non può più tergiversare. E' la maggioranza del popolo che chiede con insistenza al presidente di affrontare finalmente gli estremisti islamici presenti nella scuole coraniche.
sto guardando "viva l'italia in diretta" su rai 3 e mi sto incazzando a bestia con i racconti di violenza sulle donne.
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06/07/2007 - Ponteggi non a norma e assenza totale della messa a terra dello scarico elettrico. Con queste motivazioni i carabinieri hanno bloccato oggi i lavori alla moschea di Colle Val d'Elsa.
Il cantiere e' fermo in attesa che il direttore del lavoro provveda a mettere la struttura in sicurezza, come gli e' stato intimato di fare dai carabinieri dell'ispettorato del lavoro al termine del sopralluogo compiuto oggi pomeriggio nel cantiere. I lavori alla moschea di Colle Val d'Elsa sono iniziati nel novembre dello scorso anno e sono stati oggetto di proteste e polemiche che hanno avuto un'eco nazionale. I comitati civici che si oppongono alla costruzione del centro islamico avevano anche ottenuto una serie di accertamenti da parte della polizia municipale, senza riuscire pero' a bloccare i lavori. Cosa, questa, che e' invece riuscita ai carabinieri di Colle Val d'Elsa che oggi si sono presentati al cantiere per una serie di controlli di routine e hanno scoperto diverse violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. |
| Prodi, nessuna intenzione di mollare |
| Ho sfidato interessi forti, anche Chiesa faccia la sua parte |
(ANSA) - ROMA, 31 LUG - "Non ho nessuna intenzione di lasciare", assicura il presidente del Consiglio Romano Prodi in un'intervista a Famiglia Cristiana. Il premier sottolinea che per "rimettere in marcia il Paese" e risanare i conti pubblici ha dovuto sfidare "interessi forti". "Dobbiamo tutti fare la nostra parte -dice- scuola e Chiesa comprese". E sulla famiglia precisa: "Non vi e' contraddizione tra una forte politica per la famiglia e il riconoscimento di diritti delle persone che convivono". |

Professori precari, operatori di call center precari, lavoratori di ogni settore precari. Pochi, sempre meno, i fortunati con un contratto dipendente a tempo indeterminato Il mese prossimo avrò una busta paga decente? Riuscirò a pagare le bollette dell’acqua, del gas , della luce, il condominio, la rata della macchina? Mangerò? Ci sono i libri di scuola…Cosa dirò a mio figlio?
Credo che una società migliore parta soprattutto da noi stessi. Se si vuole cambiare qualcosa bisogna impegnarsi in prima persona perchè, se si aspettano gli altri, facciamo in tempo a diventare vecchi. Ma, forse, per tanti sono solo un’idealista. Credere in un ideale per me è pero’ principio di vita: è non arrendersi mai e lottare.
Raccolgo in questi giorni una lettera…
“A volte mi chiedo se questi sindacati hanno ancora ragione d’essere così come sono oppure se vadano riformati completamente. Me lo chiedo perchè ultimamente vediamo i nostri diritti di lavoratori conquistati dai nostri padri con sacrificio e con scioperi buttati nel cestino in nome di chissà cosa, o meglio, in favore degli industriali senza che al dipendente ne vada in tasca qualcosa. Quelli guadagnano, lucrano e chi ne fa le spese sono i poveri cristi. Quando una azienda chiude o fallisce chi ne paga le conseguenze? Non certo il gruppo dirigente o i soci che se ne stanno tranquilli con i loro milioni di euro guadagnati e nessuno che chiede loro conto di qualcosa, nessuno che dice ’ehi un attimo, tu hai sbagliato, adesso metti mano al TUO portafoglio e paghi i poveracci che hai lasciato senza lavoro”
Alcuni “dipendenti “poi stanno peggio di altri come testimonia questa lettera di un ragazzo lucchese precario statale.
