900mila sono i musulmani presenti in Italia;
50 mila hanno la cittadinanza italiana
10 mila sono i cittadini italiani che si sarebbero convertiti alla religione musulmana
36% la percentuale di musulmani sulla popolazione immigrata presente in Italia
(fonte: INFORMAZIONECORRETTA, pari data).
Questo che segue è l'appello di Magdi Allam sul CORRIERE della SERA di oggi 30/06/2007 in 1^ pagina, in merito a quanto accaduto davanti alla moschea di viale Jenner a Milano.
"Chiudetela la moschea di viale Jenner a Milano. Non sono bastate le condanne dei suoi esponenti per attività terroristica. Non sono bastate le prescrizioni per scadenza dei termini o per condono di condanne per attività terroristiche dell'imam e del vertice della moschea.
Non sono bastate le indagini che hanno confermato che si tratta della moschea più collusa con il terrorismo internazionale. Dobbiamo aspettare che si arrivi allo sgozzamento degli «apostati»? E alle punizioni corporali delle donne «infedeli » per deciderci a far rispettare la legge italiana sul territorio nazionale? La vile aggressione in viale Jenner contro la giovane e coraggiosa Douna Ettaib, colpevole di battersi per l'emancipazione delle donne immigrate, di aver affermato pubblicamente il diritto di Israele all'esistenza, di aver aderito alla «Manifestazione nazionale contro l'esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio oriente» che si terrà a Roma il 4 luglio, è un segnale d'allarme che mi auguro non venga sottovalutato o peggio ignorato.
Fino a quando continueremo a scendere a patti con questi estremisti che, se da un lato fino ad oggi non hanno messo le bombe a casa nostra, dall'altro stanno perseguitando i musulmani d'Italia, dispensano sentenze di apostasia, aggrediscono fisicamente e minacciano verbalmente soprattutto le donne che non si sottomettono alla loro interpretazione della sharia, la legge coranica?
È storicamente accertato che il potere degli estremisti islamici si basa sulla totale sottomissione della donna, il primo «altro » per antonomasia, perché successivamente diventa agevole imporsi su tutti gli «altri», i musulmani eterodossi, laici e liberali, i non praticanti.
E una volta affermato il loro potere su un insieme unificato dalla paura e che viene spacciato per «comunità islamica» purificata dalla sharia, la conquista del potere assoluto prosegue sferrando la jihad, la guerra santa, contro i cristiani, gli ebrei e tutti «nemici dell'islam ». Tutto ciò è già successo a partire dagli anni '70 in Egitto, in Algeria, in Marocco, in Turchia, in Indonesia.
Ebbene ora è arrivato il turno dell'Europa.
La Gran Bretagna è il caso più tragico trattandosi del paese europeo più infiltrato dall'estremismo e dal terrorismo islamico. Ma anche l'Italia avrebbe di che preoccuparsi, sempre che si voglia guardare in faccia la realtà e si abbia la volontà politica di salvaguardare il primato della legge, la sovranità, la dignità e la libertà nazionale.
È giunto il tempo di chiudere le moschee dove si predica l'odio, si indottrina alla «guerra santa» e si persegue l'obiettivo di sottomettere alla sharia i musulmani in vista dell'islamizzazione dell'Italia. Schieriamoci senza tentennamenti dalla parte delle donne che si battono contro gli estremisti islamici, tuteliamole legalmente e affranchiamole dalla schiavitù del permesso di soggiorno il cui rinnovo è legato all'arbitrio del marito maschilista e talvolta violento, favoriamole nell'ottenimento della cittadinanza italiana e di un lavoro che le emancipi economicamente. Se l'Italia riuscirà a liberare le donne musulmane dalla paura e dalle minacce degli estremisti islamici, avrà realizzato il più proficuo investimento per la costruttiva integrazione dell'insieme dei musulmani."
Ma e' ancor più giunto il momento di dichiarare conniventi quegli intellettuali musulmani che per paura o per opportunismo tacciono o non denunciano pubblicamente queste barbarie.
ieri Piero Fassino era nell'ex Unione Sovietica, in un bosco dove sono state uccise, detto da lui al TG 5, solo "40.000 persone".![]() |
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, ma noi continuiamo a non crederci.....| Hina: aggredita esponente di Acmid |
| Dounia Ettaib spinta e minacciata vicino a viale Jenner |
(ANSA) - MILANO, 29 GIU - Dounia Ettaib, vice presidente lombarda dell'Acmid ha denunciato un'aggressione a Milano nei pressi della moschea di viale Jenner. La circostanza e' in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine. L'associazione delle donne marocchine in Italia, proprio ieri, aveva chiesto senza ottenerlo di costituirsi parte civile nel processo per l'omicidio di Hina Saleem, la ragazza pakistana uccisa dai famigliari. Due connazionali avrebbero spinto la donna minacciandola pesantemente. |
| Brown, GB sotto minaccia costante |
| Ministro Smith presiedera' riunione emergenza comitato Cobra |
(ANSA) - LONDRA, 29 GIU - Dopo il ritrovamento della bomba, il premier Gordon Brown ha detto che il Regno Unito e' sotto una minaccia terroristica costante e grave. Brown ha confermato che il ministro dell'interno Jaqui Smith presiedera' una riunione d'emergenza del comitato Cobra, e poi riferira' al governo. I servizi d'informazione e Scotland Yard non avrebbero ricevuto nessun preallarme. Battesimo del fuoco dunque per Jacqui Smith, prima donna a guidare il dicastero dell'Interno, a meno di 24 ore dall'insediamento. |
Poche sere fa ero a cena a casa di amici. Una coppia dove solo uno dei due lavora. L´altro, è più che precario. Lavora durante la stagione estiva, due mesi. E non ha neanche diritto all´assegno di dispoccupazione.
