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martedì, 31 luglio 2007

Musharraf alla resa dei conti - redattore Chris

Dopo i fattacci avvenuti nella Moschea rossa l'11 Luglio, il presidente pachistano Pervez Musharraf, ormaipakistani_president_pervez_musharraf_3 non può più tergiversare. E' la maggioranza del popolo che chiede con insistenza al presidente di affrontare finalmente gli estremisti islamici presenti nella scuole coraniche.
Infatti dopo l'escalation terroristica (che ha avuto il suo culmine con l'11 Settembre per poi seguire con gli attentati e Madrid e Londra) Musharraf ha sostanzialmente sempre tenuto i piedi su due staffe dando ascolto all'Occidente riguardo la lotta ad AlQaeda e sostenendo i partiti islamici al fine di sperare di tranquillizzare i fondamentalismi estremi di una certa parte della popolazione.
Il presidente, nonostante le criticità, è sempre riuscito a mantenere ben saldo il legame fra esercito ed estremisti (vero ago della bilancia) al fine di mantenere il potere. Al Qaeda quindi, grazie a questo cerchiobottismo, si è potuta riorganizzare nella zone interne del Pakistan, i capi taliban hanno trovato "tetto" nella provincia del Balucistan e gli estremisti stranieri, delle varie cellule sparse per il mondo, sono riusciti a trovare rifugio proprio nella zona, dove poi molti gruppi terroristici sono riusciti a trovare terreno fertile per la loro ri-organizzazione e propaganda.
Lo stesso Occidente fa fatica, pur essendo infuriato, a fare pressioni su Musharraf per timore di scatenare nuove violenze. L'opinione pubblica non è da meno, da sempre infatti ha guardato con diffidenza questo corteggiamento del presidente verso le frange estremiste, il che la dice lunga su come l'islam moderato esista e non sia un utopia.
Ora però la politica "Veltroniana" di Pervez Musharraf ha davvero le ore contate.
Infatti i fondamentalisti hanno interpretato la debolezza dell'esercito come possibilità di sfida allo stato impossessandosi di ampie zone della provincia della frontiera del Nordest per usarle come basi per il terrorismo anche delle cellule internazionali. L'esercito, a ritorsione, ha sterminato i militanti della moschea rossa e tutti gli estremisti pachistani. Ora, o l'esercito entrerà deciso e caccerà gli estremisti una volta per tutte, oppure tenterà di rabbonirli mettendo però ancora una volta in pericolo il Pakistan ed i moderati.
Se l'esercito vorrà cacciare gli estremisti avrà bisogno di un nuovo mandato politico e del sostegno (ad esempio) di Benazie Bhutto, leader del partito del popolo (non visto di buon occhio dall'opinione pubblica causa il golpe che lo ha portato al potere nel '99). Questo fatto però significherebbe anche indire elezioni libere riconoscendo l'indipendenza della magistratura, della stampa e soprattutto dei politicanti, cosa per nulla facile.
L'altra strada è invece quella tragica ovvero stringere rapporti di pace con i taliban allontanandosi ancora di più dall'occidente, cosa che si spera non accada mai. A questo punto l'unica possibile via per costringere Musharraf a scegliere la democrazia sarà di coinvolgere una politica flessibile fatta dai partiti liberali e moderati con un rafforzamento delle pressioni degli stati occidentali, che finalmente dovranno, per forza di cose, prendere finalmente una posizione chiara e decisa.
Chris
postato da: laconoscenza alle ore 22:48 | link | commenti (1)
categorie: islam, affari internazionali

VIOLENZA SULLE DONNE

milliondollarbabypicsto guardando "viva l'italia in diretta" su rai 3 e mi sto incazzando a bestia con i racconti di violenza sulle donne.

non sono una donna (ovviamente)

non posso capire i risvolti psicologici.

pratico sport da combattimento da quasi 30 anni e CAPISCO LA VIOLENZA.



io insegno a fare a pugni, dalla boxe alla kick boxing alla boxe thailandese.


insegno a salire sul ring ed a far saltare i denti all'avversario usando pugni (boxe), pugni e calci (kickboxing), pugni calci ginocchiate e gomitate (boxe thailandese).

e so una cosa che le donne che si lasciano picchiare non sanno...

sul ring conta il peso.

sul ring si combatte pesando uguali, perchè a parità di tecnica il peso conta, uno più pesante picchia più forte e fa più male.

ma solo se è capace.

le donne devono capire che un pugno da 50 chili fa lo stesso danno sia esso di un uomo o di una donna, ed una donna che sa combattere di 50 chili mette al tappeto un uomo normale di 90 chili.

le donne devono capire che l'unico freno alla loro forza è psicologico.

donne ANDATE IN PALESTRA.

IMPARATE A COMBATTERE.

NON FATEVI METTERE SOTTO.

FATE SALTARE I DENTI A QUEI BASTARDI CHE VOGLIONO MENARVI.