“Con l’innalzamento contributivo de parasubordinati, prendo 40€ in meno il mese. Considerando che son al 4 rinnovo (semestrale) e che in 2 anni il lordo non è aumentato d’un cent, e la cosa un attimo mi preoccupa in vista del nuovo, futuro, aumento dei contributi previsto nell’accordo che sostituisce lo scalone (che, poi, mi devi spiegà, essendoci il metodo contributivo, qual’è il vantaggio “di sistema”: nel senso che l’innalzamento dei contributi serve sì a pagà gli attuali pensionati, ma x poi ritrovassi con gente che ha diritto ad una pensione + alta…). Ma il discorso volevo fà era un altro: hanno fatto l’accordo sul contratto degli statali che prendon 100 € in + il mese. orbene, io ne prendo 50 in meno! poi i sindaati s’inalberano quando gli rinfacciano di tutelà solo i propri iscritti: mi devi dì quale equità c’è nell’aumentà lo stipendio a chi ha tutto (13/14ima, TFR, pensione, FERIE PAGATE, ecc) e nell’abbassallo a chi un ha nulla!!!! Un era + giusto, ridistributivo e normale, non ti dico toglier qualche tutela a chi ha tutto x danne qualcuna a chi un ha nulla (che già, seondo me, sarebbe un passo avanti) ma, in questo caso, si trattava semplicemnte di dare meno a chi ha tutto x dare qualcosa in + a chi un ha nulla! Che in una stessa stanza possan lavorà 2 persone d cui una, x effetto d accordi sindacali, prende 100€ in + il mese e l’altra, sempre x frutto di accordi sindacali, 50 in meno, sembra una barzelletta ambientata nella Russia di Breznev, ma è invece solo la triste schizofrenia d questi sindacalisti giurassici che c’abbiamo, che pensan solo a tutelà i supergarantiti! (lascio perde la polemica sulla decontribuzione degli straordinari che è roba da dementi: lo sanno anche i gatti che ovunque vengon pagati al nero, sennò gli operai - sindacalizzati, off course! - si rifiutano d falli perchè altrimenti un beccano una lira!). Il tutto a un considerà che, come dicevo all’inizio, col prox aumento contributivo a gennaio 2008 (ultimo mese del nuovo rinnovo che, anzi, riscuoterò a febbraio 2008) prenderò, forse, 100 € in meno che a gennaio 2006 x fa’ lo stesso lavoro nello stesso posto, con lo stesso contratto! E questa è la situazione (presumo) d tutti i cococò statali!”
MA NESSUNO FA NIENTE, E A CHI VUOLE FARE…NON E’ CONCESSO FARE.
Poveri parlamentari..."Soffrono di solitudine e spendono 1.700€ per una notte brava, quanto lo stipendio di un insegnante a fine carriera". Dopo la proposta di aumentare i guadagni dei parlamentari per favorire il ricongiugimento familiare, con una lettera aperta il Presidente MDC Longo invita l'on. Cesa a dare le dimissioni. "Illustre onorevole,la storia del deputato UDC coinvolto in un festino a base di coca, alcool e sesso potrebbe restare una penosa storia personale e familiare se non fossero intervenute alcune sue dichiarazioni, ancor più penose. L'affermazione sulla "durezza" della vita dei parlamentari e addirittura la proposta di aumentare il loro stipendio per facilitare il trasferimento a Roma delle rispettive famiglie sono un pugno nell'occhio di milioni di lavoratori che tirano avanti con 1000-1200 € al mese, magari con un carico di figli e qualche anziano genitore a carico. E sono ancor più offensive nei confronti di centinaia di migliaia di operai, tecnici, impiegati che partono la domenica sera per andare in altre città diverse a quella di residenza, dove tornano il venerdì sera, senza lamentarsi di solitudine, durezza di vivere, carenza di affetto o di sesso. E ancora, egregio onorevole, ha considerato quanto sia costata al suo pruriginoso collega la notte brava? I conti li facciamo noi. Se andiamo