Squilla il telefono."Buonasera sono "Valentina" di Italbenetti. Nella vostra famiglia c´è qualcuno che cerca lavoro? Stiamo selezionando varie figure professionali, centralinisti, dimostratori, venditori, funzionari di amministrazione..."
Non il solito call center che ti vuol contrattualizzare vendendo l´offerta adsl o fonia più vantaggiosa del mercato... ma addirittura un call center che ti offre lavoro.
La "strana" telefonata innesca nel mio amico un meccanismo di curiosità e speranza che porta l´ignaro, ma onesto, disoccupato ad accettare un colloquio per l´indomani.
Puntuale Leonardo si presenta negli uffici dell´azienda, nuovissima, un bel palazzo con vetri a specchio, arredamento lineare, pareti arancioni con vernice a spugnatura, decine di persone, giovani e meno giovani, tutte alla disperata ricerca di un posto lavoro, dove una signorina addetta alla reception gli consegna un modulo da compilare: una serie di domande psudo psicologiche sul carattere e sulle proprie ambizioni, alle quali rispondere crocettando con una P o con una M, che stanno per più o meno.
Poi il colloquio: il primo, dove una giovane ragazza, con aria da manager, tailleur nero e occhialino sulla punta del naso, lo imbambola di discorsi sulla qualità del lavoro che andrà a svolgere e sugli alti guadagni. Ma di quale lavoro si tratti ancora non si è capito. Se il profilo del candidato sarà di gradimento al Direttore, verrà ricontatto entro 48 ore per una seconda selezione.
Con la precisione di un orologio svizzero, due giorni dopo arriva la chiamata: "Lei ha superato la prima selezione, l´aspettiamo domani alle ore 11.30. Il Direttore personalmente le spiegherà il tipo di lavoro, il contratto e la retribuzione".
Leonardo si presenta. Il Direttore ovviamente non c´è. C´è la solita signorina che, questa volta, spiega che la posizione lavorativa è quella di operatore di call center, che il candidato dovrà fare 3 giorni di corso, specifica "GRATUITI (ma non retribuiti!) per conoscere il meraviglioso prodotto, brevetto NASA!!! che dovrà proporre alle persone contattate al telefono. Poi seguirà un periodo di prova di 30 giorni, non contrattualizzati ma pagati con la ritenuta di acconto al 20%.
Successivamente, se dopo i 30 giorni sarà ritenuto "bravo", contratto a progetto di 12 mesi, rinnovabili. Lo "stipendio"? 300 euro al mese più incentivi di 2/6 euro per ciascun appuntamento preso per il dimostratore/agente. Incentivi impossibili da raggiungere, visto che il "marchingegno" da piazzare è comunque una banale aspirapolvere, il KIRBY, dal costo di 4.000 euro IVA inclusa! e nessuno vuole l´appuntamento...
Leonardo mi contatta immediatamente, sapendo che lavoro al sindacato. Mi metto subito in moto. Contatto l´Azienda e fingendomi interessata ad un loro annuncio di lavoro pubblicato sulla stampa locale... riesco ad ottenere un colloquio. Da "infiltrata", spero di riuscire a sapere qualcosa di più.
Visto il mio curriculum... mi viene proposto il "prestigioso"posto di agente! Dovrei andare di casa in casa, su appuntamenti presi dal call center e fare dimostrazioni e vendere l´ "aggeggio acchiappacitrulli".. Ovviamente sul tipo di contratto di lavoro e paga vengo rimandata ad un secondo colloquio, entro le 48 ore, se il "Direttore" giudicherà il mio profilo idoneo.
Caso, e fortuna, vuole che nel pomeriggio si presenti in ufficio una ragazza, disperata, che ha perso il lavoro: l´hanno "licenziata" proprio dalla Azienda in questione, la Italbenetti di Camaiore, e, mi dice, non l´hanno mai pagata. Mi esibisce il "contratto"... che altro non è che una lettera di incarico alle vendite a domicilio. Fisso mensile 920 euro... con una clausola: conditio sine qua non per riscuotere il fisso...fare almeno 60 dimostrazioni in un mese perchè se l´agente ne fa solo 59... nulla è dovuto, neanche se ha venduto 2 o 3 "aggeggi" e il fantomatico Direttore ha incassato 8/12 mila euro. "Ovviamente" nessun rimborso spese di benzina, e la ragazza "licenziata" è persino andata a 100 km di distanza dall´Azienda a fare diverse dimostrazioni!...fino a mezzanotte!
