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giovedì, 31 gennaio 2008

NOTIZIE SOTTO SILENZIO

governanti napoliLa regione Campania deve 100 MLN di euro alle Ferrovie dello Stato, perchè non ha mai pagato il trasporto dei rifiuti.

Ovviamente, essendo dei bidoni del cazzo, cosa fanno? Cercano di inculare le ditte che dovrebbero costruire gli altri 4 termovalorizzatori, e finire quello di Acerra?

Incularli come?

Vi spiego.

La Campania dice: tu costruisci il termovalorizzatore (a tue spese...), io ti pago una somma per i rifiuti che smaltisci e poi tu vendi la corrente all'Enel.



Peccato che se la Campania non paga per i rifiuti da smaltire (e se non paga nessuno perchè dovrebbe pagare questi?) ce l'hai nel culo, e fallisci come la prima azienda che doveva fare il termovalorizzatore di Acerra ed è fallita perche non la pagavano.

La Regione stanzia i fondi, poi quando vai alla cassa i soldi non ci sono.....

E Bassolino incassava 1.250.000 euro di stipendio annuo, chissà chi se li è mangiati i soldi?

Risultato?

ASM e la ditta Francese in gara si sono ritirate.

Risultato per i cittadini campani?

Che i rifiuti se li mangeranno.

O i Campani prendono i forconi ed iniziano ad impiccare i responsabili, oppure questa situazione non cambierà MAI.

Di seguito la notizia da "Il Sole 24 Ore".

Marco Panattoni


Rifiuti, salta gara per termovalorizzatore di Acerra
di Francesco Prisco


Se il presente della Campania è l'emergenza rifiuti, il futuro non promette nulla di meglio: la gara per l'affidamento del termovalorizzatore di Acerra, snodo finale del ciclo integrato regionale, è andata deserta per la terza volta. Scadeva infatti formalmente ieri il termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni di interesse per il completamento e la gestione dell'impianto più volte al centro delle polemiche in questi anni, ma già 24 ore prima era evidente che si sarebbe andati verso l'ennesima fumata nera. Gli unici due competitor interessati al business si erano infatti defilati l'uno dietro l'altro, per motivazioni analoghe e tutto sommato riconducibili al clima di estrema confusione che oggi si respira seppure a 14 anni dall'inizio della crisi. Lunedì scorso ha gettato la spugna la società lombarda di utility A2A, frutto della fusione tra la bresciana Asm e la milanese Aem, notizia diffusa in una nota ieri. Martedì scorso è stato il colosso francese Veolia a fare un passo indietro, attraverso una garbata lettera indirizzata al commissario De Gennaro. «Si è trattato di una scelta sofferta spiega il direttore commerciale di Veolia Italia Andrea Ramonda - , ma purtroppo necessaria. In questo momento ci sono troppe incertezze che rendono l'affare poco bancabile. Gli stessi istituti di credito nostri partner nell'operazione ci hanno consigliato di desistere». Il bando, sin dal suo varo da parte dell'allora commissario Alessandro Pansa (settembre 2007), prevedeva condizioni estremamente rigide per le imprese candidate, a cominciare da un patrimonio netto da 500 milioni. C'erano da versare subito 150 milioni al commissariato, coperti da fideiussione bancaria, e da garantire un canone di almeno 801 milioni per i 15 anni di durata dell'appalto (base d'asta rispetto alla quale sarebbe stata valutata l'offerta migliore). I ricavi erano stati invece fissati in 75 euro per tonnellata di rifiuti conferiti, a carico degli Enti locali, più la vendita dell'energia elettrica prodotta al Gestore del sistema elettrico. Condizione di particolare appetibilità era data dall'applicazione di un incentivo statale ( il Cip 6) per incoraggiare la produzione di energia da fonti alternative. La misura è oggi riservata esclusivamente all'eolico e al solare ma, sulla base di una speciale deroga garantita dal Governo Prodi, sarebbe stata applicata anche all'impianto di Acerra. «Caduto il Governo continua Ramonda sono ovviamente venute meno quelle garanzie che erano state offerte ai concorrenti». A dare il colpo finale alla gara ci ha pensato i disordini degli ultimi giorni. «Se non c'è un piano discarichedice Ramonda ben accetto dalla popolazione che ci consente di arrivare fino a maggio 2009, tempo che avevamo stimato per l'apertura di Acerra, è ovvio che il progetto salta. Se questi problemi si risolvessero - conclude il dirigente di Veolia - saremmo pronti a tornare in lizza». Niente commenti ufficiali da parte di A2A, i cui vertici fanno tuttavia sapere in via ufficiosa che la decisione è stata dettata da motivi analoghi. A De Gennaro, a questo punto, spetta l'ultima parola. Il mandato che gli è stato attribuito gli consentirebbe persino di ricorrere alla trattativa privata. Intanto ancora una complicazione per il commissario governativo. Dopo che governatore Bassolino si è detto pronto a stanziare 20 milioni per nuovi impianti di smaltimento, De Gennaro ha appreso che la discarica da 21mila tonnellate individuata a Montesarchio è stata giudicata inidonea dai tecnici.