su internet e leggiamo la descrizione del Marriott Grand Hotel Flora, dove si è svolta la vicenda, vediamo che si tratta di un 5 stelle di lusso, "uno degli alberghi esclusivi della Capitale. Le camere sono una diversa dall'altra, sono tutte elegantemente arredate con pezzi unici di antiquariato, antichi tavoli, porcellane e bronzi , dipinti e stampe, broccati, velluti e sete di rara preziosità che creano un'atmosfera calda e avvolgente".Proprio quello di cui aveva bisogno per vincere la sua solitudine il povero on. Mele, che quindi paga almeno 400-500€ per una stanza, anzi per una suite (e forse solo per poche ore). Ma ci vuole compagnia e allora anche una bella ragazza, anzi due, perché la solitudine è proprio tanta e anche in due potrebbe annoiarsi o non superare il magone che lo prende pensando alla sua famiglia lasciata a Brindisi. E sono almeno altre 800-1000 € per le due amiche che lo confortano. Ma non bastano neppure loro. La malinconia di Mele è proprio insuperabile e neppure il sesso è sufficiente e allora ci vuole qualche bottiglia di whysky con un po' di magica polverina bianca, che ormai non costa neppure tanto, facciamo in tutto (alcool e droga) 200 €. Ecco il costo (presunto ma molto vicino al vero) della notte brava di Mele: 500+1000+200, almeno 1700 €, lo stipendio di un insegnante a fine carriera o di un capotecnico in fabbrica, molto più di quanto la maggior parte degli italiani guadagnano a fine mese. Onorevole Cesa, oltre alle dimissioni di Mele (dall'UDC, dalla Camera non si sa; anzi, Selva insegna, scommettiamo che resta?) non sarebbe il caso che offrisse anche le sue? Sarebbe un atto dovuto al Paese, a quei milioni di italiani che non possono permettersi, per vincere la solitudine, "la terrazza all'aperto (dell'Hotel Flora) un panorama mozzafiato sul centro storico e sul verde di Villa Borghese e che, in estate, sotto le stelle e alla luce di torce e candele, diventa un luogo magico".
Antonio Longo
Presidente Movimento Difesa del Cittadino
Il Movimento Difesa del Cittadino invita, infine, tutti i cittadini a inviare email di sdegno allegando la lettera all'indirizzo parlamentare ddell'on. Cesa: cesa_l@camera.it
Ho pubblicato la lettera del Movimento Difesa del Cittadino perchè ha ragione, e visto quanta gente legge questo blog, mandiamo tutti una mail a Cesa dicendogli di vergognarsi e di smetterla con cose indegne, come la richiesta di ulteriori soldi ai parlamentari per portare la moglie a Roma.
Un parlamentare non paga i mezzi di trasporto, siano essi treni o aerei, ha l'auto blu, le spese di cellulare le paga il partito e noi rimborsiamo i portaborse.
Non mi sono mai informato su Monaco 72, ed ho visto un bellissimo servizio su LA 7 in APPUNTAMENTO CON LA STORIA (credo sia l'originale della BBC) ed ho visto la storia di Monaco e dell'operazione IRA DI DIO che ne è seguita.
""un'irresistibile esperienza musicale e umana che supera i confini della "banda di paese"… pur restando ancorata alle proprie tradizioni, si confronta con le musiche del mondo e diventa una grande orchestra popolare. ""
I partiti di estrema Sinistra comandano eccome.
Bebbio (Reggio Emilia), 29 lug. (Adnkronos/Ign) - Sono "tranquillissimo" e "penso a una ripresa più armonica e serena, in cui si mettano a confronto i pro e i contro, in cui si vede che cosa è stato raggiunto e si vede come sta meglio il sistema economico". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nella casa di famiglia di Bebbio, in provincia di Reggio Emilia, dichiara ai cronisti di essere tranquillo e ottimista rispetto a ciò che aspetta il governo dopo la pausa estiva.