Se siete sportive fate boxe, kickboxing o thaiboxing. Se volete solo imparare in fretta a combattere, fate un corso di krav maga.

Io sono un Maestro di Arti Marziali, e vi assicuro che sul ring con la campionessa mondiale di kickboxing dei 50 kg, anche se io ne peso 110 ( e non di grasso) non ci salirei a cuor leggero.

le botte non hanno sesso, non prendetele, allenatevi e DATELE.

Fate saltare i denti a 'sti bastardi e buttateli fuori di casa a calci nel culo.

Marco Panattoni.
postato da: panattonimarco alle ore 20:47 | link | commenti (11)
categorie:

MONTE DEI PASCHI , LA MOSCHEA DI VAL D'ELSA E I CLIENTI CATTOLICI

moschea
FORSE E' UNA NOTIZIA VECCHIA......ma io ne sono venuta a conoscenza oggi e quindi ve la propongo solo ora .

Peccato che il nostro amico francoazzurro deve essere in vacanza in questo momento. So che questa vicenda  gli sta molto a cuore .

A Colle Val d'Elsa, 14 mila anime in provincia di Siena, in una zona dove la sinistra ( comunista  prima e oggi diessina ) ha da sempre il monopolio del potere, è in costruzione una moschea .


E di questo argomento già se ne è parlato in altri post.

Quello che non sapevo è che la Fondazione Monte dei Paschi di Siena  contribuirà  finanziariamente alla realizzazione .

L'ho saputo da ex-clienti del Monte dei Paschi di Siena della zona del Valdarno Aretino.
Mi è stato detto che la notizia  del finanziamento , partita prima  in sordina, si è via via diffusa tra i correntisti e clienti della banca, creando malumore e  sconcerto.
In alcune  intere zone del valdarno molti  clienti cattolici hanno chiuso il loro conto presso la Banca .

Mi è stato detto anche che questa protesta non ha prodotto particolare turbamento nei funzionari del Monte dei Paschi di Siena. Vien da chiedersi il perchè.........
Franca Corradini

A margine, per curiosità , le ultime notizie sulla costruzione  della moschea  ( da Toscana TV )

Bloccati lavori alla Moschea di Colle Val di'Elsa
06/07/2007 - Ponteggi non a norma e assenza totale della messa a terra dello scarico elettrico. Con queste motivazioni i carabinieri hanno bloccato oggi i lavori alla moschea di Colle Val d'Elsa.
Il cantiere e' fermo in attesa che il direttore del lavoro provveda a mettere la struttura in sicurezza, come gli e' stato intimato di fare dai carabinieri dell'ispettorato del lavoro al termine del sopralluogo compiuto oggi pomeriggio nel cantiere. I lavori alla moschea di Colle Val d'Elsa sono iniziati nel novembre dello scorso anno e sono stati oggetto di proteste e polemiche che hanno avuto un'eco nazionale. I comitati civici che si oppongono alla costruzione del centro islamico avevano anche ottenuto una serie di accertamenti da parte della polizia municipale, senza riuscire pero' a bloccare i lavori. Cosa, questa, che e' invece riuscita ai carabinieri di Colle Val d'Elsa che oggi si sono presentati al cantiere per una serie di controlli di routine e hanno scoperto diverse violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
postato da: francacorradini alle ore 20:05 | link | commenti (48)
categorie: islam, banche

LE IMMAGINI VALGONO PIU' DELLE PAROLE.....

Prodi, nessuna intenzione di mollare
Ho sfidato interessi forti, anche Chiesa faccia la sua parte
(ANSA) - ROMA, 31 LUG - "Non ho nessuna intenzione di lasciare", assicura il presidente del Consiglio Romano Prodi in un'intervista a Famiglia Cristiana. Il premier sottolinea che per "rimettere in marcia il Paese" e risanare i conti pubblici ha dovuto sfidare "interessi forti". "Dobbiamo tutti fare la nostra parte -dice- scuola e Chiesa comprese". E sulla famiglia precisa: "Non vi e' contraddizione tra una forte politica per la famiglia e il riconoscimento di diritti delle persone che convivono".

commento mio....

superattak




















Marco Panattoni

postato da: panattonimarco alle ore 18:41 | link | commenti (2)
categorie:

MA NESSUNO FA NIENTE, E A CHI VUOLE FARE...NON E’ CONCESSO FARE- redattore Letizia Tassinari

Professori precari, operatori di call center precari, lavoratori di ogni settore precari. Pochi, sempre meno, i fortunati con un contratto dipendente a tempo indeterminato Il mese prossimo avrò una busta paga decente? Riuscirò a pagare le bollette dell’acqua, del gas , della luce, il condominio, la rata della macchina? Mangerò? Ci sono i libri di scuola…Cosa dirò a mio figlio?