TANTO L'ITALIA VA BENE E NON C'E' FRETTA....

Marini: cerco consenso politico
Sentiero stretto ma non escludo si apra qualche spiraglio
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - 'Cerco un ampio consenso politico e non personale' chiarisce il presidente incaricato Franco Marini prima di avviare le consultazioni. Il presidente del Senato afferma di puntare ad un accordo vero sulla legge elettorale con l'obiettivo di limitare la frammentazione e dare stabilita' alle istituzioni. Quindi ribadisce che il suo compito e' gravoso ma non impossibile che, nonostante il sentiero sia stretto egli non dispera che si possa aprire qualche spiraglio.

l'ennesima perdita di tempo.

il salvagente del centro sinistra, il presidente ad hoc imposto Napolitano (ex dirigente del PCI), pur di dare una chance alla sua coalizione (è il loro presidente, non di tutti gli italiani) fa perdere tempo con Marini.

Che non troverà mai una maggioranza, perchè con Mastella (che schifo comunque) passato qui alla Destra, Marini non può avere voti sufficienti in Senato.

Tanto l'Italia può aspettare, non ci sono problemi urgenti.

Spero che quei coglioni che votano il PD si rendano conto che il desiderio di tempo è solo per sperare che gli Italiani dimentichino un pò lo schifo di Prodi e recuperino un pò di voti, del paese non gliene fotte un cazzo.

Più serio Diliberto (per dirlo io) che ha detto che si deve tornare a votare.

Veltroni pensa solo ai cazzi suoi, e lo fa adesso che non comanda, immaginatevi se era Presidente del Consiglio....

Non è una offesa ma una constatazione, chi vota PD nonostante questo è solo un coglione, ma non per scelta ma probabilmente per difetto genetico.

Marco Panattoni

A QUANDO L'ORTICA ???

Nasce una nuova formazione politica : la rosa bianca....
Dopo la margherita, il garofano, l'ulivo, la quercia, l'edera, la stella alpina, la rosa......a quando una bella ORTICA in mezzo a questa flora ??
Nessuno ci ha ancora pensato??
Io non so voi, ma io comincio ad averne le tasche, pardon le FIORIERE, piene...

Franca Corradini

 P.S.: Per curiosità l'elenco dei simboli delle formazioni politiche aggiornato al 2006 a questo link.
Baccini e Tabacci fuori dall'UDC - Nasce la Rosa Bianca
11:20 gio 31 gennaio 2008
"Il centrodestra era la mia casa naturale. Ma io non ci sto più, esco perchè non garantisce più la selezione della classe dirigente". Esordiva così ieri Mario Baccini in un'intervista, rimarcando un'idea già palesata dallo studio di Omnibus (LA7) la mattina stessa. Avevamo anticipato la notizia segnalando la crisi in casa UDC tra le righe della nostra diretta dal Quirinale e, proprio in seguito alla scelta del partito di Cesa di non appoggiare un eventuale esecutivo provvisorio di Marini, prima solo Mario Baccini e, in seguito, Bruno Tabacci hanno deciso di tagliare i fili con la formazione politica di Casini rivelando l'intento di dar vita a una nuova formazione politica autonoma.
postato da: corradinifranca alle ore 11:16 | link | commenti (5)
categorie: politica italiana

ENTI PUBBLICI FACILI DA TRUFFARE ?

MAFIA: ARRESTI ALLA CALCESTRUZZI, IN MANETTE ANCHE AD (di Lirio Abbate)