"GUAI" AIUTARE GLI ALTRI ! ( 15 luglio 2007 )

Anni 60-70….
Gli anni delle stragi, delle manifestazioni piene di spie e provocatori, degli assassini-zorro, delle passeggiate finite in tragedia, dell’odio senza quartiere per chi non la pensava come te…
Begli, brutti anni.
Gli anni degli anarchici, sempre accusati di omicidi e stragi e sempre, regolarmente scagionati o assolti.
Gli anni della strage di Peteano, della bomba alla Banca nazionale dell’agricoltura, di Pinelli, di Massimo Carlotto.
Mio padre ne ha raccontate tante di cose, con la precisione di un buon storico ma anche con una passione ed una conoscenza dei meccanismi psicologici di quegli anni che nessuno che non sia vissuto allora può avere.
E’ anche da lui che ho ereditato la sfiducia nel sistema giustizia italiano:
non perché non ci siano moltissime persone serie che vi lavorano e che meritano il massimo rispetto; ma perché è un sistema talmente classista, marcio, corrotto ed iniquo,ultra protettivo coi potenti ed indifferente verso i deboli, che non si può fare altro che pregare o sperare di non finire, volenti o nolenti nei suoi meccanismi.
Ma le tragedie di trent’anni fa hanno insegnato qualcosa?
Le ingiustizie gravissime cui l’opinione pubblica e il ceto politico hanno assistito hanno contribuito a prendere coscienza della crisi ed a pensare ai possibili rimedi sul lungo periodo?
Pur essendo piuttosto ignorante in materia, mi pare che la risposta sia NO.
Il sistema giustizia in Italia è catastrofico e mi vergogno di essere italiano, quando penso a cosa è successo ad una sua nuova vittima: Abou Kassim Brittel, un onest’uomo di religione musulmana, rapito in Pakistan, pur essendo cittadino italiano, sottratto alla coraggiosa moglie che da quel lontano 2002 continua una battaglia contro uomini ed apparati potenti ed indifferenti quando non criminali.
Perché rapire, torturare e tenere in luoghi segreti una persona, senza lasciargli la possibilità che parli con qualche avvocato e coi familiari o con la propria ambasciata, è un atteggiamento criminale, che costituisce una trafila di gravissimi reati penali che potrebbero fare finire in carcere un cittadino comune per il resto dei suoi giorni.
Grazie alla moglie di Kassim, Kadija, questa storia spaventosa non è finita nell’immenso dimenticatoio che ogni popolo,anche il nostro, possiede.
E per l’opera di tanti bloggers come Khadia, Falecius, Abdel Nur, Kelebek e per lo straordinario lavoro di secondo protocollo, unacr ed altre associazioni ed ONG le acque di putrida omertà che hanno impedito a Kassim ed a sua moglie di riabbracciarsi e di vivere la loro vita insieme sono state percepite da molte persone prima all’oscuro della vicenda.
E’ possibile aiutare in modo concreto queste persone, firmando una petizione e soprattutto spargendo la voce e rimanendo vigili, senza lasciare nel disperante dolore dell’indifferenza quelli che hanno sofferto e soffrono ingiustamente.
Mattbeck
| Verona: multato bimbo con panino |
| Era su scale Municipio, prima vittima decreto antibivacco |
(ANSA) - VERONA, 28 LUG - Non e' nemmeno riuscito a dare il primo morso al suo panino, quando per il piccolo, solo 4 anni, e' scattata una multa di 50 euro Invano la mamma ha chiesto di parlare al sindaco per spiegargli che il piccolo non aveva nemmeno iniziato a mangiare il panino. Il capo di gabinetto, intervenuto, ha suggerito alla donna di presentare ricorso. Il piccolo e' la prima 'vittima' del decreto antibivacco firmato nei giorni scorsi dal sindaco di Verona, Tosi. |