ROMA - La canapa indiana può essere coltivata in piccole 'piantagioni' domestiche per essere venduta come pianta ornamentale.
Lo dice la Cassazione - con la sentenza 40362 della Sesta sezione penale - che ha confermato l'assoluzione di un uomo che vendeva, sistemate in vasetti con tanto di lumini, piantine di marijuana prodotte in casa e 'allevate' nella vasca da bagno.
In particolare la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla Procura della Corte di Appello di Genova contro l'assoluzione - pronunciata sia in primo che in secondo grado - di Luciano M., un uomo di 57 anni nella cui abitazione erano state trovate cinque piante di canapa, l'ultima delle quali ancora 'a dimora' nella vasca da bagno. Ad avviso del Pg di Genova - che ha protestato a Piazza Cavour contro il verdetto assolutorio - "non è possibile ipotizzare che un privato possa lecitamente coltivare piante di canapa indiana per scopi ornamentali, in quanto il legislatore considera pericolosa per la salute ogni forma di diffusione della droga". Gli 'ermellini' non hanno condiviso questa tesi e la hanno giudicata "infondata" sottolineando che "la coltivazione di piante, da cui possono ricavarsi sostanze stupefacenti, che non si configuri come coltivazione in senso tecnico-agrario rimane nell'ambito della coltivazione domestica" e non costituisce reato. Così il reclamo del magistrato ligure è stato rigettato.( ansa )
Oggi, le comiche.
| Donna seviziata: Veltroni, un orrore |
| Fini, agire basta ipocrisia, Marrazzo"sicurezza e'priorita'" |
(ANSA)-ROMA,31 OTT-"Un vero orrore": cosi' Veltroni sulla vicenda della donna violentata a Roma. Fini chiede di agire, per Marrazzo la sicurezza e' una priorita'". "E' l'espressione di una violenza che da mesi ha cominciato a manifestarsi nella nostra citta'",commenta il sindaco di Roma,aggiungendo che "il 75% degli arrestati proviene da un solo paese". Il leader di An, Fini,chiede che "sindaco e prefetto facciano quello che la legge impone". Per il presidente del Lazio, Marrazzo, serve "un segnale forte e chiaro |
I 24 condannati in via definitiva stanno fermi come uno scoglio in Parlamento. Nessuno fa un passo indietro. Il primo che si costituisce agli elettori e si dimette diventa un eroe nazionale. Ma non lo capiscono. Quanti anni ci vorranno per toglierceli dai piedi? In tre anni ci siamo liberati solo di Previti. Sono pregiudicati di lungo corso. Drogati che non riescono a smettere.Quante cose da imparare dalla Sicilia...e poi si dice che più si scende al Sud e più la situazione peggiora. E' sufficiente confrontare quest'ultima notizia con la relativa situazione di Datacontact per rendersi conto del contrario!
Stabilizzazione per tutti i 600 lavoratori del call center “4U” servizi spa, che ha sede a Palermo in via Ugo La Malfa. L’accordo e’ stato siglato alla presenza di Cgil, Cisl e Uil, dei sindacati di categoria e dei rappresentanti dell’azienda. Presenti i rappresentanti nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Com Uil Alessandro Genovesi, Raffaella Di Rodi e Giorgio Serao, e le categorie del commercio Filcams, Fisascat e Uiltucs. Il call center, che svolge attivita’ di teleselling in outsourcing e che occupa piu’ di 600 lavoratori, di cui 127 dipendenti da poco assunti a tempo indeterminato e altri 510 Lap, con l’ipotesi di accordo sottoscritta si impegna ad avviare un processo di trasformazione dei contratti di lavoro a progetto in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato in un arco di tempo che va dal primo quadrimestre del 2008 al secondo del 2009. L’accordo prevede che a partire dal primo gennaio 2008 ogni quadrimestre verra’ assunto uno scaglione pari al 20 per cento dei lavoratori. Il secondo gruppo sara’ stabilizzato nel secondo quadrimestre 2008 e via cosi’ fino all’ultimo gruppo di lavoratori, che saranno assunti nel secondo quadrimestre del 2009.“E’ un accordo importantissimo, perche’ segna un passo in avanti per il superamento della precarieta’ - dice Maurizio Cala’, segretario generale della Cgil di Palermo - il sindacato sta facendo di tutto per superare le condizioni di precarieta’ anche se il governo deve intervenire sulle leggi che regolano il mercato del lavoro con una riforma che abolisca le forme improprie di lavoro precario. E necessario continuare sul fronte del riordino del settore dei call center, dove ci sono ancora troppe aree di ‘lavoro grigio’”. “Saranno stabilizzati tutti i lavoratori in blocco, al di la’ del fatto di essere inbound o outbound, secondo criteri oggettivi come l’anzianita’ di disoccupazione - aggiunge Vito Ciulla, della segreteria Cgil di Palermo - i Lap del call center provengono dalla categoria del commercio e saranno inquadrati nel settore delle telecomunicazioni”. Per Rosario Faraone, segretario della Slc Cgil di Palermo, “l’accordo ha una forte rilevanza perche’ consente di avviare la stabilizzazione nel secondo call center per importanza della citta’ dopo quello Cos del gruppo Almaviva. Si tratta tra l’altro di un call center in crescita, che ha di recente acquisito una nuova commessa Wind”.