Creavano fondi neri truffando gli enti pubblici che appaltavano lavori fornendo alle imprese calcestruzzo "depotenziato" che avrebbe messo in pericolo opere edili realizzate in tutta Italia. Sono le accuse contro la Calcestruzzi spa, l'azienda leader nella produzione di calcestruzzo, con le quali la procura della Repubblica di Caltanissetta ha chiesto ed ottenuto dal gip 4 ordini di custodia cautelare fra cui per l'amministratore delegato della società di Bergamo, Mario Colombini. I pm ritengono che l'azienda ha favorito la mafia e per questo hanno chiesto ed ottenuto dal giudice anche il sequestro di tutta la Calcestruzzi spa, con beni mobili e immobili per un valore complessivo di 600 milioni di euro. Alla guida dell'azienda è stato nominato un amministratore giudiziario.
.....omissis.........
 L'inchiesta parte due anni fa indagando su una cava di inerti collegata a Calcestruzzi, che ha portato a scoprire l'esistenza di un sistema informatico di gestione della produzione degli impianti, che prevedeva una doppia tabella o ricetta da utilizzare nel confezionamento del calcestruzzo: con questa doppia tabella era possibile formalizzare una composizione che prevedeva la miscela dei quantitativi fissati nel contratto con le imprese rifornite (utilizzata per la contabilità ufficiale, i rapporti con i terzi e la creazione di cubetti da destinare alle prove di schiacciamento in contraddittorio - prove con le quali si accertava la qualità del materiale fornito); e allo stesso tempo - lasciando ignari i clienti - era possibile utilizzare una seconda ricetta, che prevedeva quantitativi minori con un rilevante risparmio .intera notizia in ansa

La domanda nel titolo del post è retorica.
Gli Enti Pubblici, anche quelli preposti al controllo, sono"poco attenti" alla stipula dei contratti, all'assegnazione degli appalti,all'affidamento degli incarichi a personale interno ed esterno.
Le regole vengono ignorate, o meglio aggirate, troppo spesso.
Ad esempio l'anagrafe delle prestazioni (istituita dall'art. 24 della legge n. 412/1991) che dovrebbe raccogliere le comunicazioni relative agli incarichi che le pubbliche amministrazioni affidano ai pubblici dipendenti e a collaboratori esterni ai sensi dell'art.53 del D.Lgs. 165/2001 , dovrebbe servire anche  per verificare l'eventuale accentramento di contratti  ( e quindi di compensi ) in una rosa ristretta di nomi .
Ma l'anagrafe viene gestita con il principio che vige nel privato.
EVASORE TOTALE : SCONOSCIUTO E' E SCONOSCIUTO RIMANE.
EVASORE PARZIALE: BECCATO ANCHE PER POCHI EURO.

Sempre per fare un esempio  pratico
in proposito  ( e assolutamente veritiero ) vi dico che in questa anagrafe è possibile leggere  che FRANCA CORRADINI  ha percepito circa 300,00 euro per un incarico di formatore al personale, ma i circa 30.000,00 che un funzionario di mia conoscenza percepisce con incarichi in varie amministrazioni pubbliche sono totalmente assenti.
Il tizio è sconosciuto al sistema, e probabilmente lo rimarrà per molto tempo.
Ma se un' amministrazione avesse omesso di dire che  Franca Corradini  ha percepito, oltre i 300,00  per formatore, altri 700,00 per un incarico di revisione contabile...la cosa verrebbe immediatamente scoperta.
Così funziona.
Quindi niente di strano che nel pubblico riescano a farsi rifilare calcestruzzo kraccato.....
Chissà se qualcuno ha intascato qualcosa per tacere ??????
Franca Corradini
mercoledì, 30 gennaio 2008

PRODI SI VUOL CONFESSARE segnalazione di Ornella F.

Ornella F. ci segnala queste simpatiche diapositive che stanno circolando nel web.
Anzi fanno parte di una di quelle "Catene di S.Antonio" via mail .... l'indicazione è :

TUTTI GLI ITALIANI CHE RICEVERANNO QUESTA COMUNICAZIONE HANNO L'OBBLIGO CIVILE E MORALE DI INOLTRARLA A 10 AMICI: NON SIA MAI CHE QUALCUNO LO VOTI DI NUOVO

PRODI SI VUOLE CONFESSARE..............
               clicca qui per scaricarle ------> prodi.ppsprodi

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categorie: prodi

I figli di Sandra e Clemente- segnalazione di Silvana E.

Silvana E. ci segnala questo pezzo di Mauro Montanari direttore del CORRIERE D'ITALIA ( giornale italiano in Germania ).

I figli di Sandra e Clemente

2mastellaclemente Gli italiani visti con gli occhi di altri italiani

Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.

L’Udeur, in quanto partito votato dall’ 1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama „Il Campanile, con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula.

Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!“. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? insisterete ancora voi.

Che farà? Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c’entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.

Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli.

Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile?

Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.

Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti.

Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.

Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.