Senza contare che l´Agente quotidianamente deve segnalare all´Azienda almeno 25 nominitavi ( 600 al mese!), che poi il call center dovra´ contattare telefonicamente.
Cosa, questa, matematicamente impossibile.
Sono esterrefatta.
Passano poche ore e un´altra persona mi contatta, mandandomi sulla mail la sua storia:
"Sono un ragazzo sulla trentina, laureato in Economia e Commercio con buoni voti, ma che per varie circostanze si manteneva attaccando, al nero, locandine pubblicitarie nei bar e facendo inserimento dati nella redazione di una minuscola casa editrice a Viareggio. Un bel giorno ricevo una telefonata al cellulare: "Buongiorno, ci è stato segnalato il suo nominativo da una sua conoscente, che ci dice che lei è in cerca di lavoro. Siamo una ditta che distribuisce i prodotti di una multinazionale molto importante; abbiamo recentemente aperto una sede in Versilia e stiamo cercando varie figure professionali per coprire diverse posizioni vacanti... amministrazione, segreteria, consulenza, attività di call center etc, etc... sarebbe interessato a svolgere un colloquio con noi?". Naturalmente la risposta è stata affermativa; mi sono inventato una scusa con i miei datori di lavoro (disonesti sfruttatori, ma allora non lo credevo), ho perso mezza giornata di lavoro (quando sei al nero, se non lavori non guadagni) e mi sono ritrovato in un gruppo di 15/20 persone, a riempire un modulo con domande assurde sulle mie capacità ed ambizioni, e ad attendere di svolgere un altrettanto assurdo colloquio. Non si sa come e perché...!!!... ma supero il colloquio preliminare e vengo chiamato per un secondo colloquio. Nel frattempo parlo con l´amica che ha segnalato il mio nome all´azienda che mi ha contattato (che si chiama Italbenetti ed ha sede a Camaiore in provincia di Lucca); lei mi dice che in sostanza il lavoro consiste nel fare dimostrazioni a domicilio sulle mirabolanti funzionalità di un robotico aspirapolvere. Quella in realtà è l´unica posizione vacante nella ditta... perché il loro business è trovare disgraziati in cerca di lavoro che si facciano il mazzo per fare dimostrazioni, a domicilio, delle fantastiche caratteristiche di questo strumento indispensabile per l´umanità... talmente indispensabile che costa circa 4.000,00 euro!!! Naturalmente è quasi invendibile, quindi non si ha nessun (o quasi) guadagno dalle provvigioni, ma loro promettono comunque un fisso di 920 euro a patto che vengano fatte un certo numero di dimostrazioni al mese; nemmeno a dirlo, se ne fai anche solo una in meno non avrai il fisso e neanche le provvigioni per eventuali aspirapolvere venduti. Oltre alle dimostrazione sei tenuto per contratto a fornire alla ditta un certo numero di segnalazioni di persone da far chiamare per fissare appuntamenti per dimostrazioni. Come si intuisce facilmente, la maggior parte dei "finti dipendenti" di questa ditta lascia il lavoro dopo pochi mesi, senza quasi nessun guadagno, dopo aver buttato soldi in benzina, tempo che avrebbe potuto dedicare alla ricerca di un lavoro serio, e, cosa più importante, dopo aver fornito centinaia di nominativi da contattare e meglio ancora dopo aver fatto vendere un aspirapolvere o due. A questo punto il gioco è chiaro; la strategia è di sguinzagliare il più alto numero possibile di persone a fare dimostrazioni, anche se solo per un mese o due, con la sicurezza che comunque nell´insieme questa enorme forza commerciale avrà fatto vendere un numero di macchinari sufficientemente alto per assicurare un buon guadagno alla "Italbenetti" e a chi sta sopra di loro, con buona pace di chi spera di aver finalmente trovato un "lavoro serio". Quello che è successo a me, succede ogni giorno, in ogni parte d´italia (e del mondo, c´è da scommetterci) dal momento che il nome del prodotto che viene venduto è piuttosto noto: si tratta del famoso Kirby, un aspirapolvere robotizzato, sviluppato in collaborazione della NASA (ma non si occupavano di navette spaziali?), un toccasana contro gli acari (che stupidaggine... siamo circondati da acari e non credo esista niente in natura in grado di assicurarci di non venirne a contatto) che viene distribuito in tutta Italia da ditte che operano a livello locale, tutte con le stesse identiche modalità. Probabilmente non si può ravvisare niente di illegale nel loro modo di operare, ma credo comunque che si tratti di un modus operandi altamente immorale, che approfitta di persone che cercano lavoro, giovani magari già demoralizzati e depressi (vista la situazione attuale del mercato del lavoro) a cui fanno perdere un mese o due della loro vita, energie e risorse con l´unico chiaro intento di arricchirsi personalmente."