esecuzione durante lo stalinismo
soldato italiano prigioniero di Tito
soldato italiano prigioniero di Tito
Ben accolto dal Governo il nuovo protocollo sul Welfare attende ora il via libera del Parlamento. Pensioni, riscatto della laurea e contratti interinali, le principali riforme contenute nel maxi documento approvato dai sindacati e dai lavoratori dopo il referendum dei giorni scorsi (v. articolo ).E’ prevista una serie di misure atte a sostenere il reddito e la previdenza per i giovani con carriere lavorative discontinue. Dalla copertura figurativa per i periodi di disoccupazione al riscatto della laurea, passando per il miglioramento della previdenza parasubordinati. Il Governo sembra finalmente accorgersi del problema del precariato e si impegna nell’attivazione di tre fondi di rotazione per i lavoratori parasubordinati, per il microcredito e per i giovani lavoratori autonomi per un ammontare di 150 milioni.Per i giovani che sono nel sistema contributivo sarà possibile cumulare tutti i contributi maturati in qualsiasi gestione pensionistica per ottenere un’unica pensione e la riduzione da 6 a 3 anni nel sistema retributivo misto del requisito contributivo minimo per poter cumulare i periodi contributivi maturati in ciascuna gestione.
Come si calcola
Per ogni anno di studio si dovrà pagare l’importo derivante dall’applicazione dell’aliquota di rendimento (33%) al minimale imponibile per artigiani e commercianti (13.598 Euro nel 2007). Un neolaureato che lavori come autonomo pagherà quindi 4.487 Euro ogni anno di studi (13.598 * 33%).
Per i lavoratori dipendenti invece farà fede la retribuzione lorda dell’ultima anno di attività. Nel caso lo stipendio ammontasse a 18.000 Euro annui il costo complessivo per il riscatto dei 5 anni di laurea ammonterà a 27.000 euro contro gli attuali 30.548.
L’aliquota si abbassa al 24% per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps (lavoratori a progetto), che con un’ipotetica retribuzione lorda di 15.000 Euro potranno riscattare i 5 anni di studi al modico prezzo di 18.000 euro (anche in questo caso rateizzabili in 120 mensilità).
Scende invece al 19% l’aliquota contributiva gestione commercianti che consentirà quindi il riscatto (con un lordo annuo di 22.000 Euro) a 21.450 Euro.
Crediti d’imposta
Viene inoltre previsto l’aumento di 3 punti percentuali nel triennio 2008-2010 delle aliquote previdenziali dei parasubordinati, mentre per il fondo del credito dei parasubordnati viene prevista la possibilita’ di erogare un credito fino a 600 euro mensili per 12 mesi ad interessi zero o molto basso per coprire periodi di inattivita’. E’ stato poi previsto il fondo microcredito che incentivera’ le attivita’ innovative di giovani e donne e l’aumento dell’importo degli assegni di ricerca presso le Universita’.
Pensione disoccupati
Il riscatto può essere effettuato anche da chi non ha un lavoro, che si può così costituire una prima base pensionistica. In questo caso gli oneri sono detraibili per il 19% dal familiare di cui il beneficiario è a carico.