La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

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categorie: giornali, mastella

VERTENZE AL CALL CENTER DELLA TIM di Letizia Tassinari

Assunte in un call center della Tim, nella zona industriale di Capezano Pianonore, con un contratto vero, da dipendenti e non precarie,  e persino a tempo indeterminato!
Una chimera per i tanti operatori telefonici.
Ma qualcosa si inceppa.
Superato brillantemente il periodo di prova, alle tre lavoratrici, tutte donne, molto giovani, qualcuna anche con famiglia, cominciano a fioccare lettere di contestazione per i motivi piu' vari, e soprattutto non veri, dall' uso improprio del cellulare durante l'orario di lavoro mentre il cellulare all'inizio del proprio turno doveva essere spento e riposto in appostiti spazi, al generico e non provato comportamento non idoneo al regolamento aziendale interno e non rispetto dei superiori. Poi "la mazzata": tre lettere di licenziamento "per giusta causa", che in realtà si traduce nel fatto che le tre ragazze non riuscivano a prendere abbastanza appuntamenti per gli agenti, telefonando su liste ormai " usate, riusate e usurate da mesi"!
All'ufficio vertenze della Filcams Cgil i tre licenziamenti vengono impugnati, ma avendo l'azienda meno di 15 dipendenti, non potendosi applicare l'art,18 dello Statuto dei Lavoratori, per cui chiedere o ottenere la riassunzione, il massimo richiedibile è un risarcimento economico per l' ingiusto licenziamento.
Convocata l'Azienda presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Lucca, per il tentativo di conciliazione, a giugno dello scorso anno il titolare concilia, sottoscrivendo il verbale l'accordo: dovrà versare 2500 euro a ciascuna dipendente.
Sono passati sette mesi ma le tre ex dipendenti non hanno ancora visto un euro
La pratica è passata pertanto nelle mani di uno dei legali del Sindacato, mentre al call center della Tim dell'interland viareggino tutte le nuove operatrici telefoniche sono state "assunte" a progetto.
Letizia Tassinari
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categorie: lavoro

XX Polis - Numero 4 segnalazione di Pierluigi Erbaggi

il nuovo numero di XX Polis
Senza titolo 1
In questo numero:

- problema rifiuti in Campania
- due nuove rubriche ('dite la vostra!' e 'l'angolo del romano')
- notizie del XX Municipio e di Roma
- storia, cultura e cinema
 
Buona lettura!                                                         
Pierluigi Erbaggi

XX Polis - Numero 4
per scaricare il file pdf--->
 

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martedì, 29 gennaio 2008

A TUTTO C'E' UN LIMITE

Prodi, lascio una bella eredita'
Premier rivendica risultati governo ma non parla della crisi
(ANSA) - LONDRA, 29 GEN - 'Mi sento benissimo e lascio una bella eredita'...'. Romano Prodi difende con forza l'operato del suo Governo. L'ex premier preferisce non entrare nel merito delle consultazioni e si concentra sui risultati in campo economico ricordando in primo luogo la lotta all'evasione: una lotta 'che va avanti in modo serio', aggiunge chiarendo che non vi sono stati aumenti delle tasse e che in alcuni settori queste sono anche diminuite mentre 'sono cresciuti i nuovi introiti'.

basta.

a tutto c'è un limite.

Prodi è senza decenza.

L'eredità di Prodi é:

  1. uno Stato risanato nel deficit prelevando i soldi dalle buste paghe dei salariati, la sua base elettorale che ha vampirizzato
  2. Napoli e la figuraccia mondiale che stiamo facendo, e ricordo che Prodi prima di cadere ha negato la sfiducia a Bassolino ed a Pecoraro Scanio, perchè prima si proteggono i propri boiardi poi si pensa ai problemi
  3. la Polizia che indegnamente picchia gli abitanti delle zone nel Napoletano che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito "il triangolo della morte" per le leucemie. E la Polizia viene usata nel miglior stile cileno, che tanto lo fa drizzare ad Amato
  4. aumento dei pignoramenti immobiliari e di gente che va alla mensa della caritas perchè grazie a questo governo chi prima soffriva ORA E' POVERO
  5. scia di sangue degli assassini liberati dall'indulto e poi tornati dentro
  6. totale presa per il culo alle coppie di fatto ed ai gay per una legge a loro tutela mai fatta
  7. il programma dell'Unione, chiamato anche "il libro delle barzellette" per le promesse a quei coglioni che hanno votato Mortadella e che si sono ben guardati da mantenere
  8. il deputato del Parlamento Italiano Caruso che difende le Brigate Rosse per l'omicidio Biagi
  9. la Forleo e De Magistris rimossi dagli incarichi perchè hanno osato indagare sul potere
  10. Di Pietro che sputa addosso a Mastella che sputa addosso a Diliberto, per due anni ed un governo che non ha affrontato nessun problema serio per evitare di cadere, rinviandoli a data da destinarsi e scaricandoli su di noi
  11. 2 anni di Centro Sinistra, i morti sul lavoro (Krupp) aumentano ed aldilà delle tante parole, in concreto per i lavoratori non hanno fatto un beneamato cazzo
  12. ed in ultimo, visto che li rappresentano (in teoria), la colpa più grave. Hanno preso i voti degli operai, delle classi più povere, delle classi più deboli e LI HANNO PRESI PER IL CULO. Prodi è stato sommerso dai fischi non solo da quelli in giacca e cravatta come me ma dagli operai, dalla FIOM, dalla FIAT, perchè questo governo GLIELO HA MESSO NEL CULO senza ritegno, e l'operaio è povero ma Prodi non ha capito che non è stupido ed è il primo che si è rotto i coglioni di Prodi, perchè la Destra era il nemico ma l'operaio l'ha preso nel culo da Diliberto, non dal Silvio e quando ha visto partire la tredicesima per il mutuo ha preso la sua tessera dei DS e l'ha buttata nel cesso.
Per fortuna che l'eredità non si è obbligati ad accettarla, quindi la rimando volentieri al mittente.