Credo che una società migliore parta soprattutto da noi stessi. Se si vuole cambiare qualcosa bisogna impegnarsi in prima persona perchè, se si aspettano gli altri, facciamo in tempo a diventare vecchi. Ma, forse, per tanti sono solo un’idealista. Credere in un ideale per me è pero’ principio di vita: è non arrendersi mai e lottare.

Raccolgo in questi giorni una lettera…

“A volte mi chiedo se questi sindacati hanno ancora ragione d’essere così come sono oppure se vadano riformati completamente. Me lo chiedo perchè ultimamente vediamo i nostri diritti di lavoratori conquistati dai nostri padri con sacrificio e con scioperi buttati nel cestino in nome di chissà cosa, o meglio, in favore degli industriali senza che al dipendente ne vada in tasca qualcosa. Quelli guadagnano, lucrano e chi ne fa le spese sono i poveri cristi. Quando una azienda chiude o fallisce chi ne paga le conseguenze? Non certo il gruppo dirigente o i soci che se ne stanno tranquilli con i loro milioni di euro guadagnati e nessuno che chiede loro conto di qualcosa, nessuno che dice ’ehi un attimo, tu hai sbagliato, adesso metti mano al TUO portafoglio e paghi i poveracci che hai lasciato senza lavoro”

Alcuni “dipendenti “poi stanno peggio di altri come testimonia questa lettera di un ragazzo lucchese precario statale.

“Con l’innalzamento contributivo de parasubordinati, prendo 40€ in meno il mese. Considerando che son al 4 rinnovo (semestrale) e che in 2 anni il lordo non è aumentato d’un cent, e la cosa un attimo mi preoccupa in vista del nuovo, futuro, aumento dei contributi previsto nell’accordo che sostituisce lo scalone (che, poi, mi devi spiegà, essendoci il metodo contributivo, qual’è il vantaggio “di sistema”: nel senso che l’innalzamento dei contributi serve sì a pagà gli attuali pensionati, ma x poi ritrovassi con gente che ha diritto ad una pensione + alta…). Ma il discorso volevo fà era un altro: hanno fatto l’accordo sul contratto degli statali che prendon 100 € in + il mese. orbene, io ne prendo 50 in meno! poi i sindaati s’inalberano quando gli rinfacciano di tutelà solo i propri iscritti: mi devi dì quale equità c’è nell’aumentà lo stipendio a chi ha tutto (13/14ima, TFR, pensione, FERIE PAGATE, ecc) e nell’abbassallo a chi un ha nulla!!!! Un era + giusto, ridistributivo e normale, non ti dico toglier qualche tutela a chi ha tutto x danne qualcuna a chi un ha nulla (che già, seondo me, sarebbe un passo avanti) ma, in questo caso, si trattava semplicemnte di dare meno a chi ha tutto x dare qualcosa in + a chi un ha nulla! Che in una stessa stanza possan lavorà 2 persone d cui una, x effetto d accordi sindacali, prende 100€ in + il mese e l’altra, sempre x frutto di accordi sindacali, 50 in meno, sembra una barzelletta ambientata nella Russia di Breznev, ma è invece solo la triste schizofrenia d questi sindacalisti giurassici che c’abbiamo, che pensan solo a tutelà i supergarantiti! (lascio perde la polemica sulla decontribuzione degli straordinari che è roba da dementi: lo sanno anche i gatti che ovunque vengon pagati al nero, sennò gli operai - sindacalizzati, off course! - si rifiutano d falli perchè altrimenti un beccano una lira!). Il tutto a un considerà che, come dicevo all’inizio, col prox aumento contributivo a gennaio 2008 (ultimo mese del nuovo rinnovo che, anzi, riscuoterò a febbraio 2008) prenderò, forse, 100 € in meno che a gennaio 2006 x fa’ lo stesso lavoro nello stesso posto, con lo stesso contratto! E questa è la situazione (presumo) d tutti i cococò statali!”

MA NESSUNO FA NIENTE, E A CHI VUOLE FARE…NON E’ CONCESSO FARE.

Letizia Tassinari
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categorie: lavoro

LO STATO CHE VA A PUTTANE E CHE NOI OVVIAMENTE PAGHIAMO....

x77134068099722686Poveri parlamentari...

