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venerdì, 30 novembre 2007

IPOCRITAMENTE FAMILY DAY

cosimo mele




















Io sono di Destra, ma Libertarian, e non ho mai accettato ingerenze dello Stato nel privato del cittadino.

Ieri sera ho guardato Annozero, che faceva vedere il degrado di alcune zone di Milano.

  1. Troie.
  2. Tossici.

E' la vittoria dell'ipocrisia assoluta.

  1. La gente sa che le sigarette uccidono, però fuma lo stesso.
  2. Come sa che l'alcool spacca il fegato, ma beve lo stesso.
  3. Se ne fotte dei danni e si droga.
  4. E se non riesce a trovarsi una donna gratis paga per scopare.

Questo succede in tutto il mondo e succede (a parte il tabacco) dall'alba dei tempi.

E' da ipocriti lamentarsi e borbottare.

  1. Aboliamo la legge Merlin.
  2. Liberalizziamo qualsiasi droga.

Si toglieranno soldi alla mafia (sulla droga) o ai terroristi, e le puttane lavoreranno in appartamento, magari con qualche controllo sanitario obbligatorio e pagando le tasse anche loro.

E' da ipocriti borbottare, lamentarsi e non fare queste due cose.

E la massima ipocrisia è il family day, dove buona parte dei partecipanti va a troie e pippa la coca, come il buon Mele della foto di cui sopra......

Gli sbirri devono occuparsi di cose serie, non di puttane e non di droga, è inutile. Il proibizionismo ha fallito in America negli anni '20 ed ha solo arricchito la mafia.

Una persona si droga o perchè non riesce a disinibirsi da solo o per fuggire dalla realtà. Proibita o venduta al supermercato, non cambia il problema, che è nella testa del tossico.
Uno beve o per "divertirsi" o per stordirsi, come sopra.

Sono entrambi dei deboli, che io disprezzo, ma ci sono stati dall'alba dei tempi e non è vietandole che si risolve il problema, perchè non si risolverà mai.

Deboli sono e deboli rimarranno.

E sulle troie, se ci sono persone così complessate o timide da non trovare una donna a cui piacere, e quindi pagano, oppure ci sono repressi che non si fanno fare i pompini dalla moglie "perchè con quella bocca ci baci i figli" e poi se li fanno fare dalle negre oppure uno è omosessuale represso ma sposato, allora va con i trans, queste persone ci sono e ci saranno sempre.
Non è con le troie in strada che si risolve, se aboliamo la legge Merlin almeno stanno al caldo le troie e c'è qualche controllo sanitario in più.

Il sesso ed il vizio sono aspetti privati delle persone, lo stato non deve occuparsene.

Marco Panattoni.
postato da: panattonimarco alle ore 19:16 | link | commenti (7)
categorie: sesso, puttane, ipocrisia, droga, tossici, annozero

VESTIVAMO FALCE MARTELLO... E LE MAGLIETTE DEL "CHE"

cheguevaraPer motivi vari non ho mantenuto  la promessa  del post settimanale con cui faccio una rivisitazione, molto personale, degli anni '70.
Per farmi perdonare da chi mi seguiva e aspettava con curiosità questo amarcord, dedico una "puntata speciale" al mito del CHE GUEVARA prendendo spunto dal post di Marco.

Quello che dice Marco è verisssimo ed è, per certi versi , allucinante ed inspiegabile , o meglio un 'idea me la sono fatta  e  ora la espongo.

CHE GUEVARA è diventato un mito, ma molti, me compresa, conoscevano  solo in modo molto approssimativo la sua figura.
Le gesta venivano decantate, tramandate, glorificate , ma se si osava chiedere a uno qualsiasi dei giovani ( e anche meno giovani ) che indossavano i  famosi gadget con la sua effigie impressa........ ma di preciso che ha fatto questo CHE ????
Pochi rispondevano.
Ovvero la risposta era uno sguardo tra lo sbalordito e lo scandalizzato....... ma come non sai niente di  lui ???
E così per non fare la figura dei c........i si stava zitti e avanti così , senza sapere di preciso perchè bisognava glorificarlo.
Nel tempo più volte mi sono chiesta il perchè di questo successo e di questa mitizzazione.
Mi sono convinta che è stato quello che oggi chiameremmo un evento mediatico
Evento mediatico congiunto ad una leggenda metropolitana che nessuno si è mai curato di verificare.

Aspetto fascinoso, vita avventurosa , ma soprattutto la morte precoce hanno fatto  sì che diventasse una specie di mito.
La morte precoce normalmente mitizza.
Vedi ,ad esempio, James Dean che è  diventato un mito e  non si sa bene perchè .