Berlusconi è un cretino che parla a sproposito quando fa il viveur parlando solo di sesso, e dal leader della mia coalizione vorrei un pò più di serietà ma il Silvio prende il viagra, Prodi per dire queste stronzate prende l'LSD...

Marco Panattoni.

CARNEVALE DI VIAREGGIO di Letizia Tassinari

E' CARNEVALE UN PO' DI COLORE..... E UNA NOTIZIA DIVERSA DAL SOLITO

Letizia Tassinari
fotografata con il GABIBBO e il Burlamacco e con il tenente Murgia a Viareggio durante il CARNEVALE della cittadina Versiliese.
Attualmente è impegnata a seguire l'evento anche per questo motivo in questi giorni  i suoi contributi nel blog sono notevolmente ridotti....... STA FESTEGGIANDO IL CARNEVALE :)))))

Potete trovare le sue foto nel  nostro blog fotografico magici click

varie letizia 037
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Per una Memoria della Shoah articolo di Gabriele Ibrahim 'abd an-Nur Iungo

Si dice che coloro che ricordano il Nome del loro Signore (man dhakara'Sma Rabbihi) siano destinati al Paradiso, alla prossimità al Creatore. Ricordo (dhikr) è l'invocazione frequente (du'a), ma anche un lavoro ben fatto; è l'impegno a riconoscere ogni giorno la Dignità divina, ma anche lo sforzo quotidiano di rinnovare la propria dignità umana. La freschezza del ricordo, la sua genuinità, è data dalla misura in cui questo informa di sé l'intera vita del credente.
Allo stesso modo, l'invito a meditare le vicende degli uomini e dei popoli non s'esaurisce mai nell'erudizione storiografica; la storia deve inseminare l'identità, così come ogni progetto deve fondarsi sulla memoria. Una conoscenza sterile è un sapere morituro, marcescente.

Celebrare la memoria è sempre una scommessa fallimentare, tanto più velleitaria quanto maggiore è il clamore con cui la si decreta. La commemorazione, infatti, è un processo sempre aperto, un movimento che ha origine nell'evento ed ha termine nella sua dimenticanza; la sua istituzionalizzazione introduce piuttosto un'abitudinarietà anestetica, impersonale, in virtù della quale l'esperienza testimoniale si fa discorso pubblico, viene iscritta su lapidi e pagine, presto ricoperte da edera e polvere, ed oblio.
Checché se ne dica, un memoriale laico non può fondare nessuna religione civile: gli manca la ritualità calendariale, quella periodicità simbolica che rende le festività religiose pietre miliari su un percorso comunitario coerente, anziché soluzioni di continuità tra muti segmenti dissonanti.
L'odierna cultura dell'istantaneità pubblicitaria rappresenta, d'altronde, il primo e migliore ostacolo alla reale costituzione di un orizzonte memoriale duraturo, condiviso e comprensibile.

Ciò non equivale a denunciare l'intrinseca ipocrisia o l'inutilità di qualsivoglia opportunità commemorativa, quanto a segnalare l'urgenza di un rapido ripensamento. A partire dal fatto che la memoria non è questione di volontà, ma di sensibilità; non è possibile un'etica della memoria che prescinda da un'estetica del ricordo.
E' necessaria, anzi tutto, un'immediata moratoria della demagogia politica, della retorica istituzionale; non si rievoca una ferita con un batuffolo di cotone. Pace, dialogo e civiltà non riguardano
la Shoah; varcare un cancello di filo spinato non inaugura l'attesa di una nuova primavera: la retorica dell'auspicio finisce per rappresentare la più subdola delle censure.
In fondo, il martirologio è un preludio della dissacrazione; un calendario disseminato di santi ha finito per incoraggiare la dimenticanza dei loro volti, delle loro virtù: ci hanno pensato loro ad essere testimoni; la questione è archiviata, e l'imitatio è privilegio, appannaggio di epoche eroiche.