A questo punto faccio un giro in Internet alla ricerca di notizie su Kirby per vedere cosa viene fuori... DI TUTTO...
In particolare mi è capitato di navigare nel sito www.ciao.it, dove ci sono moltissime esperienze di persone venute a contatto con questa società:
"Mi spiace se qualcuno troverà questa opinione ridondante, ma penso che più siamo contro questa cosiddetta "multinazionale multi-level" meno persone cascheranno nell´imbroglio.
Un´azienda che si chiama Effedi vende... cosa? Aspirapolvere. Meravigliosi, fantascientifici aspirapolvere in grado di aspirarvi anche i neuroni. Ma coloro che selezionano il personale all´ Effedi e coloro che la dirigono non corrono alcun rischio in quanto non possiedono neuroni, non molti almeno, e cogitano, cogitano... in che modo fregare la gente che "assumono", e i potenziali acquirenti della loro aspirapolvere per fare sempre più soldi.
Ecco che selezionano personale. Incredibile, ne trovano 1000 e hanno ancora bisogno di altri mille collaboratori! Che filantropi, sono capitalisti nel vero senso del termine, pronti ad investire il loro denaro per dare lavoro ai bisognosi! Cosa fanno costoro? Assumono (eh, si fa per dire) centraliniste scelte col criterio del "´ndo cojo cojo", e le mettono nel loro call center a chiamare città, provincia e dintorni. in cerca di gente... da assumere, pensa un po´! Così vi sarà capitato, com´è capitato a me, di ricevere una telefonata in cui vi si chiede se voi o vostri familiari/conoscenti cercate lavoro, perché ce ne sono per varie mansioni, all´interno di questa fantomatica Effedi. Azienda che esiste davvero, il cui titolare è un rivenditore KIRBY.
I nostri eroi fingono di fare corsi di formazione ( immagino che prendano soldini per farli), di cercare gente da impiegare nel fantastico ufficio, nel fantastico call center, e last but not least da mandare in giro a vendere questa meraviglia del creato che aspira pure i vostri sogni di onestà più duri a morire.
Fatto il corso, impiegate per un certo periodo queste persone in vari luoghi dell´"azienda", a queste sfortunate viene gentilmente indicata la via della porta. Andate, cari, è stato un piacere, avanti il prossimo. Oh, non dimenticate, prima di andarvene, lasciateci i nomi di parenti e amici a cui fare la dimostrazione col Kirby.
E´ un affarone per loro, gli puliamo un pezzetto di casa e occupiamo col nostro apparecchio ed i segni del suo passaggio il resto, e con tutto quello che abbiamo fatto per voi, insomma, vi lamentate pure se vi mandiamo via pagandovi il minimo (nel senso che è il minimo sputare addosso ai rivenditori Kirby, mentre si lascia l´ufficio in cui tengono questo discorsetto alla Berlusconi-imprenditore-che-s´è-fatto-da-solo)? La mia esperienza in Kirby è stata questa.
Faccio il corso di formazione, 3 giorni buttati a vedere le capacità spaziali del Kirby (pensa un po´... BREVETTO NASA!)
Per "imparare" come si fa una dimostrazione fare la dimostrazione a casa di mia madre. La quale, durante una delle prove filtrini che Kirby sbandiera con orgoglio, osserva: "Beh, sì, l´hai passato e ha tirato su polvere... ma ora non dovrebbe essere pulito?Perchè il filtro è di nuovo lurido?". Al che la consulente arrossisce e non risponde. Durante la dimostrazione ho notato che il Kirby fa un rumore infernale (tipo Boeing 747), che il sacchetto che dovrebbe essere una trappola per acari si surriscalda, e che alla fine... beh.. il divano è rimasto uguale identico a prima. Contenti loro. Dopo questa dimostrazione mi rifiuto di farne altre (la capotelefonista mi chiama"allora, la facciamo con tua zia?" "COOOOSA? No") ed entro nel call center. "Ognuna di noi ha un paesino, chiamiamo, ripetiamo la solita formuletta trita e ritrita, molti già ci conoscono e ci mandano a quel paese. Altri non sono interessati. Sono quelli che vengono a fare il colloquio che restano fregati.
