

COMUNISMO E FASCISMO : L'APOLOGIA redattore Crazyhorse70

C'e' stata un po' di confusione a proposito del concetto di apologia del fascismo in questi giorni nel blog e considerata l'arroganza ignorante di alcune sortite e dati i tempi bui che stiamo vivendo sarà il caso di rispolverare cose note ma da alcuni dimenticate.

Provero' di sforzarmi a far capire cosa si intende per apologia del fascismo e quali sono le differenze tra il comunismo ed il fascismo per cui è oggi illecito il secondo e non il primo.

Non usero' argomenti soggettivi e di parte ma ricordero' fatti pacifici nel diritto e nella storia.

Sono certo che tutti sanno che nel nostro paese l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952 , n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale, comma primo della Costituzione"), detta anche "legge Scelba", la quale, inoltre, all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".

Queste sono le parole chiave magistralmente , parole furbescamente "dimenticate" da chi ne ha già parlato per difendersi.

Quindi l'apologia colpisce non solo chi si propone di ricostruire il partito fascista è PERSEGUIBILE ANCHE CHI INNEGGIA A MUSSOLINI ED ALLE SUE OPERE come chi espone SUE FOTO PER RAPRESENTARSI o produce e disegna simboli, come chi fa il saluto romano o prova a dileggiare e disprezzare la resistenza partigiana .

Vediamo i diversi significati storici in Italia del termine fascista e comunista ed è fin da subito facile convenire che in Italia il fascismo ci ha portato alla dittatura, alle leggi razziali ed alla guerra al fianco dei nazisti, mentre il PCI ha fatto la lotta di liberazione, ha partecipato alla Costituente ed ha sempre accettato i verdetti delle urne in tutta la sua storia.Ed ha pagato intermini di sangue anche l'aver fronteggiato il terrorismo brigatista. Sembrano già tutte motivazioni oggettivamente "pesanti".

Puo' discutersi il fatto che quelli che marciano col pugno chiuso hanno dato un contributo importante affinchè ci liberassimo dei fascisti e dei nazisti? E che successivamente in Italia ( perché e' della tanto decantata Italia di cui fascisti di ieri e leghisti spacca-Italia di oggi contraddittoriamente si beano di parlare esaltandola e nello stesso dividendola con chiacchiere ipocrite e distintivi maldestri) I COMUNISTI non solo non hanno ucciso centinaia di milioni di persone ma NE HANNO immolate molte dei loro , direi diverse decine di migliaia , nella dura lotta di resistenza , come detto , e poi hanno fortemente contribuito a fondare la democrazia a formulare la costituzione , a far crescere economicamente , socialmente e culturalmente per decenni questo paese , a lottare per i diritti dei lavoratori e delle donne fino alla morte di molti per poi ottenerli questi diritti , gli stessi diritti che ora tutti utilizzano , anche gli impiegati e gli operai fascisti e leghisti che strepitano nel vano tentativo di cambiare la storia … altro che equiparazione , quindi

E nessuno penserebbe mai di confrontarle come taluni maldestri ignoranti , perché fascismo e comunismo non sono confrontabili

Ed è per questo forse che dove Stalin avrebbe fatto decine di milioni di morti fra la popolazione ( in Russia ) oggi dopo 18 anni dalla caduta dal muro in il 60% della popolazione vota Putin che è un ex KGB, che a dieci anni dalla caduta del Regime sovietico ha ripristinato la falce e martello nelle sfilate dell'armata rossa e che ha inaugurato il mausoleo di Lenin a Mosca.
Il 30% vota direttamente il Partito comunista.

Il rimanente 10% vota partiti di ispirazione ..occidentale!!!

Provate ad immaginare la Germania la Merkel ad inaugurare il mausoleo di Hitler … E qui di anni dalla caduta del regime ne sono passati ben 60...

Ma anche per lo stesso motivo per cui il Papa polacco, il Papa anti-comunista, ha definito in un libro scritto e curato dal Cardinal Ratzinger , il nazismo MALE ASSOLUTO e il comunismo MALE NECESSARIO.

Principi ribaditi dal Papa Benedetto XVI, il papa di destra, nell'enciclica Deus caritas est.

Ed ora mi permetto anch'io un giudizio storico politico .

E' purtroppo vero che tanti ragazzini nascosti dietro il video blaterano senza ritegno dal comodo del loro pc, non sanno il tributo di sangue, morte, persecuzione e guerra che il fascismo ha lasciato al nostro Paese.
Sembrano tanti cloni di un piccolo idiota.