31/07/2007 - 10:59

"Soffrono di solitudine e spendono 1.700€ per una notte brava, quanto lo stipendio di un insegnante a fine carriera". Dopo la proposta di aumentare i guadagni dei parlamentari per favorire il ricongiugimento familiare, con una lettera aperta il Presidente MDC Longo invita l'on. Cesa a dare le dimissioni. "Illustre onorevole,la storia del deputato UDC coinvolto in un festino a base di coca, alcool e sesso potrebbe restare una penosa storia personale e familiare se non fossero intervenute alcune sue dichiarazioni, ancor più penose. L'affermazione sulla "durezza" della vita dei parlamentari e addirittura la proposta di aumentare il loro stipendio per facilitare il trasferimento a Roma delle rispettive famiglie sono un pugno nell'occhio di milioni di lavoratori che tirano avanti con 1000-1200 € al mese, magari con un carico di figli e qualche anziano genitore a carico. E sono ancor più offensive nei confronti di centinaia di migliaia di operai, tecnici, impiegati che partono la domenica sera per andare in altre città diverse a quella di residenza, dove tornano il venerdì sera, senza lamentarsi di solitudine, durezza di vivere, carenza di affetto o di sesso. E ancora, egregio onorevole, ha considerato quanto sia costata al suo pruriginoso collega la notte brava? I conti li facciamo noi. Se andiamo su internet e leggiamo la descrizione del Marriott Grand Hotel Flora, dove si è svolta la vicenda, vediamo che si tratta di un 5 stelle di lusso, "uno degli alberghi esclusivi della Capitale. Le camere sono una diversa dall'altra, sono tutte elegantemente arredate con pezzi unici di antiquariato, antichi tavoli, porcellane e bronzi , dipinti e stampe, broccati, velluti e sete di rara preziosità che creano un'atmosfera calda e avvolgente".Proprio quello di cui aveva bisogno per vincere la sua solitudine il povero on. Mele, che quindi paga almeno 400-500€ per una stanza, anzi per una suite (e forse solo per poche ore). Ma ci vuole compagnia e allora anche una bella ragazza, anzi due, perché la solitudine è proprio tanta e anche in due potrebbe annoiarsi o non superare il magone che lo prende pensando alla sua famiglia lasciata a Brindisi. E sono almeno altre 800-1000 € per le due amiche che lo confortano.  Ma non bastano neppure loro. La malinconia di Mele è proprio insuperabile e neppure il sesso è sufficiente e allora ci vuole qualche bottiglia di whysky con un po' di magica polverina bianca, che ormai non costa neppure tanto, facciamo in tutto (alcool e droga) 200 €. Ecco il costo (presunto ma molto vicino al vero) della notte brava di Mele: 500+1000+200, almeno 1700 €, lo stipendio di un insegnante a fine carriera o di un capotecnico in fabbrica, molto più di quanto la maggior parte degli italiani guadagnano a fine mese. Onorevole Cesa, oltre alle dimissioni di Mele (dall'UDC, dalla Camera non si sa; anzi, Selva insegna, scommettiamo che resta?) non sarebbe il caso che offrisse anche le sue? Sarebbe un atto dovuto al Paese, a quei milioni di italiani che non possono permettersi, per vincere la solitudine, "la terrazza all'aperto (dell'Hotel Flora) un panorama mozzafiato sul centro storico e sul verde di Villa Borghese e che, in estate, sotto le stelle e alla luce di torce e candele, diventa un luogo magico".

Antonio Longo
Presidente Movimento Difesa del Cittadino

Il Movimento Difesa del Cittadino invita, infine, tutti i cittadini a inviare email di sdegno allegando la lettera all'indirizzo parlamentare ddell'on. Cesa: cesa_l@camera.it

Ho pubblicato la lettera del Movimento Difesa del Cittadino perchè ha ragione, e visto quanta gente legge questo blog, mandiamo tutti una mail a Cesa dicendogli di vergognarsi e di smetterla con cose indegne, come la richiesta di ulteriori soldi ai parlamentari per portare la moglie a Roma.

Un parlamentare non paga i mezzi di trasporto, siano essi treni o aerei, ha l'auto blu, le spese di cellulare le paga il partito e noi rimborsiamo i portaborse.

I soldi che incassano sono netti, perchè non hanno spese.

Chiunque di noi, sia un professionista o un dipendente, si paga la benzina, il telefono o il treno. Loro no.


E questa è una vergogna bipartisan.

A me personalmente non frega un cazzo che Mele vada a puttane e che a Sircana gli piacciano i trans, qui non c'entra la politica, destra o sinistra.

Ma da cittadino che paga il 56% di imposte, chiedo che almeno le troie (o i trans) e la cocaina se la paghino con i loro soldi, non con quanto ci rapinano dalle nostre tasse.

Marco Panattoni


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L'UTILITA' DEGLI ENTI INUTILI

