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lunedì, 30 aprile 2007

1° maggio - festa dei lavoratori....

Nel Capitale o Das Kapital, titolo originale dell'opera, Karl Marx  tenta di spiegare come avviene che - in una società in cui tutti sono liberi e uguali e in cui ogni merce, compresa la forza lavoro, viene venduta secondo il suo valore - si determina lo sfruttamento dei lavoratori.

Ogni merce, secondo Adam Smith prima e Marx dopo, è composta da:

  1. capitale
  2. lavoro
  3. terra (o mezzi di produzione)
In buona sostanza, per tradurre l'economia politica in linguaggio quotidiano, significa che qualsiasi prodotto, ad esempio il pane, per essere realizzato deve avere:

  1. il capitale del fornaio che vuol dire ha il denaro per pagare il lavoratore e l'affitto del negozio o il mutuo alla banca e comperare la farina e quanto serve a fare il pane.
  2. il lavoro del dipendente del fornaio, che materialmente fa il pane.
  3. la terra, ovvero possiede o ha in affitto le macchine per fare il pane.
Fin qui è tutto chiaro e condivisibile. Una persona ha dei risparmi, decide di aprire una forneria, si indebita per comperare le mura e le macchine ed assume dei dipendenti.

Quale è la differenza tra Adam Smith, padre del Capitalismo, e Karl Marx, padre del Comunismo?


Che Smith dice che il fornaio, visto che ha investito i suoi risparmi nella panetteria e ha pure il mutuo con la banca, è logico che guadagni di più del lavoratore dipendente, in quanto corre dei rischi e se la panetteria fallisce il dipendente può andare a lavorare alla Mulino Bianco o in un'altra panetteria.

Per Marx, il lavoratore che contribuisce a fare il pane, visto che non guadagna quanto il fornaio, è sfruttato.

Da qui, la Lotta di Classe, ovvero la contrapposizione tra i Capitalisti (il fornaio....) ed i Proletari (il lavoratore dal fornaio).

Marx poi teorizza che i proletari, essendo di più, prendano possesso dei mezzi di produzione che quindi diventano in comune ( da qui comunismo) e possedendo i mezzi di produzione diventa la società del paradiso in terra, il paradiso del socialismo reale.

Questa visione, molto cristiana tra l'altro (tutti insieme costruiamo un mondo migliore e lavoriamo senza sfruttare nessuno) ha portato al dramma della lotta di classe, alle Brigate Rosse ed alla conflittualità degli anni 70.

Ora, siamo nel 2007, cerchiamo di evolverci e di capire le cose.

  1. Il lavoratore, senza il capitalista, non ha il posto di lavoro perchè non esiste l'azienda.
  2. Il capitalista, senza il lavoratore, non ha chi crea i prodotti, in quanto i robot ancora non sostituiscono del tutto l'uomo.

Non siamo nemici.
Lavoriamo insieme, perchè se l'azienda va bene ci sono i soldi per gli operai, se fallisce gli operai finiscono a spasso.

C'è una azienda di tintoria in lombardia, posseduta al 100% dagli operai, che sono lavoratori e capitalisti, ma non è comunismo.

E' impresa, hanno messo i loro risparmi per rilevare la loro ditta, ed adesso sono imprenditori ed operai.

Prendiamo esempio.

Se vogliamo una società più civile, lasciamoci alla spalle la lotta di classe e la conflittualità e ragioniamo, sia che siamo imprenditori sia che siamo dipendenti, in maniera ampia, visto che abbiamo bisogno uno dell'altro.

Auguri di un buon 1° maggio.