Piu' di tanto non si puo' fare per convincerli e talvolta è meglio lasciarli giocare tra loro , che si divertono con poco e sono sostanzialmente innocui , dei nani che giocano a fare i giganti ma che miseramente al primo confronto , tornano nani…

come nano era colui che fece andare avanti e indietro per gli aeroporti i pochi aerei militari vantandosene con l'alleato ; lo stesso nano che mando' centinaia di migliaia di italiani a morire in Russia con fuciletti e scarponi di cartone e che qualche anno prima rispondendo presente all'appello nazista con l'ignominia delle leggi razziali condanno' in seguito con la complicità delle camicie nere in tutta Italia migliaia di ebrei ed oppositori ai campi di sterminio aiutando i nazi a scovarli e caricarli sui vagoni .

La verità è che è una vergogna per tutti dover ancora parlare di cio' ...chiudero' con Primo Levi che ripeteva sempre :

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.

Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.

 Crazyhorse70

postato da: laconoscenza alle ore 00:22 | link | commenti (21)
categorie: comunismo, fascismo, apologia
domenica, 25 maggio 2008

Voi come mi incasellereste?

mi ha incuriosito la domanda di Cavallo Pazzo, ovvero se io sia ancora fascista.

per rispondere, vi dico alcune cose che imporrei se fossi al posto del Silvio, poi mi direte voi cosa sono....

riforme istituzionali

  1. Una sola camera
  2. abolire il presidente del consiglio
  3. presidente della repubblica eletto direttamente dai cittadini, con gli stessi poteri di quello americano.
  4. eliminare i politici a vita, quindi abolizione del senato.
  5. dopo due legislature, a casa
giustizia

  1. Pena di morte per stupratori, pedofili, assassini premeditati. Pena di morte anche per chi colpevolmente causa stragi (tipo i dirigenti della Thyssen per intendersi).
  2. Pena di morte per chi smaltisce rifiuti inquinanti, mettendo a repentaglio la salute pubblica.
  3. Pena di morte per chi sfrutta il caporalato in caso di morte di un lavoratore sfruttato.
  4. Pena di morte per chi mette sul mercato medicine adulterate, cibo avariato e quindi mette a repentaglio la salute di inermi cittadini. In sintesi io metterei al muro non solo il fottuto pedofilo o il serial killer ma anche quello che ti vende un farmaco sapendo che puoi crepare ma a lui non frega un cazzo e mai te lo dirà quindi una par condicio per delinquenti da strada ed assassini dai colletti bianchi.
  5. abolizione di tutti gli sconti di pena e della condizionale
  6. possibilità di poter condannare una persona a più ergastoli consecutivi senza libertà sulla parola
  7. sospensione dei diritti civili in caso di sospetto terrorista
  8. 20 anni di galera ai vari black block che spaccano tutto, e pignoramento dei beni loro e delle loro famiglie per risarcire i danni che fanno nelle loro manifestazioni spaccatutto.
  9. processo all'americana, quindi con giuria popolare ed un solo grado di giudizio.
  10. basta con le assurde regole che mandano in galera uno sbirro se spara ad un mafioso, appiicare quanto si fa negli USA.
Salute pubblica

  1. 20 anni di carcere duro per chi specula alle spalle dei malati, sia esso il medico che non ti fa la visita pubblica se non dopo 6 mesi ma subito nel suo studio oppure sia esso il direttore generale che se ne sbatte i coglioni e non rimuove l'amianto dalle corsie.
  2. Obbligo di erogare qualsiasi visita entro 15 giorni massimo dalla richiesta del paziente, diversamente licenziamento dei dirigenti dell'ospedale con multe pecuniarie pesantissime.
  3. decadenza dei sindaci nei comuni dove la raccolta differenziata non sia almeno l'80%
Economia