CORTE CONTI : 50 ANNI DI ENTI INUTILI , NE RESTANO ANCORA 110
Si tenta di chiuderli dal 1956, ma ne restano in piedi ancora 110.
Sono gli enti inutili, fonte di spesa per le casse pubbliche, sul cui iter di liquidazione ha acceso un faro la Corte dei Conti.
La magistratura contabile ha infatti svolto una documentata relazione su cinquant'anni di storia della liquidazione degli enti pubblici, valutando "procedure e risultati di queste complesse, ma anche lunghissime, operazioni". Dalla ricognizione è emerso che le procedure di liquidazione andate a buon fine hanno portato entrate in favore del bilancio statale per circa 1 milione e 35mila euro, di cui 122mila derivanti dalla vendita degli immobili; che 732 tra enti e gestioni pubbliche sono stati chiusi; che è stato soppresso anche l'ufficio che, presso la Ragioneria generale dello Stato, si occupava della liquidazione degli enti con il trasferimento di tutte le operazioni alla Fintecna. Molto, dunque, è stato fatto, ma nonostante tutto al 31 dicembre 2006 gli enti superstiti erano 110 e tra questi anche "alcuni di rilievo".
Si va dall'Inam (Istituto nazionale per l'assicurazione contro le malattie) all'Enaoli (Ente nazionale assistenza orfani dei lavoratori italiani), dall'Onmi (Opera nazionale maternità e infanzia) alla Gescal (Gestione case lavoratori), fino all'Enalc (Ente nazionale addestramento lavoratori del commercio).  ( segue in ansa )

Si tenta di chiuderli .... che significa ???

Che forse il potere trasversale dei burocrati, del clientelismo non riesce ancora ad averla vinta sul potere esecutivo ?

O  forse il mantenimento degli ENTI INUTILI è UTILE per la conservazione del potere attraverso il clientelismo ?

Franca Corradini
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categorie: pubblica amministrazione
lunedì, 30 luglio 2007

MONACO 72

ammetto la mia ignoranza.

sono nato nel 1971, quindi all'epoca di Monaco 72 avevo un anno, e mi ritengo giustificato.

MunichNon mi sono mai informato su Monaco 72, ed ho visto un bellissimo servizio su LA 7 in APPUNTAMENTO CON LA STORIA (credo sia l'originale della BBC) ed ho visto la storia di Monaco e dell'operazione IRA DI DIO che ne è seguita.

Mi ha preso bene, e mi sono anche guardato il film MUNICH, che vi consiglio.

Che cosa vi voglio dire?

Che probabilmente dovevo nascere Israeliano.

Perchè ho ammirato la vendetta manovrata dallo Stato, ho ammirato un Premier che comanda di uccidere chi ha fatto fuori i tuoi atleti, che se ne è fottuta delle conseguenze ed ha mandato sicari in giro per il mondo a far fuori terroristi.

Non sono ipocrita, il mio pensiero finito il servizio ed il film è stato lo stesso:

"se al posto di Bush ci fosse Golda Meir il mondo sarebbe migliore e più sicuro".

Mali estremi, estremi rimedi.





Marco Panattoni



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SUONARE MUSICA NON E' REATO IN ITALIA..... LA BANDA IMPROVVISA .....

La frase di Marco nel post che precede ( .....suonare musica non sia un reato in Italia... ) mi ha fatto venire la voglia di raccontare molto brevemente della " BANDA IMPROVVISA " di LORO CIUFFENNA  (in  provincia di Arezzo ) .

Esperienza musicale molto particolare ed unica nel suo genere, che va ben oltre il fatto musicale in sè , per la capacità di aggregare, durante gli eventi , l'intero paese di Loro Ciuffenna.

Si tratta di una banda  di 50 elementi ( flauti, clarinetti, trombe, tromboni, tuba), diretti dal Maestro Orio Odori , dove suonano anche professionisti di notevole livello ( ad esempio il batterista jazz PAOLO CORSI ) , ma anche ragazzini  poco più che adolescenti. In questo contesto si inseriscono, a volte , dei solisti ospiti.

La particolarità di questa banda ( i componenti attraversano almeno tre generazioni di appassionati, dai dodici anni a oltre settanta anni ) è la disponibilità a confrontarsi con ambiti musicali diversi, dal jazz alla musica classica, dalla musica etnica al rock d'avanguardia.

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""un'irresistibile esperienza musicale e umana che supera i confini della "banda di paese"… pur restando ancorata alle proprie tradizioni, si confronta con le musiche del mondo e diventa una grande orchestra popolare. ""

Trovo giusto dare rilievo a tutte quelle iniziative spontanee che nascono per volontà dei singoli e vanno a  "tappare  buchi "  in ambito culturale e sociale, promuovendo la  diffusione della cultura in generale.

Buchi che l'istituzione pubblica  , elefantiaca ed ottusa , non riesce e nemmeno prova a colmare.
 
Franca Corradini

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categorie: musica, cultura, sociale

STALINISMO AL POTERE

stalineI partiti di estrema Sinistra comandano eccome.

A parte i disastri della finanziaria, si distinguono in attività proprie della loro cultura, ovvero la censura stalinista.

Un branco di coglioni fuori dal tempo di ultra destra (io sono di destra ma essere di ultra destra nel 2007 è essere fuori dal tempo, come chi si richiama a Lenin dall'altra parte) ha organizzato un concerto con gruppi musicali ovviamente di ultra destra a Cagliari.