L'immagine riprodotta  nei gadget secondo me aveva la caratteristica di "bucare lo schermo" e quindi piaceva e poi faceva tanto rivoluzionario ribelle .
Capello lungo e sguardo perso.
Alle femmine piaceva e i maschietti avrebbero voluto essere come lui ( i tentativi di imitazione si sprecavano... con scarso successo peraltro , almeno  tra i miei amici .. ) 
Il famoso basco  nero è diventato una specie di status symbol del rivoluzionario di piazza.
Tutto qui, tanto rumore per nulla.
Anzi....
Ma si sa.... le notizie, le fonti storiche ognuno le modella a proprio uso e consumo.
Manca sempre il rigore,  il metodo  scientifico di  volerle esaminare tutte.
Quelle buone e quelle cattive.

Franca Corradini

Un brano sul mito del CHE dal sito storico.org  di 
Luciano Atticciati :
Da sempre il guerrigliero “cubano” ma di origine argentina, è stato descritto come una figura eroica e fortemente innovativa rispetto al tipico leader comunista.
Questa descrizione corrisponde in parte al vero, il “Che” era sicuramente un personaggio meno freddo e impenetrabile dei conformistici leader comunisti tradizionali, ma molto di ciò che si dice del personaggio risulta lontano dalla realtà. Scorrendo su internet noi vediamo un gran numero di siti dedicati al personaggio, alla sua vita e ai suoi scritti. Molto raramente però leggiamo sui siti italiani quello che fu il suo primo incarico a Cuba dopo la rivoluzione, ovvero la direzione del grande carcere di La Cabana. In tale incarico il Che si distinse per la sua volontà di persecuzione nei confronti dei detenuti politici, molti dei quali passati per le armi. Degli anni della rivoluzione il giornalista inglese Paul Johnson ricorda che gli uomini di Guevara combatterono pochissimo, e nella famosa battaglia di Santa Clara, passata alla storia come la svolta definitiva della rivoluzione, i guerriglieri riportarono non più di sei vittime. Il capo guerrigliero non mancava di alcune asprezze, in un suo intervento, un anno dopo la rivoluzione, affermò: ”Nell’Esercito Ribelle si pensa che il fatto di costituire l’esercito popolare basti a porlo al di là della disciplina, e che la disciplina sia qualcosa che aveva motivo di esistere solamente nell’antico esercito e che nel nuovo non sia più necessaria. Si tratta di un’idea falsa e pericolosa”.

Negli anni Sessanta si ebbero a Cuba per esplicita ammissione governativa ventimila internati nei campi di concentramento per motivi politici, operazione pienamente avvallata dal grande rivoluzionario. Come responsabile del settore economico il Che dimostrò molta insensibilità per le necessità della gente, privilegiando come di consueto nei regimi comunisti di quegli anni, l’industria pesante e la più rigida pianificazione. Il Che non era particolarmente prodigo nei confronti dei lavoratori, si espresse contro il diritto di sciopero e a proposito del ruolo dei sindacati sostenne che: “I sindacati sono strettamente legati all’aumento della produttività e alla disciplina del lavoro, pilastri dell’edificazione del socialismo”. Tale politica non favorì lo sviluppo economico del paese, non solo molti progetti industriali e urbanistici rimasero incompleti, ma l’agricoltura venne danneggiata, e il paese altamente produttivo in questo settore, vide l’introduzione del razionamento alimentare.

Dopo la rottura con il governo per la politica prudente e “realista” di Fidel Castro, intraprese la sua avventura in Congo, dove le formazioni guerrigliere erano ispirate più da finalità xenofobe che da intenti rivoluzionari. Infine raggiunse la Bolivia. Nel paese latino americano non ottenne il consenso del locale partito comunista, che in realtà si sentiva scavalcato dall’iniziativa, e non ottenne il consenso dei contadini indios che avevano ottenuto in quegli anni importanti concessioni dal governo di Paz Enstensoro, un socialdemocratico che aveva realizzato la riforma agraria in accordo con il governo degli Stati Uniti. Isolato e privo di qualsiasi piano d’azione, il piccolo gruppo di guerriglieri venne catturato e passato per le armi
postato da: corradinifranca alle ore 14:01 | link | commenti (27)
categorie: comunismo, che guevara, falsi miti

FALSI MITI - Che Guevara

Uno dei miti più sconcertanti è Che Guevara.

Tante persone, che non sanno nemmeno chi sia stato Guevara, cosa abbia fatto nella vita, lo mitizzano come "il comandante" ed hanno magliette, gadget ed accessori che inneggiano a lui.

Nel 1960, a Cuba, Guevara organizza il primo campo di rieducazione cubano, nella penisola di Guanaha. In questo campo, ad oggi, sono state torturate ed uccise circa 50.000 persone, perchè "controrivoluzionari".