Dopo la prima settimana di prova esce il foglio con la "resa" dei "dipendenti" impiegati al centralino. La mia è nella media, quella di altre scarsina, o addirittura nulla. Non è colpa nostra se non riusciamo a fissare appuntamenti per i colloqui, la gente subodora il marcio, o addirittura s´è sparsa la voce, visto che si telefona a cicli continui negli stessi paesi! Chi ha la resa bassa ha una settimana per recuperare o viene mandata via. Alla faccia del "non vi mandiamo via, se avete problemi si aspetta un mese e si risolve tutto. SIAMO UNA GRANDE FAMIGLIA, SIETE COME FIGLIE PER ME (!) Una mattina vado a "lavoro", mi siedo, faccio 2 telefonate... poi annerisco tutti i numeri restanti sull´elenco, per segnalare che ho già fatto quelle telefonate, strappo i buoni per la pulizia che dovrei contattare per la seconda volta, e anche i miei personali da contattare per la prima volta(dopo che magari ci han detto già no!) avverto che me ne vado e me ne vado nel giro di due minuti. La ragazza che era entrata con me se ne va una settimana dopo. Ci hanno pagate? Ovviamente no.
Quando esco nell´atrio sento i dscorsi di due donne. Una è lì perchè ha un figlio da crescere e il marito è morto. L´altra viene da un periodo di disoccupazione dovuto alla chiusura della fabbrica in cui lavorava. Faranno i 3 giorni di corso, spenderanno soldi, e poi non verranno più chiamate, o lo saranno per guadagnare massimo 200 euro in un mese per quello schifo di lavoro al centralino.
Vorrei rispondere a chi (rivenditori Kirby e compagni di costoro) afferma che Kirby non imbroglia...
Kirby imbroglia sul prezzo. Le sue componenti sono tutt´altro che di qualità, la macchina si scalda eccome (dopo un´ora a casa mia a togliere il bocchettone mi sono scottata! E il macchinario era rimasto a raffreddarsi per 10 minuti), il prezzo è una rapina e le rate sono a dir poco disoneste (altissime, con cadenza forsennata, credo si possa essere deportati in Siberia se non le si paga puntualmente). Negli uffici guadagnano solo 3 persone: il titolare, chi fa selezione del personale e un consulente (ovviamente amico del proprietario); gli altri consulenti pure se diventano venditori provetti possono venir messi alla porta se non fanno almeno 60 dimostrazioni al mese e non portanoo almeno 25 nominativi nuovi al giorno ( 600 al mese) . Alla faccia della certezza di lavoro. La cosa più squallida è che personaggi del genere osano dare degli sfigati a chi non lavora in Kirby, perchè secondo loro sono dei falliti! Un messaggio per voi: piuttosto che fottere la gente per avere soldi mi spezzo la schiena in fabbrica, pulisco le strade (con una scopa di saggina, almeno quella pulisce), siate fieri della vostra pochezza morale, perchè prima o poi vi servirà per togliervi-disonestamente- dallo schifo in cui vi siete cacciati. Scrivo queste cose anche perchè... ancora oggi ho ricevuto una telefonata per sapere se qualcuno in famiglia cercava lavoro! Noi pensiamo che di gente che ci rompe i cosiddetti al telefono ne abbiamo piene le scatole. Abbiamo venti compagnie telefoniche che ogni 3X2 ci chiamano per illustrarci i vantaggi di stipulare un contratto con loro( sconti, tariffazioni ad hoc, vaccino contro l´AIDS e vita eterna). Ma almeno costoro portano un messaggio che, in un modo o nell´altro, possiamo rifiutare perché, abbastanza nebulosamente, ci viene spiegato cosa ci attende.
Nel caso di questi furbetti del quartierino, NO. Fanno perdere tempo e fatica, oltre a quel pizzico di fiducia che spinge l´uomo a non arrendersi di fronte alle avversità, a chi forse tempo ne ha poco perché cerca davvero lavoro.
Invadono la privacy di persone che non hanno richiesto il loro intervento e che, sperando di trovare lavoro in un paese in cui per lavoro si fa di tutto, finiscono solo col portare soldi alla loro ´causa´.
Fraudolenti, disonesti, col sorriso sempre pronto sulle labbra mentre la manina sfrega pollice ed indice pregustandosi la solenne fregatura che rifileranno all´incauto, BISOGNOSO, di turno.
Noi diciamo BASTA a questi stupidi che si credono furbi solo perché abituati a fregare le merendine fin dall´asilo, e pertanto invito tutti a non prestare attenzione a qualsiasi telefonata che vi segnali l´esistenza di quest´azienda che cerca lavoratori per varie mansioni e v´invita a recarvi ad un colloquio. E´ una perdita di tempo, volta unicamente a scucirvi nomi tramite il sistema del "dai, parla, sono tuo amico, più nomi mi fai, più vantaggi hai". Non fidatevi, non date nomi di amici né tantomeno di parenti, perché li assilleranno fino a farli capitolare o a far loro perdere la voce a furia di dire "no, la casa me la pulisco con scopa e paletta". Non fate lavorare queste persone perché loro non faranno mai lavorare voi e sembrerà che vi abbiano fatto un favore a contattarvi. Dite NO alla gente che fa soldi speculando sulle speranze altrui!
GRAZIE. Comitato Anti-Kirby"
A questo punto non esito un attimo, e dopo aver fatto una visura camerale dell´azienda, segnalo la situazione alla Direzione Provinciale del Lavoro di Lucca per le verifiche e le sanzioni del caso.