Il trauma della tragedia deve invocare invece un'autocritica incessante, essendo qualcosa che incessantemente ci riguarda. Il senso della memoria è la sua attualità, la responsabilità che quotidianamente ci delega, c'addossa, c'affida; è la potenza riformatrice che inocula nel tempo presente, inamovibile capo d'accusa dinanzi a se stessi ed alla storia intera.
A fronte di troppe chiacchiere di circostanza, ciò suggerisce piuttosto un silenzio greve, turbato, penosamente meditabondo, che non abdicando alla sequela testimoniale s'impieghi piuttosto a ridarle la dignità dei racconti attorno al fuoco, di vite modellate attorno a principi terribilmente concreti, umani, imminenti.

In tal senso, raccogliere la Memoria in un Libro sembra un'iniziativa tanto utile quanto pericolosa. Mentre ci poniamo il problema di stilare una raccolta bibliografica sulla Shoah, dobbiamo domandarci come agire la sua conservazione, come incarnare la sua permanenza.
Ho in mente tre titoli che potrebbero concorrere a tenere in considerazione quest'esigenza.

Israele e la Shoah; Idith Zertal, ed. Einaudi.
Il testo ripercorre le diverse, contrastanti forme che la memoria della Shoah assunse nell'ambito della cultura e della politica israeliane. Riflettere sui modi e gli sviluppi, e talora, addirittura, sugli obiettivi della memoria, è almeno altrettanto importante della meditazione sui suoi contenuti.

Uomini comuni; Christopher R. Browning, ed. Einaudi.
Il libro analizza lo sterminio di alcuni deportati polacchi da parte di alcuni soldati nazisti, provenienti dai ceti più diversi della società tedesca. Uomini comuni: ecco, i carnefici. Ogni lettore, ogni gruppo umano è personalmente interrogato dall'abnormità dell'efferatezza; sono gli anfratti meno esposti delle coscienze a celare il terrificante baratro della disumanità.

Shoah; Claude Lanzmann, ed. Einaudi.
Imponente opera cinematografica edita ormai ventidue anni fa, in Francia; oggi disponibile sia in Dvd - nove ore complessive di riprese - sia nella trascrizione cartacea. La testimonianza non è sorretta da alcun tessuto narrativo, argomento, glossa; è la nuda, buia parola di chi non s'è mai allontanato, di chi non ha mai varcato quei cancelli aperti, sommerso benché salvato.

Quegli stessi cancelli, violati il 27 gennaio 1945, non domandano affatto di essere "chiusi per sempre"; non invocano sorveglianza, né celebrazioni o fiaccolate. Esigono invece d'essere oltrepassati, e che ci s'addentri, stravolti, nell'umido, doloroso silenzio della tragedia, avendo il coraggio, la disperata pazienza di non scrollarcene. Domandano di guardare ancor oggi con gli occhi pesti e le membra dolenti di coloro che non vogliono rassegnarsi a tollerarne l'insopportabile ferocia; invocano sommessamente di trarre in salvo coloro che ancora e sempre vi albergano, annientati, ammutoliti.

Gabriele Ibrahim 'abd an-Nur Iungo
postato da: laconoscenza alle ore 12:14 | link | commenti (1)
categorie: shoah

PROVIAMO A FARE NOI UN PROGRAMMA DI GOVERNO


Nello spazio di  FAINOTIZIA, dopo una serie di battute a margine di un post  ho redatto una bozza iniziale di  programma di governo...un poco  per scherzo e un poco per davvero.. ...
SI ACCETTANO MODIFICHE, INTEGRAZIONI E SUGGERIMENTI.. .. ANZI SI CALDEGGIANO...
Eccolo :

A seguire il mio programma elettorale semi-scherzoso ecco una traccia di programma elaborata dal ghost writer MZUNGU.

1- Presidente della Repubblica eletto a suffragio universale diretto

2- Funzione legislativa ad una sola Camera con un deputato per 200mila abitanti (300 deputati)

3- Senato organo consultivo con poteri di veto solo in politica estera (trattati internazionali) e militare(invio di forze militari all’estero se non in ottemperanza di trattati sottoscritti)

Ridotto,sempre su base regionale,ad un senatore ogni 400mila abitanti (150 senatori)

4- Ministri con portafoglio max 12

5-Non sono consentiti ministeri senza portafoglio. Incarichi ad hoc possono essere consentiti al Governo,ma solo con chiare delimitazioni di competenza e di tempi. Comunque mai a livello di Ministro.

6- Sottosegretari con delega max 36

7- Eliminazione delle Provincie.

8- Revisione dei poteri delle Regioni,con particolare riferimento a rapporti diretti con l’estero.