Quando salì al potere con Castro, fece uccidere i suoi fedelissimi per non avere eredi al potere.

E quando divenne troppo noto per i gusti di Castro, Castro l'ha consegnato alla CIA, risolvendo un problema interno di potere e creando un martire.

Che Guevara era un predatore, un fanatico che non esitava ad uccidere o torturare chiunque intralciasse la sua strada.

Se questo è un mito a cui riferirsi......

Marco Panattoni
postato da: panattonimarco alle ore 12:32 | link | commenti (21)
categorie: politica, che guevara, ignoranza, falsi miti

SCIOPERO DUNQUE SONO.....redattore Lafayette

Taxi...driverOrmai in Italia si scende in piazza ovunque e per qualsiasi motivo, tranne che per proporre qualcosa che non vada a discapito della collettività.
Generalmente il movente è costituito dalla protesta : si protesta per la perdita dei propri privilegi o per inveire contro lo spauracchio di turno , la politica USA o Israele, gli OGM o l'invasione degli stranieri...
Quando poi si tratta di individuare possibili soluzioni , silenzio tombale.
Avete presente la straordinaria manifestazione , con decine di migliaia di persone che sfilavano , svoltasi poche settimane orsono in Francia, per invitare il governo a tenere duro ed a proseguire con la riforma previdenziale, abolendo gli scandalosi privilegi di una minoranza che utilizzava l'arma estrema dello sciopero non-stop?
Il tutto organizzato dall'associazione Liberté Chèrie e dal piccolo partito di Alternative Liberale, decisi ad incalzare la politica del Presidente Sarkozy con istanze liberali e liberiste.
Bene, stento a credere che qualcosa del genere sia da noi possibile e meno male che la Francia è un paese, per certi versi, più in crisi del nostro !
L'esempio più lampante è arrivato oggi dalla vergognosa protesta dei taxisti romani, capaci di bloccare per ore il traffico della capitale per " difendersi " dalla liberalizzazione ( modesta e parziale, peraltro ) delle licenze decisa dalla giunta capitolina.
Triste destino di una nazione costretta alla paralisi e all'asfissia da una politica vile , populista ed antiliberale, degna erede di quei carrozzoni dirigisti, le cui idee esiziali hanno fatto breccia in fette larghissime della popolazione.
Ecco la differenza : altrove qualcuno ebbe il coraggio e la forza di dire : " Io vi prometto lacrime , sudore e sangue " o " non chiedete cosa l'America può fare per voi, ma cosa voi potete fare per l'America " o , ancora , " La Francia ha perduto una battaglia, ma la Francia non ha perso la guerra ".
Da noi , per contrappunto, "the silence...and nothing more ", avrebbe lapidariamente scolpito con i suoi versi la situazione il sommo Edgar Allan Poe.

 Lafayette

postato da: laconoscenza alle ore 06:25 | link | commenti
categorie: taxisti
giovedì, 29 novembre 2007

LINEA ROM - redattore Alessio Troilo

Vi ricordate del signor Marco Ahmetovic?

Vi rinfresco la memoria: lo scorso 23 Aprile investì in stato di ebrezza ed uccise  Eleonora Allevi, Danilo Traini, Alex Luciani e Davide Corradetti, tutti con meno di 18 anni.

Condannato dal Tribunale di Ascoli Piceno a sei anni e sei mesi di reclusione per l'omicidio colposo plurimo ora sconta gli arresti domiciliari in un residence di San Benedetto del Tronto.

 Sta scrivendo un libro sulla sua commuovente storia e sta promuovendo la sua linea di abbigliamento con il suo brillante manager Alessio Sundas...la Linearom..

 Ieri hanno intervistato il brillante manager allo zoo di 105 e si è beccato una serie di insulti in diretta...mai troppo pochi per quello che sta facendo..

 Sicuramente familiari ed amici delle vittime saranno lieti di vedere qualcuno indossare i romjeans (a detta di Sundas hanno già ricevuto decine di ordini d'acquisto).

 Speriamo che esca anche la linea invernale della Franzoni e la collezione autunno-inverno classica di Totò Rina...

 Giudicate voi non aggiungo altro...vi chiedo solo di riservare qualche insulto per chi avrà il coraggio di comperare e indossare quella merda.

 

Alessio Troilo

Giornale gratuito del XX Municipio segnalazione di Damnetion

Dopo tanto tempo e tante difficoltà, siamo tornati.
Ecco il giornale gratuito del XX Municipio (e non solo): XX Polis.
A tutti voi un saluto e spero vi piaccia questo nuovo numero!
Per qualsiasi critica, commento, congratulazione, ecc potete scrivere direttamente a me oppure alla mail della redazione che trovate in ultima pagina.
 