Marco Panattoni




postato da: marcopanattoni alle ore 20:24 | link | commenti (6)
categorie:

ELOGIO ALLA CHIESA " ITINERANTE"

Fatto da un atea cresciuta in una famiglia che è atea , comunista e prima ancora anarchica, da generazioni.
Sono stanca di sentire proclami del genere o con me o contro di me.
E’ una vita che mi si chiede di schierarmi o di qua o di là del fiume.
Questo modo di porsi nei confronti delle cose comincia ad infastidirmi non poco.
E ad apparirmi un patetico modo di non far funzionare il proprio cervello, di non sentire le proprie emozioni e i propri sentimenti, e un  non voler riconoscere la verità delle cose.
Chi compie azioni degne di rispetto avrà il mio rispetto incondizionato.
Ad esempio la cosiddetta chiesa itinerante, fatta di religiosi che vanno ad operare nei paesi più poveri ed a rischiare anche la propria vita nel terzo mondo.
A fare ciò che non mi risulta facciano i non credenti ( almeno non in modo massiccio ed organizzato ) .
Non credenti che ne criticano l’operato dicendo viene fatto solo per fare proseliti, per catechizzare.
Certo è possibile.
Ma lo fanno.
Le cose vanno chiamate con il loro nome .
Non esistono le cose rosse e quelle nere .
Non esitono azioni fatte con o senza aureola.
Esistono le cose giuste , indipendentemente da chi le faccia.
Esiste la gente che sta alla finestra a guardare.
Esiste la gente che sta nei salotti mediatici a parlottare.
Esiste la gente che sfila con tante bandiere colorate.
Esiste chi , si rimbocca le maniche , e non ha paura di sporcarsi le mani.
A queste persone va tutto il mio rispetto e tutta la mia stima , che abbia o no un abito religioso.

Franca Corradini
postato da: laconoscenza alle ore 15:37 | link | commenti (3)
categorie: religione, povertà
domenica, 29 aprile 2007

PERCHE’ LA CHIESA ENTRA SEMPRE NEL QUOTIDIANO ETICO E POLITICO

Di seguito, tratto dalla Sacra Bibbia, la Genesi, relativa al peccato originale, la famosa mela. Nessuno di voi ha prestato attenzione ai “poteri” della mela, leggiamo insieme poi la conclusione…

Sacra Bibbia - Genesi

La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"». 4 Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; 5 ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».
6 La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. 7 ………………22 Poi Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'albero della vita, ne mangi e viva per sempre».

La mela rende l’uomo uguale a Dio, in quanto lo rende consapevole. E questo è il primo peccato, ed è questo che spiega l’ingerenza della Chiesa.
E’ scritto nel testo sacro della Chiesa che la consapevolezza è peccato, Dio infligge la morte all’Uomo per punirlo del fatto di ragionare con la sua testa.
E’ ovvio che, essendo la chiesa l’intermediario di Dio in terra, ritenga corretto intervenire nella vita civile e politica, perché la consapevolezza dell’Uomo è peccato, e loro devono porre rimedio.
Non rompete le scatole a Ratzinger perché ogni giorno tuona dal pulpito, e quando diventa rauco subentra Bagnasco.

Comportiamoci con più cervello, in fondo la mela l’abbiamo mangiata.

Applichiamo la conoscenza, lasciamo parlare la chiesa ma ragioniamo con la nostra testa. Io credo, ma sono favorevole ad Aborto, Divorzio, Eutanasia e Staminali, quindi lasciamo la religione nel nostro privato e non spaventiamoci degli appelli della chiesa.
La chiesa ha perso con l’Aborto ed il Divorzio, ed erano ben altri anni.

Noi non obbediamo ciecamente alla chiesa dal medioevo, non siamo mica islamici.

Marco Panattoni

postato da: laconoscenza alle ore 21:59 | link | commenti (8)
categorie: religione

CASI CONCRETI DI INTEGRAZIONE CON L’ISLAM

Corano – libro An-Nisâ'

Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse.

Corriere della Sera del 20 gennaio 2007

“È l'Islam che lo dice. Il Corano lo ordina”.L'imam: «Giusto picchiare le donne»
Verona, dopo la predica Amal massacrata dal marito. Lo ha denunciato: ora vive barricata in casa con i figli. Sentito che ci ha detto l'imam? Che dobbiamo picchiare la moglie! Perché le donne sono stupide, sono come le pecore che devono essere governate da un pastore. Voi uomini avete ragione di picchiarle, perché è l'Islam che lo dice. Il Corano lo ordina». Era il 26 agosto 2005, al termine della preghiera del tramonto, il predicatore d'odio islamico Wagdy Ghoneim parlò con i fedeli raccolti nella moschea di Verona in via Biondani, uno stabile dell'Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia).