Sarebbe interessante, poi,fare una mappatura dei distributori del Kirby che si comportano come la Italbenetti di Camaiore.
Chiunque di voi abbia avuto contatti con queste ditte lasci pure un commento con la sua testimonianza e magari il nome del distributore Kirby, la zona in cui opera e i metodi operativi che usa.
Un consiglio per chiudere: se qualcuno vi chiama a casa offrendovi un lavoro, chiedetegli esplicitamente il nome del prodotto in questione (il nome delle ditta cambia, ma il prodotto è sempre quello), e se si tratta del Kirby, non createvi troppe aspettative....
E soprattutto se ci lavorate o ci avete lavorato e pensate che siano stati ignorati e calpestati i vostri diritti rivolgetevi a chi di dovere e denunciate.
Letizia Tassinari
E' in atto in Occidente una profonda revisione sul valore dell'esistenza che ad alcuni potrebbe apparire effimero o quanto meno opportunistico. Mi domando se non sia questo un atto di umana «pietas» verso la barbarie in cui il mondo sta precipitando. Non credo che alcune recenti conversioni abbiano un risvolto di facciata se un personaggio come Tony Blair, fino a ieri di fede anglicana, abbraccia commosso il Papa per dichiarare la sua conversione alla religione cattolica. Qualcuno potrebbe insinuare che sia stato «costretto» per compiacere la moglie e i figli battezzati in Chiesa. Credo invece che questa svolta esistenziale del capo di una nazione tra le più potenti della terra, che ha combattuto e combatte la crudeltà talebana, venga da lontano. Se in politica estera la Sovrana e l'elettorato sono scontenti per il peso accestivo dato alle forze armate, in politica interna Blair lascia la Gran Bretagna in condizioni migliori di quelle in cui l'ha trovata nel 1997. Secondo l'autorevole Economist, il premier avrebbe reso la Gran Bretagna un Paese più tollerante e i provvedimenti che consentono alla Scozia, al Galles e all'Irlanda del Nord di autogovernarsi «hanno allargato la democrazia». Ora, sorprendentemente, viene proposto quale inviato speciale per la pace in Medioriente.
E' probabile che alla sua conversione abbia concorso la meditazione della Lettera sulla tolleranza di Locke, che condannava la politica del re e della chiesa d'Inghilterra. Già nella metà del XVII secolo il padre dell'empirismo moderno affermava di trovare strano che gli uomini debbano essere costretti col ferro e col fuoco a professare certe credenze. Profeticamente nella «lettera» il Loke sostiene che «Lo stato deve invece essere non confessionale, ovvero laico, anche perché un'eventuale imposizione di questo tipo sarebbe controproducente, provocando lotte religiose destinate a gravi conseguenze anche politiche». Prosegue affermando che «la vera religione non è stata fondata per fare sfoggio di pompa esteriore, né per istituire un potere Ecclesiastico e nemmeno per esercitare una forza coercitiva, bensì per disciplinare la vita umana secondo i precetti della virtù e della pietà..., io mi appello alla coscienza di coloro che col pretesto della religione perseguitano, straziano e uccidono altri uomini e mi chiedo se veramente agiscono verso di essi per spirito di amicizia e con benevolenza». E' altresì verosimile la frequentazione di ambienti alieni dalla realtà popolare,(di certi circoli cioè di uomini «superiori» per censo e per mansione) ad averlo spinto al rifiuto di azioni violente. D'altro canto gli era impedito manifestarlo prima, perché il canone anglicano non contempla un capo di governo di fede diversa. Poi ci accusano di usare il cattolicesimo quale religione di Stato!
Altro recentissimo caso eclatante, non tanto di conversione, quanto di riscoperta della validità e della forza liberatoria del messaggio cristiano, è quello dell'anziano cattedratico Paul Veyne, ateo e nietzschiano che fino a ieri, come il nostro Odifreddi, non ha esitato a dire peste e corna sul cattolicesimo e sui cattolici. Nel suo libro intitolato Quand notre monde est devenu chretien che Marina Valensise intervista in esclusiva (Il Foglio del 23 giugno 2007), lo storico ateo descrive la bellezza e l'emozione di sentirsi cristiano, identificandosi nell'Imperatore Costantino, quando nella lotta ventennale (305-324) per il potere imperiale, in nome della croce di Cristo, sconfisse nel 312 Massenzio a ponte Milvio. L'ex militante comunista dichiara senza mezzi termini che il cristianesimo è un valore da non sottovalutare, anzi è «fantastico», «...è una forza d'amore capace di cambiare il mondo». Difatti è a partire dalla conversione di Costantino che l'orrore della barbarie dei sacrifici rituali furono banditi dalla coscienza collettiva. Ciò «rappresentò uno degli eventi decisivi della storia occidentale e persino mondiale», spiega Paul Veyne, che ieri come oggi gli islamisti continuano ad apportare ad un dio occulto attraverso scie di sangue innocente. Successivamente il sovrano, cresciuto nel politeismo pagano, promulga con Licinio a Milano un «Editto di tolleranza dei culti», teso essenzialmente a sospendere ogni ostilità da parte dellImpero romano nei confronti delle comunità cristiane e pagane (Editto che riprende e sviluppa quello dell'anno precedente di Galerio).