Ciao a tutti!
 
Pierluigi
 
 http://damnetion.blogspot.com



XX Polis - Numero 3scarica file pdf del numero 3 di  XX Polis
postato da: laconoscenza alle ore 13:57 | link | commenti
categorie: giornali

ANCORA A PROPOSITO DI KIRBY segnalazione di Letizia Tassinari

Mi chiamo Michele,21 anni da San severo(fg)ho lavorato anche io(inutilmente)nel mondo Kirby.
Vi racconto come stavano le cose:
Sono un ragazzo in cerca di lavoro,verso metà luglio 2007 mentre ero sul Web per fare una ricerca per trovare lavoro,mi squillano il telefono,una signorina della Gold Card mi dicevano che hanno aperto una nuova agenzia(in realtà esisteva da anni!) e cercavano personale per lavorare.Io (inconsapevole di quello che mi dovrà accadere)ho accettato,credendo che era la manna scesa dal cielo,che poi ho passato le fiamme dell’Inferno.Sono andato all’Ufficio di Foggia.
donna_manager_coverUna sala d’attesa colorata con musica alta e infernale,oltre a me c’erano altri ragazzi come me in cerca di lavoro.
Una signorina mi ha fatto compilare uno pseudocurriculum,la responsabile del personale mi ha fatto accomodare e mi ha spiegato che è una società che vendevano un prodotto:un aspirapolvere chiamato Kirby,progettato con la Nasa(ma non fanno solo i shuttle??)che compie funzioni sopranaturali.
Mi dicono che mi richiamano tra 48 ore,(cott e magnet...)cosi è accaduto e ironia del destino ho passato il colloquio,invitandomi di diritto alle 3 sessioni di corso di formazione.I Direttori ci spiegano il prodotto e tutte le sue funzioni(faceva un baccano infernale,tipo aerei di linea!)come si usano i filtrini,che secondo me rendono la casa + sporca di prima.
Poi ci dicono che se superiamo i 2 colloqui(cosa che mi è successa con altri miei amici)possiamo cominciare a lavorare.Ho fatto esercitazioni tramite i miei vicini e come ho detto il prezzo 4.800 € la gente mi diceva che noi eravamo matti,che nessuno avrebbe sborsato tale cifra,figuriamoci cn le rate(non permettibili e disoneste)che in realta il prodotto deve costare soli 350 € un prezzo abbordabilissimo per tutti!(250 $ negli USA!!).Poi dovevo raccogliere 25 nomi al giorno(600 al mese),un impresa impossibile,perchè la gente non si fida di noi,gia conoscono la fregatura.
Poi ho sprecato 300 € di carburante di tasca mia!!!!faticando sotto il caldo girando casa in casa,di città in città.poi ho dovuto impazzire per i nomi mancanti del giorno tramite amici,vicini o parenti altrimenti mi licenziavano.
Cosi poi è stato il 2 Settembre(x causa loro mi sono giocato un estate)che ho dovuto restituire il mio Campionario con le mie copie commissione,filtrini e quant’altro.
Poi senza darmi una dovuta liquidazione(che in tutte le ditte come si deve devono dare).
Ragazzi e ragazze,vi do un consiglio da fratello,leggete attentamente questi messaggi e sopratutto fatevi furbi:se vi chiamano società come queste non accettate per NESSUN MOTIVO!!!
Alrimenti venite truffati come me e come altri miei"colleghi"

segnalazione di Letizia Tassinari
postato da: laconoscenza alle ore 13:49 | link | commenti
categorie: kirby
mercoledì, 28 novembre 2007

A PRESCINDERE

trovo assurdo l'atteggiamento della maggioranza delle persone che si ritengono colte.

non leggono certi libri A PRESCINDERE.

Ovvero non si leggono:

  1. Mao
  2. Hitler
  3. Stalin
  4. Lenin

Perchè?

Perchè visto che questi sono stati criminali di massa e colpevoli di reati contro l'umanità, si nega che possano aver detto qualcosa di giusto.

A PRESCINDERE.

Io ho letto tutti loro, ed ho trovato cose corrette e condivisibili in ognuno di loro, in quanto non è possibile che uno sia solo un mostro, ed anche nel peggior essere umano, c'è qualcosa di buono.

Probabilmente, anche se preferirei inquadrarlo con un mirino di precisione, ha detto qualcosa di giusto anche Osama Bin Laden, ed il mio modo di pensare mi porta prima a sparargli in testa, poi a leggere i suoi testi e dire "beh, non eri del tutto cattivo....".