9- Ineleggibilità a Parlamento e Consigli Regionali e Comunali dei condannati in via definitiva a pene superiori ai cinque anni di reclusione. Dopo la condanna in primo grado l’incarico è sospeso in attesa della definitiva. Inibizione a ricoprire cariche pubbliche ai condannati per reati particolarmente gravi(banda armata,lesioni gravi,omicidio) anche in caso di pena scontata.

10-Eliminazione del quorum dai referendum ed obbligo del Governo di emanare entro sessanta giorni dai risultati decreti e tutti gli strumenti amministrativi necessari per attuare le leggi come risultate proposte o modificate dal referendum.

11- Riforma della magistratura con separazione completa delle carriere (come in tutto il mondo)

12- Responsabilità personale civile e penale dei magistrati,in particolare nei casi di diffusione di documenti privati (intercettazioni) o coperti da segreto istruttorio. Promozioni solo per merito. Possibilità di nomina nuovi magistrati dal Presidente su proposta del Governo ed approvata dalla Camera,tra persone particolarmente meritevoli.

13- I magistrati responsabili della applicazione della Gozzini, prima di sottoscrivere benefici devono avere almeno tre colloqui diretti col detenuto per valutarne se meritevole.

14- Revisione delle disposizioni in materia fiscale che prevedano una casistica di detenzione in casi di evasione fiscale grave e/o recidiva.

15- Legge che regolamenti il diritto di sciopero in modo da ridurre al minimo gli inconvenienti ai cittadini nel godimento dei diritti individuali. In particolare inasprimento e perseguimento d’ufficio del reato di interruzione di pubblico servizio.

16- Valutazione meritocratica nella gestione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni,con possibilità di retrocessione e di licenziamento nei casi più gravi di incapacità ed assenteismo. Revisione in senso restrittivo delle regole vigenti in materia di assenteismo.

17- Revisione in senso restrittivo del Codice della Strada. Per determinati reati(ubriachezza,eccesso di velocità,ecc) che causano morte o lesioni gravi,ritiro definitivo della patente.

Franca Corradini
postato da: corradinifranca alle ore 10:17 | link | commenti
categorie: programma, governo

PROGRAMMA DI GOVERNO : LA PRIMA STESURA FATTA DI GETTO

Fatta la premessa con il post precedente sostengo con forza che nessun cambiamento serio e radicale è possibile se non viene decimato l’apparato burocratico, limitato il suo potere ed i suoi costi … provo, un poco alla rinfusa a scrivere questo programma.

  1. Elezione diretta del Presidente della Repubblica.
  2. Riduzione consistente del numero dei Parlamentari.
  3. Riduzione del numero dei Ministeri.
  4. Attribuzione del Portafoglio a tutti i Ministeri rimasti.
  5. Riduzione dei benefici parlamentari.
  6. Censimento degli imboscati nei posti di lavoro pubblici ( nel senso di posti di lavoro che non appaiono se non ad occhi esperti )
  7. Censimento, verifica dell’utilità e della produttività e conseguente drastica riduzione dei dirigenti pubblici .
  8. Carica a scadenza temporale per i dirigenti e funzionari ( max 5 anni ) , verifica e licenziamento in caso di mancato risultato. In ogni caso mobilità per evitare collusioni.
  9. Istituzione di tavoli tecnici per ogni tipologia di servizio pubblico in cui gli utenti siano rappresentati e costituiscano la maggioranza. I tavoli programmeranno gli obiettivi minimi, valuteranno i servizi e la loro congruità e la verifica del raggiungimento degli obiettivi.I tavoli saranno principalmente periferici.
  10. Istituzione di una specie di “patente a punti” per gli eletti in qualsiasi carica istituzionale e per chi ricopre cariche pubbliche di qualsiasi livello ( dall’impiegato al massimo dirigente).
  11. Ad ogni reato penale, civile, amministrativo corrisponderà una penalizzazione. Non ci sarà possibilità di recupero, ma le penalizzazioni dovranno essere “pagate” con lavori socialmente utili.
  12. Valorizzazione delle eccellenze ( con particolare riguardo all’innovazione )anche con incentivi economici e/o fiscali nello studio, ricerca, in campo economico/imprenditoriale, artigianale e amministrativo.
  13. Riforma della scuola secondaria superiore con particolare riguardo al settore della formazione professionale in sinergia con il mondo economico. Particolare attenzione all’artigianato con un occhio di riguardo ai mestieri in via di estinzione e per cui l’Italia è famosa nel mondo.
  14. Utilizzo del personale non più idoneo alla dirigenza nel settore museale e/o artistico.
  15. Rivalutazione del patrimonio culturale, storico e artistico in collaborazione con le Università. Aiuti economici ai giovani che progetteranno nel settore.
  16. Utilizzo dei “nonni” ancora attivi allo scopo, per combattere l’emarginazione e la solitudine.
  17. Obbligo di mantenersi con un lavoro per i carcerati.
  18. Aiuti alle famiglie anche attraverso benefici a chi si organizza in cooperative per servizi di aiuto ( mense, lavanderie,nidi,campi gioco eccetera )
  19. Riduzione e razionalizzazione del numero delle leggi anche attraverso la creazione di una serie di testi unici monotematici.
  20. Istituzione di un’anagrafe unica per i cittadini ( sistema informativo unico contenente tutti i dati possibili )
  21. Semplificazione amministrativa e del linguaggio burocratico.
  22. Aiuti fiscali alle imprese che assumono.
  23. Cariche a tempo e mobilità anche per i magistrati.