Corano – libro Al-'Anfâl

[E ricordate] quando Allah vi promise che una delle due schiere [sarebbe stata] in vostro potere; avreste voluto che fosse quella disarmata! Invece Allah voleva che si dimostrasse la verità [delle Sue parole] e [voleva] sbaragliare i miscredenti fino all'ultimo,

O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle.

Chi in quel giorno volgerà loro le spalle - eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo - incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'Inferno. Qual triste rifugio!

Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi.
Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava , per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.


Il Giornale del 19 aprile 2007

Gli autori dell'uccisione dei tre editori protestanti, legati ad un gruppo ultrafondamentalista, hanno confessato di aver torturato e mutilato le loro vittime prima di ucciderle
Sarebbero stati torturati per ore e mutilati i tre editori protestanti, due turchi e uno tedesco, della casa editrice "Zirve" uccisi mercoledì scorso a Malatya, nella Turchia sudorientale. E' quanto è emerso dalla confessione del gruppo degli ultrafondamentalisti islamici arrestati. Gli assassini sarebbero stati reclutati negli ostelli universitari di una associazione caritatevole islamica legata al movimento filogovernativo Nakshibendi. I dieci arrestati hanno un'età compresa tra i 19 e i 20 anni. Nella città turca di Malatya, la comunità protestante ha soltanto trenta adepti, ma i musulmani arrestati hanno confessato di vivere la loro presenza come una minaccia. "La religione si sta perdendo", hanno dichiarato. "Che il nostro gesto sia una lezione ai nemici dell'Islam".


Aggiungo che NESSUNA ORGANIZZAZIONE ISLAMICA ITALIANA si è dissociata dai fatti della Turchia e che nessuno ha emesso un comunicato stampa per esprimere cordoglio o disappunto per l’accaduto.
E’ inutile che ci prendiamo per il culo con la Consulta Islamica o altre cazzate, l’Islam è questo, quelle sopra riportate sono le Sure del Corano, non le barzellette della Settimana Enigmistica, e la loro fede è questa.
Fintanto che la religione non diventerà un fatto privato, come per noi lo è da centinaia di anni, saranno un pericolo.
Non solo ci odiano perché hanno sempre perso, dalle Crociate a Lepanto, ma anche perché il loro testo sacro parla MOLTO CHIARO.
Ma come cazzo pensate di integrare qualcuno per il quale E’ DOVUTO picchiare la moglie? O uccidere noi?

Marco Panattoni
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categorie: islam

segnalazione dal blog

NIENTE OLOCAUSTO, SIAMO INGLESI

""Da Londra arriva questa notizia che in alcune scuole superiori britanniche si è deciso di 'sospendere' l'insegnamento dell'Olocausto per non urtare la suscettibilità degli studenti musulmani, spesso alimentata da un conclamato negazionismo espresso in forme violente di cui gli insegnanti inglesi temono le conseguenze. Questa volta non credo si tratti di un caso di eccesso di zelo, come quello dello scorso Natale, quando in alcune scuole elementari italiane vennero sospesi i simboli cristiani nelle decorazioni e nelle recite, sempre per non urtare la sensibilità dei bambini appartenenti ad altre religioni. Nel caso inglese, la questione è più profonda e tocca il cuore del problema dell'Islam europeo. Di un Islam che sembra essersi stabilito in Europa al solo scopo di professare se stesso in modi e forme che non gli sono consentiti nelle patrie di origine.
I cosiddetti regimi arabi moderati, Egitto, Algeria, Tunisia, Marocco, ecc., spesso regimi di polizia, che impediscono ai seguaci dell'Islam politico di affermare la propria presa sulla società e della società. Si approfitta quindi delle libertà consentite nelle nostre società per affermare, come in questo caso, il diritto a negare la libertà altrui.
In questo caso la nostra libertà nel coltivare il ricordo della nostra storia.""
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categorie: islam