Battute a parte, io cito normalmente Mussolini, Hitler, Mao, Lenin e Stalin, perchè secondo me hanno detto alcune cose giuste, e non ho alcuna remore morale a dirlo.

Non si cancellano i loro crimini, ma (forse perchè pur non praticante io sono credente) secondo me nessuno è assolutamente cattivo al 100% e qualcosa di buono c'è in tutti.

Io in Diliberto devo ancora trovarlo qualcosa di buono, forse non mi impegno abbastanza.....

Marco Panattoni

martedì, 27 novembre 2007

GIUSTIZIA A SENSO UNICO

Unipol: azione disciplinare a Forleo
E' stata promossa dal Pg della Cassazione
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - Il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli ha promosso l'azione disciplinare nei confronti del gip Clementina Forleo. Motivo del provvedimento, i contenuti dell'ordinanza con cui il magistrato del Tribunale di Milano chiese alla Camera di usare le intercettazioni delle telefonate tra sei parlamentari e alcuni indagati nell'inchiesta sulle scalate bancarie. Al gip sarebbero contestate abnormita', come i giudizi, ritenuti diffamatori sui politici che pure non erano indagati.

due giustizie.

in Italia NON SI POSSONO TOCCARE I COMUNISTI.

Sono passati indenni da Mani Pulite.

E se la Forleo indaga su Unipol, quindi FASSINO e D'ALEMA, azione disciplinare.

basta.

i comunisti ed adesso partito democratico RUBANO COME TUTTI GLI ALTRI, smettiamola con questa bufala della questione morale, i ladri non hanno colore.

Sputano addosso a Dell'Utri e Previti ma non c'è differenza.

Tutti uguali

Aveva ragione Hitler, nel Mein Kampf, che di seguito riporto dopo la firma, con la precisazione che i politici sono ancora come dei vermi, che escono dall'albero che è lo Stato solo in vista delle elezioni a dire palle e poi tornano a succhiare la linfa dello stato (e delle banche) come i parassiti che sono, con la precisazione che qui da noi se sei di Sinistra fai quel cazzo che vuoi e sei totalmente impunito.

Marco Panattoni.

Una sola preoccupazione spinge a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che già esistono: la preoccupazione dell'esito delle prossime elezioni. Non appena nella testa di questi giullari del parlamentarismo balena il sospetto che l'amato popolo voglia ribellarsi e sgusciare dalle stanghe del vecchio carro del partito, essi danno una mano di vernice al timone. Allora vengono gli astronomi e gli astrologhi del partito, i cosiddetti "esperti" e "competenti", per lo più vecchi parlamentari che, ricchi di esperienze politiche, rammentano casi analoghi in cui la massa finì col perdere la pazienza, e che sentono avvicinarsi di nuovo una minaccia dello stesso genere. E costoro ricorrono alle vecchie ricette, formano una "commissione", spiegano gli umori del buon popolo, scrutano gli articoli dei giornali e fiutano gli umori delle masse per conoscere che cosa queste vogliano e sperino, e di che cosa abbiano orrore. Ogni gruppo professionale, e perfino ogni ceto d'impiegati viene esattamente studiato, e ne sono indagati i più segreti desideri. Di regola, in questi casi diventano maturi per l'indagine anche "i soliti paroloni" della pericolosa opposizione e non di rado, con grande meravigli di coloro che per primi li inventarono e li diffusero, quei paroloni entrano a far parte del tesoro scientifico dei vecchi partiti, come se ciò fosse la cosa più naturale del mondo. Le commissioni si adunano e "rivedono" il vecchio programma e ne foggiano le loro convinzioni come il soldato al campo cambia la camicia, cioè quando quella vecchia è piena di pidocchi. Nel nuovo programma, è dato a ciascun il suo. Al contadino è data la protezione della agricoltura, all'industria quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnati vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvederà generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte. Talvolta avviene che un ceto di cittadini sia dimenticato o che non si faccia luogo ad una diffusa esigenza popolare. Allora si inserisce in gran fretta nel programma ciò che ancora vi trova posto, fin da quando si possa con buona coscienza sperare di avere colmato l'esercito dei piccoli borghesi e delle rispettive mogli, e di vederlo soddisfatto. Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori, si può iniziare la lotta per la "riforma" (come si vuol dire) dello Stato. Quando poi il giorno delle elezioni è passato e i parlamentari del quinquennio hanno tenuto il loro ultimo comizio, per passare all'addomesticamento della plebe all'adempimento dei loro più piacevoli compiti, la commissione per il programma si scioglie. E la lotta per il nuovo stato di cose riprende le forme della lotta per il pane quotidiano: presso i deputati, questo si chiama "identità parlamentare". Ogni mattina, il signor rappresentante del popolo si reca alla sede del Parlamento; se non vi entra, almeno si porta fino all'anticamera dove è esposto l'elenco dei presenti. Ivi, pieno di zelo per il servizio della nazione, iscrive il suo nome e, per questi continui debilitanti sforzi, riceve in compenso un ben guadagnato indennizzo. Dopo quattro anni, o nelle settimane critiche in cui si fa sempre più vicino lo scioglimento della Camera, una spinta irresistibile invade questi signori. Come la larva non può far altro che trasformarsi in maggiolino, così questi bruchi parlamentari lasciano la grande serra comune ed, alati, svolazzano fuori, verso il carro popolo. Di nuovo parlano agli elettori, raccontano dell'enorme lavoro compiuto e della perfida ostinazione del altri; ma la massa ignorante, talvolta invece di applaudire li copre di parole grossolane, getta loro in faccia grida di odio. Se l'ingratitudine del popolo raggiunge un certo grado, c'è un solo rimedio: bisogna rimettere a nuovo lo splendore del partito, migliorare il programma; la commissione, rinnovata, ritorna in vita e l'imbroglio ricomincia. Data la granitica stupidità della nostra umanità, non c'è da meravigliarsi dell'esito. Guidato dalla sua stampa e abbagliato dal nuovo adescante programma, l'armento "proletario" e quello "borghese" ritornano alla stalla comune ed eleggono i loro vecchi ingannatori.""