A lungo si è pensato che la conversione di Costantino sia stata dettata da opportunismo politico. Oggi gli storici concordano che fu sincera e personale. Affermare il contrario sarebbe come negare l'evidenza che la religione sia un collante identificativo di un popolo e di una civiltà. Costantino era convinto, come lo erano Trotzsky e Lenin, nella visione ateo-materialista dell'esistenza, che «grazie alla Chiesa egli avrebbe orientato l'umanità verso la salvezza per realizzare un disegno provvidenziale». In ogni caso essa segnerà per Roma e l'Impero una svolta epocale dal punto di vista culturale e organizzativo, svalorizzando dal di dentro il paganesimo senza aver bisogno di proibirlo.
Anche il profeta della modernità tecnologica Mac Luhan, ripudiando l'etica capitalista protestante, astratta, basata sulle idee e sui concetti più che sulle emozioni sensuali, condizionata dalle proibizioni e dai divieti, esaltava la modernità del cattolicesimo, in cui gli sembrava di ritrovare il paradigma perfetto della sua scoperta più importante: «il mezzo è il messaggio». E la spiegava così: gli uomini non possono cogliere il «messaggio» se lo separano dalle sue manifestazioni concrete, a cominciare dai dogmi, dai riti, dalla capacità tutta cattolica di amare le cose concrete e le immagini. «La fede è un tipo di percezione, un senso come la vista, l'udito o il tatto ed è tanto reale e concreta quanto i sensi».
Francesco Pugliarello
| Visco in procura Roma con avvocato |
| Per essere sentito sul caso Speciale |
(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Il viceministro dell'economia Vincenzo Visco e' a piazzale Clodio per essere sentito dai magistrati. L'inchiesta riguarda le presunte pressioni che avrebbe esercitato nei confronti dell'ex comandante della Gdf Roberto Speciale per l'avvicendamento di quattro ufficiali. Visco e' accompagnato dall'avv.Guido Calvi e la circostanza fa ritenere che venga sentito nella veste di indagato. |

| Dpef: Prodi, e' giornata di svolta |
| Da qui nasce processo rilancio nostra economia |
(ANSA) - ROMA, 28 GIU - 'Oggi e' la giornata della svolta'. Lo ha detto Romano Prodi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Prodi ha elencato i vari provvedimenti licenziati oggi. 'Il Dpef -ha sottolineato- e' stato varato all'unanimita', e questa e' la miglior risposta a tante critiche e rilievi fatti in precedenza'. 'Dal lavoro di questa giornata nasce il processo di rilancio della nostra economia', ha aggiunto precisando il Dpef conferma gli obiettivi di sviluppo ed equita'. |

Il discorso di ieri al Lingotto di Torino, rappresenta , de facto, l’autoinvestitura di Walter Veltroni alla guida del nascituro ( e malformato ) Partito Democratico e del futuro Governo della repubblichetta che vive di politica biodegradabile.
Ad un leader, o sedicente tale, ne segue un altro con, apparentemente, tutte le carte in regola per trasformare una nazione allo sbando nel paese della cuccagna.
Sapiente retorica, fine dialettica, vision lungimirante, ma alla fine della fiera , il solito re travicello , supportato da una grancassa di regime oramai spompata, costretto a mediare in una coalizione di dieci partiti e cinquanta correnti, tutte unite per vincere le elezioni, ma pronte a dilaniarsi per difendere la residua presa sul proprio elettorato con esibizioni muscolari a base di steroidi ed anabolizzanti politici e schiaffoni reciproci come si vedeva fare ai protagonisti di un celebre videoclip dei New Order.
Perché cotanto pessimismo?
Quando si sente che occorre tenere insieme la crescita economica e la lotta alla precarietà ( leggi flessibilità ) senza proporre la benché minima ricetta per rimediare ai danni provocati da un sedicente welfare che ha spesso supportato solo i più furbi e non i bisognosi, si ha una chiara idea del metodo di governo che si intende adoperare ; un insipido concentrato del pessimo e deterrimo democristianume d’antan.
Quando si afferma che il sistema istituzionale perfetto sarebbe non quello anglosassone , maggioritario e uninominale, ma bensì quello francese , che ha ridotto un grande paese ai limiti della disgregazione , si comprende tutta la distanza che separa la politica delle etichette appiccicate caratterizzata dal consueto frusto ecumenismo da quella liberale , icasticamente riducibile alla formula : assumersi le proprie responsabilità.
E via discorrendo ; Una dialettica ossimorica che sa tanto di Bisanzio con i Turchi alle porte !
Perché il rischio di essere travolti da un’ondata irrazionale e violenta non è mai stato così reale e concreto.