La manifestazione, che fantasia, si chiama "Sei diventata nera:  seidiventatanera.com

Ovviamente, non avendo di meglio da fare, il PDCI e RIAFFONDAZIONE COMUNISTA si sono rivolti al Prefetto, al Questore e se potevano a Stalin per bloccare il concerto:


Rifondazione e i Comunisti italiani, confermano il loro sit-in di protesta per domani alle 18 sotto le mura della Prefettura e invitano alla massima mobilitazione.
Prefettura che, per inciso, non deve dare nessuna autorizzazione. Questo è infatti compito del Comune. Ma per ora in via Roma non è arrivata nessuna richiesta, anche perchè gli organizzatori, pur confermando data e cartellone (suoneranno sette gruppi provenienti da tutta Italia) non sciolgono ancora la riserva sul luogo dell’evento, che è ancora in ballo tra Capoterra, Cagliari e Assemini.
Nessuna richiesta è arrivata nemmeno negli uffici di gabinetto della Questura, che attendono e discretamente raccolgono informazioni, tramite la Digos, sulla «correttezza e politica» e «pericolosità» della manifestazione. Sulla forte connotazione politica dell’evento infatti non si discute, anche se c’è da registrare lo smarcamento dell’attiva organizzazione di destra radicale, Forza Nuova, che sembra però più figlia di dissidi interni con i colleghi di Fiamma Tricolore che di un allontanamento ideologico. «Invitiamo i giovani organizzatori a portare a compimento il loro lavoro - si legge infatti nel comunicato firmato dal coordinatore regionale di Forza Nuova, Riccardo Bodano - senza cedimenti dell’ultim’ora per paura di veti o minacce». Proprio la presenza del partito Fiamma tricolore (di cui Blocco studentesco è una costola) è infatti richiamata dagli organizzatori come garanzia di serietà del concerto. Una festa tra amici con ideali comuni insomma. Per gli organizzatori. Un tentativo stumentale di diffusione di idee e di pratiche che la nostra costituzione, e diverse leggi nazionali vieta. Tuona Rifondazione. «E’ compito dello stato attivarsi perchè certe situazioni e posizioni culturali non abbiano più margine di posizionamento nel nostro paese - spiega il segretario provinciale Michele Piras - il concerto è solo un modo per nascondere il vero scopo dell’iniziativa: un raduno di neofascisti». «Sei diventata nera è una festa tra amici. Gruppi che suonano gratuitamente. Voglia di divertirsi durante le afose giornate di agosto. Niente di più» si difendono gli organizzatori. «E’ un sentiero molto stretto quello tra il diritto di esprimersi e il dovere di controllare cosa viene detto - dicono dal ufficio di gabinetto della Prefettura - la decisione non spetta a noi. Ma chi dovrà prenderla si trova di fronte a una scelta davvero non semplice».


Ora, io considero gli organizzatori dei coglioni, ma mi risulta che suonare musica non sia un reato in Italia e quindi voler vietare un concerto è una dimostrazione di becero stalinismo.

Questi sono al governo, attenzione.

Prima cercheranno di vietare i concerti, il prossimo passo sono i giornali.

Con Baffone, di giornali ce n'era uno solo, e guai a non dire che vi piaceva il balletto di Stato....

Non c'è niente da fare, aveva ragione Marcos, sono sempre comunisti ma della peggiore specie.

Integralisti, stalinisti, pronti a censurare ed a soffocare chiunque non la pensi come loro.

Marco Panattoni.

ALCOOL O DROGHE PESANTI?

Prodi PadoaBebbio (Reggio Emilia), 29 lug. (Adnkronos/Ign) - Sono "tranquillissimo" e "penso a una ripresa più armonica e serena, in cui si mettano a confronto i pro e i contro, in cui si vede che cosa è stato raggiunto e si vede come sta meglio il sistema economico". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nella casa di famiglia di Bebbio, in provincia di Reggio Emilia, dichiara ai cronisti di essere tranquillo e ottimista rispetto a ciò che aspetta il governo dopo la pausa estiva.
Il premier, che tornerà a Roma domani mattina presto, spera che dopo l'ultimo consiglio dei ministri di venerdì, "si possa avere un po' di riposo. La ripresa si annuncia come la continuazione di un lavoro che abbiamo cominciato un anno e mezzo fa e adesso cominciano ad arrivare i risultati". "Nella ripresa si potranno dare risorse aggiuntive alle pensioni più basse''.
''Faremo - assicura Prodi - quelle cose che abbiamo promesso per un'intera legislatura. E' passato meno di un anno e mezzo e non si può pensare di averle tutte. Però - chiosa infine il premier - i risultati sono davvero incoraggianti".

Secondo voi l'abuso è di alcool o di droga per dire simili minchiate? Leggete come gli vogliono bene gli alleati.....

Liberazione accusa: Prodi e Montezemolo vogliono un nuovo '98. Ci mettono con le spalle al muro, scrive Rina Gagliardi, per costringere la sinistra a «un'alternativa micidiale, o rompere o cedere».