segnalazione dal blog di francoazzurro

smascherata per l'ennesima volta la fucina del relativismo in Europa
"" Strana ed insopportabile la burocrazia presente a Strasburgo divenuta fin dal suo insediamento la fucina del laicismo sessantottino.
Nel tentativo di far passare nell’opinione pubblica il matrimonio gay come una cosa assolutamente naturale, un gruppo di eurodeputati del Pse, capeggiati da alcuni ineffabili rappresentanti della sinistra radicale nostrana ha tentato di inserire nell'ambito di un documento sull'«omofobia» alcune incredibili deformazioni del pensiero del presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco. Nel documento presentato alla Presidenza si prevedeva un’esplicita condanna rivolta al presidente della CEI in cui veniva accusato di aver “comparato il progetto di legge, che conferisce diritti alle coppie omosessuali (DiCo), a una licenza a commettere atti di incesto e di pedofilia”. Un atto gravissimo che avrebbe avallato certe intemperanze già manifestatesi nei giorni precedenti sui muri di alcune città dando la stura alla demonizzazione della Chiesa cattolica che nei fatti difende la natura umana in ogni suo aspetto. ""
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categorie: politica, dico, cei
venerdì, 27 aprile 2007

QUESTIONE MORALE

avviene ciò che così spesso noi vediamo oggi: proprio nella misura in cui il condottiero non crede più a ciò che ha detto, la sua condotta si fa vuota e banale, e molto volgare la sua scelta dei mezzi. Mentre egli stesso non pensa più a difendere seriamente le sue idealità politiche, — non si muore per ciò cui non si crede — aumentano invece le sue pretese nei confronti dei suoi aderenti, finché egli rinuncia alle ultime caratteristiche di un capo per trasformarsi in uomo politico; cioè una specie di uomo la cui unica convinzione è il non averne, appaiata a un insolente carrierismo e a una vergognosissima arte della bugia.”

Mario Clemente Mastella (Ceppaloni, BN, 5 febbraio 1947), meglio noto semplicemente come Clemente Mastella,
Ha fatto parte dei seguenti partiti: Democrazia Cristiana, Centro Cristiano Democratico, CristianiDemocratici per la Repubblica, Unione Democratica per la Repubblica, Unione dei Democratici per l'Europa, Democrazia è Libertà - La Margherita ed è stato prima nel Centro Destra come ministro, poi nel Centro Sinistra sempre come ministro.

”Se poi un simile tipo giunga, per la mala sorte della gente dabbene, in Parlamento, si può prevedere fin dal principio che l'essenza della politica consisterà per lui soltanto in un'eroica lotta per il durevole possesso di quella greppia, per sé e la sua famiglia. E quanto più egli sia attaccato a moglie e figli, tanto più risolutamente egli lotterà per conservare il suo mandato.”

Andreotti è stato al centro della scena politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo. Ha ricoperto più volte numerosi incarichi politici: è stato sette volte Presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell'Industria, una volta ministro del Tesoro e ministro dell'Interno. È sempre stato presente nel Parlamento italiano dal 1946, ed è senatore a vita dal 1991.

“Egli considererà come nemici personali tutti coloro che possiedono degli istinti politici : in ogni nuovo movimento egli fiuterà il principio della sua fine, e in ogni grande uomo il più forte pericolo per la sua carriera.”

Franco Grillini:  "A Firenze orgoglio laico e antiberlusconismo"

 a cura di Marco Panattoni
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categorie: politica
giovedì, 26 aprile 2007

MEDAGLIA A DUE FACCE

Io ammiro l'America, ma ogni medaglia ha due facce e pur essendo io favorevole alle armi libere ed al 2° emendamento della costituzione americana, questo consente a dei pazzi di compiere quanto sotto descritto.

COSTITUZIONE AMERICANA: SEPTEMBER 17, 1787

secondo emendamento alla costituzione americana (id. 1791)


Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben ordinata milizia, il diritto dei cittadini di tenere e portare armi non potrà essere violato.