DROGHE

Blog foto: miami vice 2006

io sono a favore della liberalizzazione totale delle droghe.

e per estensione di alcool, fumo e quanto altro di dannoso la gente vuole.

  1. fumare fa male, muori di cancro, ma la gente fuma lo stesso
  2. bere fa male, muori di cirrosi epatica, ma la gente scola a manetta.
  3. drogarsi fotte il cervello, e la gente si droga lo stesso.

se una persona vuole fare una cosa, anche se è perfettamente informata sui danni, non gliene frega un cazzo e lo fa lo stesso.

vietare qualcosa poi la rende proibita, quindi più attraente.

le droghe arricchiscono mafia e terroristi, ed impegnano risorse economiche enormi per le forze di polizia.

parificarle ad alcool e fumo significa avere i soldi che si spendono per l'antidroga (ovvero per i mitici Sonny Crockett & Rico Tubbs) a disposizione per altro.

Sonny e Rico si metteranno ad arrestare trafficanti d'armi, pedofili ed altri delinquenti, di certo i criminali non mancano, e resteranno sempre un mito comunque.....it.wikipedia.org/wiki/Miami_Vice

battute a parte, io personalmente disprezzo i drogati, li considero dei deboli che anzichè rimboccarsi le maniche ed affrontare i problemi si estraneano con la droga, ma i deboli ci sono dall'alba dei tempi, l'oppio ed il papavero lo conoscevano gli Antichi Romani, quindi i deboli ci sono sempre stati e ci saranno sempre.

Trovo assolutamente ipocrita e disinformata la Destra, quando si scaglia contro queste posizioni,
che sono le stesse dell'unico premio nobel per l'economia di Destra, Repubblicano dichiarato e consigliere economico  del presidente cowboy (e che io considero il miglior presidente americano) Ronald Reagan, un certo MILTON FRIEDMAN.

Marco Panattoni

PADOA SCHIOPPA E LE MAGLIETTE DA LAVARE

Annunciato più di un mese fa il BAMBOCCIONE DAY, dovrebbe tenersi il 1 dicembre 2007.
Copio incollo dal sito ufficiale  lo slogan dell'inizaitiva :
Maggiori informazioni


BAMBOCCIONE DAY contro Tommaso Padoa Schioppa
La manifestazione
e la Petizione: leggi l'idea »
Ti senti anche tu un pò bamboccione?
Dillo a tutti e dimostra quanto è dura!
Il 1 Dicembre 2007 partecipa al Bamboccione Day: il B-Day

E' dura tirare avanti con pochi euri al mese. Ancora più dura se sei in casa con i tuoi...










L'idea è, una volta ordinata la maglietta, ricevuta ed indossata (e sudata!) al Bamboccione Day
di spedirla come regalo di Natale 2007 a Tommaso Padoa Schioppa
con scritto sulla busta

Mamma, me la lavi ?

Auguri Padoa Schioppa !
Se la manifestazione riesce ( e sembra che riuscirà  perchè le adesioni sono già intorno alle 300.00 )   avrà bisogno di parecchio sapone di bucato.