Palermo, 29lug. - "Spero non ci siano autunni caldi.
  L'autunno quando si surriscalda fa aumentare pericolosamente la temperatura, e allora si scioglie tutto". Lo afferma il ministro alla Giustizia, Clemente Mastella, oggi a Palermo, a margine delle celebrazioni per il 24esimo anniversario dell'uccisione del giudice Rocco Chinnici, in riferimento alle tensioni sul welfare e le pensioni. "Gli amici che predicano queste cose - ha aggiunto - sono legittimati a farlo, ma devono rendersi conto di quello che puo' accadere. Io ho sempre detto che saro' l'ultimo a spegnere la luce. Lungi da me - sottolinea - creare problemi. Se dovessi pero' prendere atto che si vuole far saltare tutto, sappiano i nostri amici che possono pur fare i Pietro Micca della situazione, ma ricordino che non ha fatto una bella fine".


Almeno Mastella è sobrio, ed è lucido.

Purtroppo accadrà la cosa peggiore per tutti noi, ovvero che Diliberto e soci faranno tanto rumore per dimostrare a quei coglioni che li votano che in realtà fanno qualcosa, poi non succederà niente visto che questo governo non può affrontare le urne, e rimarranno lì a vessarci per altro tempo.

Marco Panattoni.






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categorie: politica, prodi
domenica, 29 luglio 2007

Diario di un Esattore- Redattore Fortunato Zanotti

Questo diario racconta con ironia e rassegnazione la mia storia di esattore bolognese, iniziata con fervore, poi segnata da un processo che dura ormai da TREDICI ANNI. Tredici anni sono tanti! Mi pare quindi legittimo pormi qualche domanda e sospettare che la trama sia più fitta di quanto si voglia far credere. Quindi, mentre aspetto la capitolazione di questa eterna vicenda giudiziaria tutta italiana (o tutta bolognese..) racconto la mia storia, con questo blog, così tutti potrete leggerla..


Repubblica-20-07-03"GUAI" AIUTARE GLI ALTRI ! ( 15 luglio 2007 )

Qualche anno fà, mi capitò di parlare dei miei problemi con un noto uomo d'affari,molto in vista e che conoscevo fin da ragazzo.
Questi che già all'inzio della vicenda la definì per me una rovina,mi diede l'impressione che mi volesse aiutare.Mi disse,conosco tutti i tuoi superiori,vedo di sondare il terreno e capire come stanno le cose.Premetto che non le chiesi niente,fù lui a prendere l'iniziativa.Passarono i mesi e credendo si fosse dimenticato,andai da lui per sapere se c'erano novità.Poi ancora un'altra volta e in questa occasione mi fece capire di aver incontrato un certo irrigidimento
Evidentemente per me degli intrallazzi non c'erano.Sono convinto che il suo interessamento nei miei confronti sia stato solo formale,tanto per fare il"carino".Ricco sfondato adesso,non c'è più,mi dispiace però se avesse voluto davvero,nella sua posizione avrebbe potuto aiutarmi. Andremo fino in fondo.

ps:sono le carogne che quando camminano guardano sempre per terra!

Fortunato Zanotti
seguono altri post sul blog , che consigliamo di leggere


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categorie: banche, giustizia italiana

PATETICHE BRIGATE ROSSE

BR: MOSCHEE E STADI COME LUOGHI DI AGGREGAZIONE MILANO  ( fonte ansa )
"" L'aspetto "movimentista", riconducibile alla Seconda posizione delle BR, che si contrappone all'ala militarista, appare evidente da alcune intercettazioni ambientali tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta milanese sul Partito comunista politico-militare del 10 febbraio 2007 ..................
Latino  ( uno degli arrestati ) considera "che il casino è venuto fuori per il lancio di lacrimogeni, finiti, forse per errore, all'interno dello stadio, determinato, però, da incidenti all'esterno. Sempre Davanzo "paragona la situazione dello stadio a quella delle banlieues e sottolinea l'esistenza di una violenza poliziesca insopportabile".
Per Latino, invece, "
lo stadio, nel clima di dispersione avanzante, sia diventato un luogo di aggregazione e di espressione del disagio sociale da cui partono le lotte e ritiene che sia la stessa cosa che succede agli islamici per la moschea". Latino riferisce poi un discorso fattogli da tale da Shoukry, secondo il quale "la moschea, essendo unico luogo di aggregazione per gli islamici, diventa anche per i laici centro propulsore delle proteste e delle lotte". Tutti ironizzano poi sulle "espressioni dell'integralismo cattolico accennando al culto di S.Antonio da Padova e di Padre Pio", mentre Latino sostiene che "lo sbirro morto è uno di quelli che era impegnato al G8 di Genova". ""
testata br trsp grande
Con i loro proclami che sanno di recite troppe volte replicate sulle scene

Con le loro parole d'ordine e affermazioni deliranti,  fuori dal tempo

Loro stessi  ormai patetici  replicanti di personaggi già visti sulle scene diversi anni fà

Ora  si "modernizzano" , teorizzando agganci con l'attuale società  multiculturale...