Coefficienti
Nell’accordo e’ previsto inoltre che vengano rivisti i criteri e le modalita’ di revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione con il metodo contributivo per contrastare gli effetti negativi che le flessibilita’ e la discontinuita’ della carriera lavorativa potrebbero produrre al momento del pensionamento salvaguardando un tasso di sostituzione netto minimo del 60% della retribuzione. Una commissione composta da governo e parti sociali dovra’ valutare il ripristino della flessibilta’ del pensionamento nel sistema contributivo
segnalazione di Letizia Tassinari
CITTA' DEL VATICANO
olato. Un palazzo, al momento inutilizzato, viene occupato da un numero indefinito di Rom (50, 100, più di 100?). Ci sono donne, bambini, uomini, anziani che, con la loro presenza, determinano una forte sensazione di disagio ed insicurezza tra gli abitanti delle case circostanti. Si tenta una forma di convivenza e le autorità si adoperano per risolvere il problema. Il Sindaco chiede aiuto alle famiglie, ad associazioni, autorità e comuni limitrofi. Alla fine (domenica scorsa) l'edificio viene posto sotto sequestro e per metà degli occupanti si riesce a trovare un tetto alternativo. Per gli altri, invece, la soluzione è quella di rifugiarsi in pineta. Diventano, in pratica, come si legge in un comunicato di Rifondazione Comunista, invisibili, come lo sono stati per anni. Vicenda risolta? Io credo di no.
Penso, invece, che il problema diventi ogni giorno più grave e complicato e che, nel rispetto dei diritti di tutti, debba essere affrontato con soluzioni certe e durature affinchè, appunto, la realtà nascosta tra gli alberi non serva soltanto a placare in qualche modo le nostre coscienze".
| Finanziaria: salta bonus mamma |
| Sottosegretario Grandi: costa troppo |
(ANSA) - ROMA, 29 OTT -Salta dalla Finanziaria, almeno per il momento, il bonus mamma, la detrazione fiscale di 150 euro per le donne lavoratrici con figli a carico. "Costa troppo, 400 milioni di euro", afferma il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi a margine dei lavori sulla Finanziaria in Senato. L'emendamento che era stato presentato dal relatore Giovanni Legnini per il momento e' stato accantonato. |
In Italia, il sistema della previdenza sociale sorse nel 1898 con la costituzione della Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai (CNAS). Si trattava di una assicurazione volontaria, finanziata dai contributi pagati dai dipendenti, ed integrata dall’intervento statale e da versamenti volontari dei datori di lavoro. L’assicurazione per l'invalidità e la vecchiaia divenne obbligatoria nel 1919.
Nel 1933 la Cassa assunse la denominazione di Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale, costituito in ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e a gestione autonoma. Successivi interventi del legislatore ampliarono in modo significativo i compiti dell’Istituto, cui già nel 1939 fu attribuita la gestione dei primi interventi a sostegno del reddito (assicurazione contro la disoccupazione, assegni familiari, integrazioni salariali per i lavoratori sospesi o ad orario ridotto). Nel 1943 assunse la denominazione attuale senza l'aggettivo "Fascista".
Nel 1980 fu affidato all’INPS anche il compito, in precedenza assolto da altri enti, di riscuotere i contributi di malattia e corrispondere ai lavoratori dipendenti la relativa indennità.
Dagli anni '90 una serie di istituti previdenziali di categoria, dei dirigenti e di alcuni ordini professionali, sono confluiti nell'INPS, con accollo su quest'ultimo dei relativi debiti e risparmi sui costi amministrativi, derivanti da una gestione pensionistica in capo ad un unico ente.