Trovata molto ironica.Simpatica
 Franca Corradini

postato da: corradinifranca alle ore 15:15 | link | commenti (5)
categorie: padoa schioppa, bamboccioni, bamboccione day

Miriam si sveglia a mezzanotte - redattore Lafayette

Beppe Grillo 3Solo un paio di mesi fa sembrava il castigamatti, inviato da Dio al popolo d'Italia " a miracol mostrare ".
Oggi se lo filano in pochi, tant'è che per ottenere uno strapuntino nelle edizioni dei tiggì o un agile trafiletto sui quotidiani nazionali, il dispensatore di vaffa è costretto ad alzare i toni nella speranza di far riaccendere i riflettori sulla propria ponderosa persona.
E allora dopo il pistolotto in salsa verde leghista sull'annunciata invasione rom del bel paese, composto con accenti apocalittici e con tanto di rampogna degna di un Borghezio qualsiasi al Ministro Emma Bonino, il comico prestatosi alla politica se la prende con il Presidente della Repubblica.
Quale la colpa dell'inquilino del Quirinale ?
Semplicissimo, è troppo vecchio !
Si merita , quindi, da parte dell'improvvisato censore l'epiteto oxfordiano di Presidente da ospizio.
Ma non siamo soliti alla critica moralistica e quindi prendiamo per buona una frase assai impegnativa scritta dal nostro, dopo tonnellate di fesserie.
" Il Presidente va eletto dagli italiani, non dai nostri dipendenti. "
Attendiamo ,si spera non alla maniera di Godot , che alle prese di posizione seguano gli impegni concreti...

 

Salvatore Antonaci

Componente Comitato Nazionale di Radicali Italiani

associazione radicale nonviolenta Diritto e Libertà

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categorie: grillo, presidente della repubblica

LA POLITICA SPECULARE redattrice Ilaria Garosi

prodiberlusconiA giudicare dagli ultimi avvenimenti, chiunque legga abitualmente i vari quotidiani, si troverà di fronte ad un panorama semplicemente sconcertante.

Elaborando un breve excursus storico ricorderemo che, appena qualche anno fa, assistevamo ad una sinistra estremamente eterogenea ma perfettamente rilegata in un unico salvifico programma contro il nemico comune: Silvio Berlusconi, allora leader di una coalizione a dir poco indistruttibile.

Rovesciata la situazione, ci troviamo, ad oggi, di fronte ad una sinistra poco oscurantista nei confronti delle numerose innegabili sfaccettature di sua appartenenza. Allo stesso tempo, tuttavia, notiamo un'opposizione ancora più frammentata tra mille proposte di natura più strategica che istituzionale.

Partito delle libertà o casa delle libertà? Spallata o coerenza? Demagogia o concretezza? Chi ne ha più ne metta!

Non per appoggiare certe idee palesemente qualunquiste, ma ogni volta assistiamo ad una visione sostanzialmente identica della politica italiana. Tra chi è più unito al Governo che all'opposizione e chi, tanto per mantenere una sottile differenza, si comporta essattamente all'inverso sembra di osservare le due figure speculari rappresentate sulle tipiche carte da gioco: opposte ma, allo stesso tempo, identiche.

Tesi puntualmente dimostrata dall'ex premier Silvio Berlusconi il quale, dopo la fusione tra DS e DL, torna in scena annunciando la nascita del Partito Popolare Italiano che altro non è se non una mera ristrutturazione di natura estetica, a mio parere, persino mal riuscita.

Così, in un Paese, dove la stabilità risulta un lemma sognato ma non ancora conosciuto, si auspicano riforme, a partire dalla agognata legge elettorale che, a sentir certe voci, sembrerebbe la soluzione ad ogni male.

Temo però che se dopo un'improvvisata riforma andassimo al voto la situazione si ripresenterebbe poco discostante dall'attuale.

Non so bene come possa una coalizione talmente divisa giungere alla fine della legislatura ma ho maggiore timore nei confronti di una destra che, priva di leader e proposte comuni, si permette di proferire asserzioni quali: "dopo la riforma tutti a casa".

Non c'è da stupirsi se, nel bel mezzo di tutto questo, 300 mila persone si sono lasciate trasportare da un vaffa pronunciato all'unisono.

Innanzi ad una partita dove basta fare una mossa per prevedere la strategia dell'avversario passa persino la voglia di partecipare.

Ilaria Garosi

postato da: laconoscenza alle ore 09:00 | link | commenti (2)
categorie: politica, berlusconi, prodi
lunedì, 26 novembre 2007

NUOVO SITO DI EDITORIA SOCIALE

Vi  segnaliamo  un nuovo sito di editoria sociale, o aggregatore di notizie, che così di autodefinisce :


dove partecipare non è solo segnalare nuove notizie, ma anche votare, commentare e discutere.
Lì potrete trovare anche le nostre notizie e potrete votarle.

Copiato dalle FAQ :
  1. Cos'è Ziczac?