E ovviamente scelgono la cultura più vicina al loro disegno di morte e di distruzione.

Per chi avesse voglia di saperne di più segnalo questo sito (  www.brigaterosse.org) , trovato per caso oggi ,  dove viene raccolto molto materiale documentale sulla storia dell'organizzazione terroristica  Brigate Rosse ed altre organizzazioni  vicine a quell'area e in generale sugli "anni di piombo".
Per conoscere......

Franca Corradini
postato da: francacorradini alle ore 17:26 | link | commenti (2)
categorie: brigate rosse, anni di piombo

Kassim, l'Italia non smette mai di farmi vergognare - redattore Mattbeck

Enzo Tortora

Anni 60-70….

Gli anni delle stragi, delle manifestazioni piene di spie e provocatori, degli assassini-zorro, delle passeggiate finite in tragedia, dell’odio senza quartiere per chi non la pensava come te…

Begli, brutti anni.

Gli anni degli anarchici, sempre accusati di omicidi e stragi e sempre, regolarmente scagionati o assolti.

Gli anni della strage di Peteano, della bomba alla Banca nazionale dell’agricoltura, di Pinelli, di Massimo Carlotto.

Mio padre ne ha raccontate tante di cose, con la precisione di un buon storico ma anche con una passione ed una conoscenza dei meccanismi psicologici di quegli anni che nessuno che non sia vissuto allora può avere.

E’ anche da lui che ho ereditato la sfiducia nel sistema giustizia italiano:

non perché non ci siano moltissime persone serie che vi lavorano e che meritano il massimo rispetto; ma perché è un sistema talmente classista, marcio, corrotto ed iniquo,ultra protettivo coi potenti ed indifferente verso i deboli, che non si può fare altro che pregare o sperare di non finire, volenti o nolenti nei suoi meccanismi.

Ma le tragedie di trent’anni fa hanno insegnato qualcosa?

Le ingiustizie gravissime cui l’opinione pubblica e il ceto politico hanno assistito hanno contribuito a prendere coscienza della crisi ed a pensare ai possibili rimedi sul lungo periodo?

Pur essendo piuttosto ignorante in materia, mi pare che la risposta sia NO.

Il sistema giustizia in Italia è catastrofico e mi vergogno di essere italiano, quando penso a cosa è successo ad una sua nuova vittima: Abou Kassim Brittel, un onest’uomo di religione musulmana, rapito in Pakistan, pur essendo cittadino italiano, sottratto alla coraggiosa moglie che da quel lontano 2002 continua una battaglia contro uomini ed apparati potenti ed indifferenti quando non criminali.

Perché rapire, torturare e tenere in luoghi segreti una persona, senza lasciargli la possibilità che parli con qualche avvocato e coi familiari o con la propria ambasciata, è un atteggiamento criminale, che costituisce una trafila di gravissimi reati penali che potrebbero fare finire in carcere un cittadino comune per il resto dei suoi giorni.

Grazie alla moglie di Kassim, Kadija, questa storia spaventosa non è finita nell’immenso dimenticatoio che ogni popolo,anche il nostro, possiede.

E per l’opera di tanti bloggers come Khadia, Falecius, Abdel Nur, Kelebek e per lo straordinario lavoro di secondo protocollo, unacr ed altre associazioni ed ONG le acque di putrida omertà che hanno impedito a Kassim ed a sua moglie di riabbracciarsi e di vivere la loro vita insieme sono state percepite da molte persone prima all’oscuro della vicenda.

E’ possibile aiutare in modo concreto queste persone, firmando una petizione e soprattutto spargendo la voce e rimanendo vigili, senza lasciare nel disperante dolore dell’indifferenza quelli che hanno sofferto e soffrono ingiustamente.

Mattbeck

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categorie: giustizia italiana

DURA LEX, SED LEX

OVVERO IL TRIONFO DELL'IMBECILLITA'

Verona: multato bimbo con panino
Era su scale Municipio, prima vittima decreto antibivacco
(ANSA) - VERONA, 28 LUG - Non e' nemmeno riuscito a dare il primo morso al suo panino, quando per il piccolo, solo 4 anni, e' scattata una multa di 50 euro Invano la mamma ha chiesto di parlare al sindaco per spiegargli che il piccolo non aveva nemmeno iniziato a mangiare il panino. Il capo di gabinetto, intervenuto, ha suggerito alla donna di presentare ricorso.
Il piccolo e' la prima 'vittima' del decreto antibivacco firmato nei giorni scorsi dal sindaco di Verona, Tosi.
 
Franca Corradini
postato da: laconoscenza alle ore 07:34 | link | commenti (2)
categorie: stato di diritto