  1. devono rimanere pubbliche ma funzionare, e non solo qui al Nord ma in tutta italia la Sanità, i trasporti ferroviari, luce, acqua e gas e le pensioni. Ma in caso di inefficienze o ruberie, arresto dei dirigenti e responsabilità penale con 20 anni di carcere per chi ruba, per chi prende le mazzette sull'alta velocità, per chi sfrutta i malati.
  2. 20% di imposte a forfait per tutti, potendo detrarre tutto. Ma se rubi anche così, 30 anni di carcere e pignoramento di tutti i tuoi beni e dei tuoi familiari.
  3. militarizzare la Campania e creare una industria efficiente, non ricattata dalla camorra ma SENZA contributi, che devono essere del tutto aboliti.
  4. centrali nucleari sicure, eolico dove c'è il vento, detassazione totale per chi fa impianti solari nel suo stabile, riduzione al minimo della creazione di energia da petrolio.
  5. abolire le tasse sulla benzina.
  6. arrestare i dipendenti pubblici che non lavorano, mettere a budget tutti gli altri e se non lavorano a casa subito, licenziamento in tronco.
  7. aumentare le spese sulla ricerca e sulla formazione, anche e soprattutto per chi a 50 anni si trova di colpo fuori dal mondo del lavoro.
  8. abolizione delle leggi sul precariato ma anche dell'articolo 18, quindi se fai una cazzata o rubi ti caccio via a calci nel culo.
Etica

  1. fare dei nuovi patti lateranensi, perchè mi sembra che a questo Papa l'idea di libero stato e libera chiesa non sia chiara.
  2. lasciare così come sono la 194 ed il Divorzio
  3. distribuire gratis i preservativi
  4. creare dei contratti civili per le coppie di fatto (etero e gay), che sanciscano diritti e doveri (soprattutto economici ed in caso di malattia e figli siano essi naturali o da adozione)
  5. incentivare la ricerca per la fecondazione assistita, di modo che se qualcuno in questo mondo del cazzo è così pazzo da volere dei figli che sia aiutato e non che debba andare in spagna come adesso.
  6. libera scienza e quindi studio sulle staminali, ingegneria genetica e clonazione umana
  7. libertà di culto ma non di incitamento all'odio, quindi arresto e 20 anni di carcere per chi abusa del suo ruolo di predicatore per aizzare l'odio.
potrei andare avanti ancora molto, ma non vorrei annoiare, credo che il quadro sia chiaro.

Marco Panattoni.


postato da: panattonimarco alle ore 22:00 | link | commenti (6)
categorie: lo stato che vorrei

TASK FORCE CONTRO IL BULLISMO OVVERO GUARIRE IL CANCRO CON L'ASPIRINA...

Presente a Palermo il 23 maggio 2008 il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini per le commemorazioni per la strage di Capaci avvenuta 16 anni fa, ha finalmente rotto il silenzio ed ha dichiarato:
 
"Il fenomeno del bullismo nelle scuole "è un fatto spiacevole e ricorrente rispetto al quale al Ministero stiamo organizzando una piccola task force per dare risposte non banali ma che partano da un'analisi della realtà". " ( da quotidiano.net )
 
Lo dico come se mi rivolgessi ad una figlia...Ministro un task force per  rispondere al problema  del bullismo ????


 
Ma il bullismo è un sintomo, un effetto !
Un effetto del degrado morale e culturale della società.
E' un effetto della mancanza di servizi per le famiglie.
E' un effetto del bullismo dei docenti e del mondo degli adulti nei confronti dei ragazzi.
E' un effetto del bullismo del potere politico nei confronti dei cittadini, grandi e piccoli .....
 
Una task force ? 
Una task force, cioè tentare di curare l'effetto , il sintomo, senza andare alla radice del problema ??
Cioè usare l'aspirina per curare il cancro .........
 
Ministro Gelmini , forse era meglio continuare nello stato di mutismo, mi creda.
E poi si informi è già attiva una iniziativa del Ministro Fioroni , non che fosse un granchè ma evitiamo di sprecare ancora denaro pubblico per operazioni sterili e di facciata !
A scuola di bugie si è già occupata con una mini inchiesta sul fenomeno del bullismo:

Bullismo a scuola , siamo all'emergenza

IL WEB BULLO (rapporto eurispes )

Chi è il bullo ? 

Chi è il bullo ? Risponde un maestro di arti marziali 

Chi è il bullo ? Risponde un genitore 

chi è il bullo ? risponde un giovane 

Chi è il bullo ? Risponde un docente ( prima parte )

chi è il bullo ? risponde un docente ( seconda parte ) 

chi è il bullo ? risponde uno studente delle scuole superiori

Franca Corradini

blog A SCUOLA DI BUGIE

postato da: corradinifranca alle ore 18:09 | link | commenti (2)
categorie: scuola, violenza, scuole, bullismo, scuola pubblica