    ZicZac è un posto dove gli utenti possono trovare e proporre notizie lette su Internet. Tali notizie potranno essere votate e quindi promosse sulla pagina principale del sito. ZicZac quindi permette di stabilire democraticamente quali siano le notizie più interessanti grazie al parere dei lettori stessi.

  2. Da dove inizio?

    Puoi cominciare leggendo le notizie pubblicate in prima pagina (sezione Notizie del menu principale) oppure visitando la sezione Nuove che raccoglie tutte le ultime notizie inserite.

  3. Come si votano le notizie?

    Per votare una notizia basta premere sul tasto ZIC o sul tasto ZAC. Il tasto ZIC permetterà di dare un voto positivo, mentre il tasto ZAC può essere usato per dare un voto di disaccordo con il testo della notizia. Il voto dato sarà modificabile per qualche minuto, dopodiché il tasto della notizia votata non sarà più cliccabile e il voto diventerà ufficiale.

    Il tasto ZIC permette di dare un voto positivo alla notizia

    Il tasto ZAC permette di dare un voto di disaccordo

    Il numero al centro del tasto ZicZac rappresenta il punteggio e permette di capire quanti consensi ha avuto la notizia tra i lettori.


Segnala questa notizia!
postato da: corradinifranca alle ore 20:19 | link | commenti (11)
categorie: blog, ziczac
domenica, 25 novembre 2007

SAGGEZZA ( sempre a proposito della manifestazione contro la violenza alle donne)

amnesty_1Cito  riportando alcuni brani dal sito IL PAESE DELLE DONNE- ON LINE  il pezzo  "Le modalità della contestazione non sono marginali e devono farci riflettere "di Monica Lanfranco


" Ho trovato involutivo e regressivo il fatto che abbiano avuto tanto peso posizioni di divieto di presenza di uomini al corteo, un atteggiamento per me inequivocabilmente sessista, infantilmente e sterilmente capriccioso e politicamente sbagliato: se l’obiettivo è svelare la pervasione della violenza nella società, arrivare alle donne, tutte le donne, e comunicare con loro che la nostra libertà, benessere, sicurezza e felicità sono una priorità sociale e culturale non si può escludere nessuna donna (e nessun uomo) che si dichiarino disponibili ad aderire a questo processo di cambiamento."
"

E qui ecco il capitolo ’antifascista’ della manifestazione. A chi ha pensato che fosse una buona idea mettersi a gridare contro Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, dando loro una ribalta mediatica gratis, e chi ha mandato a dire ad Alessandra Mussolini di non farsi vedere (cosa che sa tanto di avvertimento mafioso) vorrei dire che lo stile ultras molto in voga purtoppo anche tra le donne stona a parecchio con lo spirito, le pratiche e la storia dei femminismi.
Magari si potesse tagliare di netto con una bella riga che segna il di qua e il di là della purezza antifascista: nessuna sa che la migliore legge mai presentata in Parlamento circa le adozioni(compresa la genitorialità omosessuale) ha come prima firmataria la Mussolini? nessuna sa che fu lei, e non Livia Turco che poi aderì con tutte, dico tutte le parlamentari, a invitare le colleghe a entrare in aula alla Camera con una maglietta con la scritta: "Giù le mani dalle donne", iniziativa che le vide, tutte, sentirsi dare della troie da parte di molti onorevoli presenti?

Ho sentito qualcuna che diceva che chi partecipa al family day doveva aspettarsi di essere contestata: dunque la violenza in famiglia non sfiora i nuclei che votano a sinistra? e le donne, poche ma presenti in corteo, di fede musulmana, che magari portano il velo, e quindi aderiscono anche visivamente alla ’modestia’ di stampo patriarcale, sono meglio delle cattoliche perché la loro religione oggi si posiziona maggiormente nella porzione delle vittime?
Quello che penso è che queste, e altre contraddizioni presenti ieri, per fortuna evidenziate in brevi ma significative espressioni di stupidità, non debbano essere rubricate come marginali, ma ci aiutino a riflettere sulle priorità.  "

"La violenza non si contiene propagandandola, in alcun modo, scrive Vandana Shiva, e per farlo è indispensabile uscire dalla logica amico/nemico, che sta alla base della dinamica e del linguaggio bellico; “una risata vi seppellirà”, si scriveva pur nei bui anni ’70. Una risata, non spintonamenti e urla contro un’altra donna, per quanto avversaria. "

Sottoscrivo in pieno, e aggiungo il principio "
La violenza non si contiene propagandandola " è  molto attuale e applicabile anche in altri frangenti.

 Franca Corradini
postato da: corradinifranca alle ore 14:28 | link | commenti (13)
categorie: donne, femminismo, violenza, violenza sulle donne