E' notizia di poco tempo fa che il pm ha chiesto 30 anni per 3 dei 4 assassini di Hina, la ragazza pakistana brutalmente uccisa l'11 agosto del 2006.
| Pdl contro apologia comunismo |
| La propone l'Udc: Volonte', "siamo un paese vergogna" |
| (ANSA) - ROMA, 28 OTT - Martedi' ogni deputato ricevera' un modulo di adesione alla pdl di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo. L'iniziativa e' dell'Udc per controbilanciare il reato gia' previsto di apologia del fascismo. "Siamo un Paese vergogna - spiega Volonte', capogruppo alla Camera -. E' necessaria un'operazione verita' sui 100 milioni di morti irrisi dai comunisti al governo. Bertinotti, da Budapest, ha aperto una riflessione che non ha trovato seguito". |
Io sono assolutamente d'accordo.Prima parte a cura di Utopico per Cani Sciolti
La rete è il nuovo 'Eldorado' per i politici e 'movimentisti' italiani. Il 'fenomeno' Beppe Grillo, il V-Day sono solo l'ultimo esempio di come Internet stia diventando terra di conquista e di manipolazione dell'opinione pubblica o di costruzione del consenso. Spulciando il web e motori di ricerca si trovano informazioni interessanti che aiutano a capire qualcosa di più di quella che sembra essere, all'apparenza, una 'rivoluzione dal basso' difficilmente catalogabile o, per lo meno, poco comprensibile a chi non ha conoscenza ed esperienza della rete, dei suoi meccanismi, del potenziale distruttivo o costruttivo di cui è dotata.
Il blog di Beppe Grillo è diventato, in poco tempo, uno dei siti più frequentati della rete a livello mondiale. Solo merito del comico genovese o dietro questo 'successo' c'è una ben precisa strategia (di marketing web) pensata e gestita da chi, della rete, è attore, protagonista e mentore?
C'è un altro blog italiano, quello di Antonio Di Pietro, che ha molte similitudini con quello di Beppe Grillo e, come faceva notare Massimo Mantellini qualche tempo fa. Se proviamo a ricercare i ' gestori' dei due siti in questione ( quello di Grillo e quello di Di Pietro) salta fuori la Casaleggio Associati (guardate in fondo alla home page del blog di Grillo nei Credits).
Chi è la Casaleggio Associati?
La società, come si legge sul loro sito, : "nasce nel 2004 a Milano per volontà di cinque persone interessate alla Rete ed alla sua evoluzione."
Fin qui tutto normale... Ma è l'obiettivo che chiarisce la natura della Casaleggio Associati:
"L'obiettivo della società è di sviluppare in Italia una cultura della Rete attraverso studi originali, consulenza strategica, articoli, libri, newsletter, seminari e con la creazione di gruppi di pensiero e di orientamento."
Bingo!, direbbero gli americani. E infatti è proprio dagli americani che la Casaleggio Associati ha copiato molto e in particolare dalla Bivings group.
Il Marketing virale
La Bivings group è un'agenzia leader nel social network negli USA, nasce nel 1993 matura una esperienza decennale collaborando con corporation di massimo livello. Le multinazionali come la Monsanto, ad esempio, affidano i propri messaggi a società come la Bivings Group, che manipolano l’opinione pubblica grazie al «marketing virale», intrufolandosi nei forum di discussione su internet e diffondendo le opinioni delle multinazionali sotto le sembianze di «comuni cittadini». Le multinazionali hanno imparato che il modo migliore per affermare il proprio punto di vista è stare in disparte e lasciare che a sostenerlo siano dei comuni cittadini.
Non vi sembra che anche nel caso di Beppe Grillo e dei 'grillini' vi siano molte analogie?
Un articolo sul sito web della Bivings intitolato "Marketing virale: come infettare il mondo" avverte che "vi sono alcune campagne in cui sarebbe poco opportuno o persino disastroso lasciare che il pubblico sappia in cosa è direttamente coinvolta la vostra azienda...semplicemente non è una mossa intelligente nel campo delle pubbliche relazioni. In casi come questo è importante prima "ascoltare" quello che viene detto on-line... una volta che vi siete collegati in questo mondo, è possibile inserire su questi canali dei messaggi, che presentano il vostro punto di vita come quello di una disinteressata terza parte... Forse il più grande vantaggio del marketing virale è che il vostro messaggio è posto nel contesto in cui è più probabile che sia preso in seria considerazione." Sul sito della Bivings viene citato un dirigente della Monsanto che ringrazia l'azienda di pubbliche relazioni per il suo "straordinario lavoro".
"A volte", si vanta la Bivings, "vinciamo dei premi. A volte soltanto il nostro cliente conosce il ruolo preciso che noi abbiamo giocato. In altre parole, a volte la gente non ha la minima idea di essere manipolata da impostori."