per ora basta così…..aiutatemi voi ad aggiungere,modificare….

Franca Corradini

postato da: corradinifranca alle ore 10:00 | link | commenti (1)
categorie: programma, governo
lunedì, 28 gennaio 2008

BUFFONI, BUFFONI......

Si può dire, non è reato.......lo sentenzia la Cassazione.
Magra soddisfazione, comunque, meglio sarebbe  vederle mantenute le promesse.....
Franca Corradini

Cassazione su politico 'buffone'
Annullata sentenza di condanna per cittadino Poggio Mirteto
(ANSA)

ROMA, 28 GEN-
Se un politico non mantiene le promesse fatte agli elettori, non e' reato dargli del 'buffone'
Non si tratta infatti di critiche alla persona ma all'operato politico-amministrativo.
La Cassazione ha annullato cosi' con rinvio una sentenza di condanna per ingiuria, del tribunale di Poggio Mirteto, per un cittadino che durante un'assemblea pubblica, aveva interrotto il discorso del sindaco chiamandolo 'ridicolo e buffone'.
postato da: corradinifranca alle ore 17:27 | link | commenti
categorie: politica, politica italiana, cassazione

DA MORIR DAL RIDERE....

Secondo un sondaggio dello scorso mese del settimanale settimanale 'New Yorker' :

'Grillo e' il personaggio politico al secondo posto come popolarità in Italia dopo il sindaco di Roma Walter Veltroni".............
sottolineando che quando in dicembre il Dalai Lama si è recato in visita in Italia "dopo che il Papa e il premier Prodi avevano rifiutato di incontrarlo, si era invece incontrato con Grillo".
fonte Ansa

non so se è più ridicolo il secondo posto di Grillo o il primo posto di Veltroni.....
o se  invece dovremmo preoccuparci per il fatto che
il comico genovese nell'articolo, del settimanale americano che uscirà domani, viene individuato come paladino della lotta contro l'inefficienza e la corruzione della classe politica italiana ...
( qui sotto l'articolo per intero )
Franca Corradini


GRILLO, 'NEW YORKER' LO RACCONTA AGLI AMERICANI
Il settimanale 'New Yorker' dedica, nel suo numero di domani, un lungo profilo al comico Beppe Grillo, definendolo "il Michael Moore italiano" e raccontando le sue numerose iniziative per mettere a nudo la inefficienza e la corruzione della classe politica italiana.

"Grillo ha galvanizzato gli italiani parlando della corruzione con irriverenza ed humour e con il fatto stesso di parlarne - scrive il settimanale in un articolo di sette pagine (con richiamo in copertina) intitolato 'Beppe's Inferno', L'Inferno di Beppe - La stampa tradizionale italiana è controllata, o posseduta, dai partiti politici e dalle compagnie, le cui malefatte tendono ad essere ignorate o sminuite dalla Tv e dai giornali". Il profilo racconta il successo di folla di Grillo alla dimostrazione di Piazza Maggiore a Bologna ed il successo del suo blog (l'ottavo più letto nel mondo, secondo Technorati) dove Grillo "non soltanto denuncia le ingiustizie dei politici ma gestisce una specie di governo parallelo completo con un gabinetto di consiglieri volontari, che comprendono l'architetto Renzo Piano e il commediografo Dario Fo". L'articolo sottolinea che un sondaggio fatto il mese scorso ha mostrato che 'Grillo e' il personaggio politico al secondo posto come popolarità in Italia dopo il sindaco di Roma Walter Veltroni". Il settimane ricostruisce la carriera di Grillo, ricordando la espulsione di fatto dalla Tv italiana dopo una battuta contro Bettino Craxi, e sottolineando che quando in dicembre il Dalai Lama si è recato in visita in Italia "dopo che il Papa e il premier Prodi avevano rifiutato di incontrarlo, si era invece incontrato con Grillo".
postato da: corradinifranca alle ore 08:04 | link | commenti (3)
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