… e non basteranno le brioches generosamente ammannite dai nutella boys…
Lafayette
sono impazzito? No, cerco di leggere tra le righe.| Rifiuti: Italia nel mirino Ue |
| Per la 'crisi cronica' e rischiosa a Napoli e in Campania |
| (ANSA) - BRUXELLES, 27 GIU - La Commissione Ue ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia per la 'cronica crisi' dei rifiuti a Napoli e nella regione. L'esecutivo europeo sottolineando che 'il rischio di diffusione di malattie e di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per l'ambiente'. |
i pagliacci qui in parte continuano imperterriti a far ridere il mondo di noi ed a far incazzare l'europa.Così lo storico inglese Eric Hobsbawn concludeva alcuni anni fa il suo importante libro dedicato al XX secolo, intitolato "Il secolo breve", e a cio´ che gli eventi che lo avevano caraterizziato lasciavano in eredità per gli anni a venire.
Quello dell´immigrazione è indubbiamente uno dei problemi più importanti delle nostre società ricche e forti dal punto di vista capitalistico, ed è percepito da molti come un fenomeno recente legato alle globalizzazioni.
In realtà, gli spostamenti delle popolazioni hanno da sempre caraterizzato la storia dell´umanità, e hanno contribuito alla formazione delle nazioni moderne e delle culture che le definiscono. E´ impossibile pensare alla storia delle civiltà e alle loro evoluzioni senza considerare il contributo determinante delle migrazioni.
L´Italia, nel contesto più generale e più ampio dei fenomeni migratori, fin dall´unificazione ha contribuito in maniera massiccia ai movimenti di popolazione verso i paesi dell´Europa e verso altri continenti. Quasi 15 milioni di persone tra la fine del secolo XIX e l´inizio del XX hanno lasciato il paese per dirigersi nelle più diverse e lontane aree del mondo. Dalla fine degli anni 70, il quadro del movimento migratorio del nostro paese cambia in modo radicale. Da paese esportatore di manodopera, l´Italia dell´ultimo ventennio del XX secolo diventa mèta di immigrazione dalle aree meno sviluppate del Mediterraneo prima, e poi dopo l´89 da quelle dell´est europeo.
I nuovi immigrati che "premono" sui confini di Europa - di cui l´Italia rappresenta uno dei fronti geograficamente piu´ esposti - provengono da conglomerati urbani dei paesi poveri dell´Asia dove l´urbanizzazione rapida e non pianificata ha creato enormi periferie di bidonville, ma anche villaggi rurali e da citta´ con elevati livelli di disoccupazione dei paesi Europei come quelli dell´area balcanica, dove guerre e crisi economiche continuano a spingere un alto numero di cittadini ad intraprendere quello che è stato chiamato giornalisticamente "il viaggio della speranza".
Molteplici, e di non facile soluzione, sono, in un contesto quale quello delineato, i problemi e le contraddizioni che si sono generati nelle società ricche dell´occidente capitalistico europeo nord americano di fronte ai fenonmeni migratori, e raramente, anche nelle strategie elaborate dalle forze di sinistra negli ultimi anni, si è fatto riferimento ai fattori strutturali che alimentano e incrementano i flussi migratori.. Nel territorio provinciale la crescita demografica dela popolazione straniera ha registrato andamenti rilevanti negli ultimi 5-10 anni nei quali la presenza di cittadini stranieri è pressochè triplicata (ad oggi le persone straniere regolarmente soggiornanti ammontano a più di 22500 unità).
L´insediamento dei migranti sul territorio lucchese e versiliese in rapporto alla popolazione totale residente (ad oggi il 3,5%) dimostra che la stabilizzazione e l´integrazione vanno comunque avanti, data la natura sempre più organica dell´inserimento lavorativo e dei nuclei familiari.
In Versilia, analogamente a quanto avviene nel resto della Provincia, sono i motivi di lavoro e di ricongiungimento familiare che caratterizzano la stragrande maggioranza dei permessi di soggiorno, con una più marcata sistemazione alloggiativa rispetto al resto della provincia. La Versilia, nonostante le sue dimensioni territoriali, rappresenta circa il 40% della popolazione straniera residente sul territorio provinciale, con punte di particolare concentrazione nei Comuni di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta, con una forte presenza delle generazioni più giovani che rappresentano ormai un dato che deve far riflettere sulla composizione demografica complessiva nei prossimi 5/10 anni, e alle conseguenze, sicuramente positive, che questo fatto rappresenta e rappresenterà! Gli elementi socialmente dinamici del fenomeno dell´immigrazione devono essere presi in seria considerazione dalle forze politiche di sinistra se davvero vogliamo interpretare e accompagnare in modo adeguato un fenomeno che, per troppi anni, è stato prevalentemente affidatoa concezioni restrittive, securitarie e xenofobe, frutto di paure che derivano da una malcelata ostilità e da punte di razzismo inconscio che, a volte, hanno attraversato anche la sinistra.