Riprendiamo da un post su un Meetup:
"Se pensiamo alla struttura dei due siti ( quello di Grillo e quello della Bivings - ndr), che sono sostanzialmente identici, addirittura nella scelta dei colori, nella disposizione dei link, nella mappa e organizzazione del sito, che fra l'altro trattano la stessa materia, fanno gli stessi studi sull influenza di internet e sulle reti sociali on-line, con particolare interesse per le applicazioni in politica:
- studio sulla politica, Bivings group
- studio sulla politica, Casaleggio associati
Leggiamo quello della Casaleggio:
La vita dei siti dei partiti politici è scandita dalle scadenze elettorali. Gli indecisi prendono le proprie scelte nei 30 giorni precedenti le elezioni e tendono ad utilizzare tutti i media a loro disposizione per informarsi. [...] Riuscire ad influenzare il voto degli elettori è l'obiettivo primario in periodo di elezioni.
Abbiamo scaricato, dal sito della Casaleggio, questo report: " Novembre 2004 I partiti politici on line in Italia. Dati, interviste e trend della politica on line in Italia" dove leggiamo:
Gli obiettivi
- Convincere gli indecisi a votare il proprio partito.
- Comunicare senza intermediazioni ai cittadini.
- Ricevere finanziamenti direttamente, tramite iscrizioni al partito o acquisto di merchandising.
- Avvicinare le persone al partito, soprattutto i giovani ai quali piace poco frequentare le sezioni locali del partito.
- Mettere a disposizione tutti i materiali e le informazioni per le sedi locali.
- Promuovere le attività delle sezioni locali e dei loro candidati.
- Fare pressioni politiche con iniziative di coinvolgimento attivo del pubblico.
- Costruire programmi politici assieme agli elettori.
- Tenere il contatto con i simpatizzanti con newsletter.
In pratica è quello che sta accadendo con i Meetup di Grillo. Il blog di Beppe Grillo funziona da catalizzatore, promotore e da 'fornitore' di materiali, , i meetup sono le 'sezioni locali', il coinvolgimento attivo sono la raccolta di firme, non c'è intermediazione ma filo diretto di comunicazione attraverso il web.
I blog di Antonio Di Pietro, e di Beppe Grillo concepiti e gestiti dalla Casaleggio e Associati (gli stessi di Beppe Grillo) stanno realizzando un progetto e quelli della Casaleggio hanno capito che i messaggi semplici, diretti e con un tocco di populismo in rete funzionano sempre.
Massimo Mantellini citava un intervento sul blog di Tiziano Fogliata che si chiedeva il 18 Gennaio 2006:
Di cosa avranno mai parlato Antonio Di Pietro e Gianroberto Casaleggio? Alcune voci mi hanno riferito di averli visti pranzare insieme lunedì in un locale milanese. Ripeto la domanda: di cosa avranno mai parlato? Forse che il leader dell’Italia dei Valori vuole replicare il successo di Beppe Grillo scalando le classifiche di Technorati? Se questo è l’obiettivo la scelta naturale è rivolgersi appunto alle stesse persone che curano il blog di Beppe Grillo.
La strategia mediatica e le tecniche
Ricapitaliamo... Il 'fenomeno' Grillo non sembra essere così 'naif' ma un progetto di web-marketing e comunicazione studiato a tavolino e con ben definiti obiettivi e caratteristiche mutuate da esperienze già attive e realizzate. La rete diventa il mezzo di manipolazione dell'opinione pubblica e di cambiamento dei modi e del sistema di relazione e azione. Le tecniche usate e facilmente individuabili sono le stesse della pubblicità applicate a prodotti non materiali ma, come in questo caso, a opinioni e alla formazione di 'consumatori-utenti' di un progetto politico.
Leggiamo al definizione di 'marketing-virale' e avremo altre informazioni:
Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l'idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del "passaparola", la conoscenza dell'idea.
Un altro termine e metodo è il 'guerrilla advertising' dove si collaudano e si sfruttano tutti i nuovi percorsi della mente connettiva. La guerrilla non colpisce la massa ma il singolo, invertendo il meccanismo di generazione di notorietà. Gli attacchi di guerrilla infatti generano spiazzamento, lo spiazzamento produce passaparola, il passaparola si diffonde in maniera "virale" nella popolazione. E la diffusione virale garantisce notorietà al prodotto. L'importante è riuscire a catturare l'attenzione dell'utente-consumatore in maniera originale, perchè ormai siamo 'assuefatti' e quasi 'impermeabili' ai messaggi veicolati dai media tradizionali.
Il guerrilla advertising ha una sorta di piano di battaglia suddiviso in tre fasi:
1. Fase teaser, preparatoria, caratterizzata da attacchi sporadici e da attività propagandistica al fine di incuriosire;
2. Fase della guerrilla vera e propria: le azioni si intensificano e la marca si svela al pubblico;
3. Fase di consolidamento, in cui le operazioni diventano convenzionali e, se possibile, si passa ai mezzi di comunicazione tradizionali. Questa fase si verifica anche se l'attacco è riuscito e quindi se la guerrilla ha prodotto i risultati voluti.
Al punto 1 mettete le iniziative di Grillo ( il blog, la campagna Parlamento pulito, le inserzioni sui giornali ecc.ecc.)
Al punto 2 mettete il V-Day e le liste civiche 'certificate'
Al punto 3 mettete il passaparola, i Meetup e i comitati che nasceranno per le liste cicivhe.
Una parte del piano sembra che sia stata realizzata...
- Continua...
Note:
Il marketing virale da Wikipedia
Guerrilla advertising da Wikipedia ( in inglese)
La pubblicità, il marketing e la guerrilla
I persuasori fasulli
Vi sono aziende che inventano cittadini fittizi per cercare di cambiare il nostro modo di pensare
La mente del 'fenomeno' Beppe Grillo?
Interessante filmato su You Tube con Gianroberto Casaleggio ( Presidente e socio fondatore della Casaleggio Associati e che è il gestore del blog di Beppe Grillo )
Ipse dixit:
La Rete ha una valenza anticapitalista, con la sua diffusione aumenta il valore delle idee e della conoscenza e diminuisce quello del denaro
dall'articolo "Gli alberi nella neve" di Gianroberto Casaleggio, pubblicato su Web Marketing Tools del settembre 2001
Seconda parte a cura di Utopico per Cani Sciolti - Prima parte
Mentre infuriano le polemiche e Beppe Grillo rilancia, come un esperto giocatore di poker, aiutato dagli scivoloni dell'informazione di regime ( vedi editoriale del direttore del Tg2 Mazza) noi continuiamo a guardare dietro le quinte del 'fenomeno' sociale e politico di Grillo e dei suoi 'seguaci'.
Abbiamo visto, anche se sommariamente, chi c'è dietro la gestione tecnica e non solo, del blog di Beppe Grillo. Un ben collaudato gruppo di operatori della Rete, esperto in tecniche di marketing e di guerriglia pubblicitaria. Ora approfondiamo il tema che ha scatenato, più della raccolta di firme, il dibattito politico e anche reazioni, non sempre positive, tra i 'supporter del Grillo-pensiero' e cioè l'indicazione lanciata da Grillo sul suo blog di costituire liste civiche ( certificate) alle prossime elezioni amministrative.
Sempre navigando in Rete e facendo una semplice ricerca con Google abbiamo trovato questo sito: www.listacivicanazionale.it
Navigando il sito troviamo il loro Manifesto che recita:
I firmatari di questo manifesto (singole personalità, associazioni, liste civiche, organizzazioni politiche e indipendenti) promuovono una campagna di informazione e di iniziativa politica su questioni che l'attuale ceto politico ignora (con la complicità dell'informazione televisiva) perché affrontarle significherebbe mettere in discussione se stesso e gli equilibri di potere sui quali ha costruito le sue fortune.
I firmatari si pongono l'obiettivo di restituire dignità alla Politica, intesa come servizio al Paese, di rilanciare democrazia ed economia, dopo anni di decadenza, attraverso la partecipazione dei cittadini, il controllo sul potere politico e l'impegno diretto nella gestione della cosa pubblica.
Se i cittadini saranno sensibili e i promotori saranno onesti e credibili, alla conclusione del percorso che ci separa dalle prossime elezioni nazionali, si potrà promuovere una grande iniziativa Civica per garantire rappresentanza politica a quei milioni di elettori che oggi ne sono privi.
I primi firmatari del Manifesto sono:
Elio Veltri, Oliviero Beha, Pancho Pardi, Roberto Alagna, Dario Fo, Beppe Grillo, Franca Rame, Lidia Ravera, Antonio Tabucchi, Marco Travaglio Franco Barbato, Gianni Barbacetto, Andrea Cinquegrani, Armando Della Bella, Giuseppe Ielo, Stefano Montanari, Cristina Naso, Rita Pennarola, Sonia Toni, Gianni Zamperini.
Avete letto bene? Uno dei firmatari è il buon Beppe Grillo.
Il sito in questione è stato registrato il 23 maggio del 2007 a nome della Cooperativa Ekoes e di Domenico Andrea Laguardia. L'Ekoes è un'azienda web che ha queste attività:
Comunicazione multimediale.
Organizzazione di congressi, concerti ed eventi in genere.
Progettazione e gestione di architetture informatiche complesse.
Spulciando nel sito della Ekoes troviamo tra i clienti il Ministero della Pubblica Istruzione, una squadra di pallavolo e la Legacoop. Nazionale e alcuni siti (sempre della Legacoop) legati a fidi, centrostudi ecc.ecc. Ma, come potete verificare, quelli più interessanti , tra la clientela della Ekoes, quello di Carlo Antonio Fayer, ( nato a Roma il 24 luglio 1973, eletto nel maggio 2006 per la seconda volta in Consiglio comunale con la lista civica Roma per Veltroni) e, appunto quello della Lista Civica Roma per Veltroni.
In apertura del sito del buon Fayer c'è una foto di lui medesimo con Beppe Grillo e un 'editoriale' a commento della proposta delle liste civiche certificate. Leggetevelo.
Facciamo il punto...Esite, da maggio del 2007 un sito che si propone la creazione, sul territorio nazionale, di liste civiche. Tra i promotori ci sono Beppe Grillo, Elio Veltri che è stato legato a Antonio Di Pietro ai tempi di Tangentopoli e anche dopo, Marco Travaglio, Pancho Pardi uno dei 'fondatori' dei Girotondi e Roberto Alagna.
Vi chiederete chi è Roberto Alagna. Eccovi le informazioni:
Roberto Alagna nel 2001 è eletto Consigliere Comunale del Comune di Roma, e, dopo aver presieduto la Commissione Commercio è oggi Presidente del Gruppo Consiliare “Lista Civica Roma per Veltroni”. E’ stato tra i promotori della Rete delle Liste Civiche Italiane della quale è il Coordinatore Nazionale.
Navigate il suo sito e leggetevi questo: Dai partiti in poi
Perchè questi personaggi alcuni mesi fa realizzano il sito della Lista Civica Nazionale, scrivono e sottoscrivono quel manifesto e qualche mese dopo Beppe Grillo inizia una campagna martellante sulle liste civiche? Perchè Carlo Antonio Fayer, scrive sul suo sito che ci sono " trecento liste civiche di Alagna, Pardi, Veltri e Beha già pronte a candidarsi" ( non si capisce bene se nel Partito democratico o per la competizione elettorale) e afferma, commentando le ultime uscite di Grillo e alla crisi della politica: " io non vedo altra soluzione che non siano le liste civiche"?
Ma ci sono, nei firmatari del Manifesto della Lista Civica Nazionale altri personaggi come Stefano Montanari, esperto mondiale di Nanopatologie ( inquinamento da polveri, quindi traffico ecc.) che il 17 luglio 2007 era a Firenze con Beppe Grillo in Piazza SS.Annunziata a sostegno del NO a tutti gli inceneritori.
Guardatevi questo video con Montanari e Grillo: http://video.google.it/videoplay
Per il 6 ottobre 2007 la Lista Civica Nazionale ha organizzato una manifestazione a Roma dal titolo: Dal V-Day alla Lista Civica Nazionale e questo è il manifesto
Beppe Grillo, che è tra i firmatari e promotori del Manifesto della Lista Civica Nazionale, ha informato i 'grillini' di questa iniziativa?
Fine seconda parte -