BLACKSBURG, Stati Uniti (Reuters) - Gli studenti del Virginia Tech sono tornati oggi alla loro normale vita universitaria con una cerimonia che ha celebrato le 33 vittime della strage più sanguinosa della recente storia degli Stati Uniti. Poco prima dell'inizio delle lezioni, un gruppo di studenti ha marciato nel cortile della scuola trasportando 33 bandiere bianche - una per ogni vittima della strage, compreso Seng-Hui Cho, l'autore suicida della carneficina - accompagnati da una banda che suonava la canzone "America the beautiful". Alle 9.46 del mattino la campana del politecnico ha suonato per 32 volte e 32 palloncini bianchi sono stati fatti volare in cielo, per rappresentare la sequenza degli omicidi commessi dallo studente sudcoreano. Pochi secondi dopo, mille palloncini granata e arancione hanno raggiunto quelli bianchi, riempiendo il cielo con i colori dell'università sconvolta dalla tragedia. Migliaia di studenti hanno assistito alla cerimonia in un silenzio interrotto solo dai singhiozzi di chi non è riuscito a trattenere le lacrime. Alla fine della commemorazione, gli studenti hanno raggiunto le classi nelle quali si sono tenute le prime lezioni che segnano il ritorno alla normalità, a una settimana dal massacro che ha sconvolto il paese.

Strage a Oklahoma City

Un'autobomba contenente circa 2.300 chili di esplosivo viene fatta esplodere ad Oklahoma City davanti al palazzo che ospita gli uffici dell'FBI. L'attentato costa la vita a 168 persone. Da un "semplice" punto di vista politico–sociale, la bomba di Oklaoma è il primo vero colpo stragistico subito dagli USA da parte di un gruppo terroristico: solo una volta, prima d'ora (nell'attentato alle Torri Gemelle di New York nel febbraio '93), l'America è stata costretta a far fronte all'offensiva di un gruppo di terroristi internazionali, che hanno dimostrato con quale facilità si possa colpire direttamente al cuore la potenza americana; colpire però una città "piatta" come la tranquilla capitale dell'Oklaoma trasforma atteggiamenti psicologici e sensibilità politiche dell'America: la bomba colpisce una zona che si sperava essere diversa da New York o Washington, e quindi immune, decretando che tutto il territorio americano è diventato obiettivo del terrorismo internazionale.

 Marco Panattoni
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categorie: america, violenza

LA STORIA SI RIPETE

Ieri ho fatto un test sulle vostre conoscenze storiche, oggi parlando del partito democratico vi dimostro, al di là di ogni ragionevole dubbio, come La Storia Si Ripete. E noi la subiamo.

“Una sola preoccupazione spinge a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che già esistono: la preoccupazione dell'esito delle prossime elezioni. Non appena nella testa di questi giullari del parlamentarismo balena il sospetto che l'amato popolo voglia ribellarsi e sgusciare dalle stanghe del vecchio carro del partito, essi danno una mano di vernice al timone.

Congresso della Margherita approva documento per nascita Partito democratico
Il congresso della Margherita ha approvato il dispositivo per la nascita del Partito democratico: due i no, due gli astenuti . La Margherita, come i Ds, si impegna cosi' 'a dare vita al Partito Democratico come partito nuovo e unitario, capace di coinvolgere le espressioni migliori delle culture democratiche e riformiste fondato sulla partecipazione dei cittadini'. Il congresso ha inoltre approvato un ODG proposto dai giovani che chiede l'approvazione dei Dico. “

Allora vengono gli astronomi e gli astrologhi del partito, i cosiddetti "esperti" e "competenti", per lo più vecchi parlamentari che, ricchi di esperienze politiche, rammentano casi analoghi in cui la massa finì col perdere la pazienza, e che sentono avvicinarsi di nuovo una minaccia dello stesso genere.

“Firenze, 19 apr - ''Mi pare che siano emerse chiaramente le ragioni per la costituzione del Partito Democratico . Come anche il diniego della rappresentazione caricaturale che noi ci chiudiamo. Questo invece e' un partito che si apre alla societa'. Quella di Fassino mi pare proprio un aiuto, una buona relazione''. Cosi' il presidente del Senato Franco Marini ha commentato la relazione di Piero Fassino al congresso Ds.”

E costoro ricorrono alle vecchie ricette, formano una "commissione", spiegano gli umori del buon popolo, scrutano gli articoli dei giornali e fiutano gli umori delle masse per conoscere che cosa queste vogliano e sperino, e di che cosa abbiano orrore.

Ogni gruppo professionale, e perfino ogni ceto d'impiegati viene esattamente studiato, e ne sono indagati i più segreti desideri. Di regola, in questi casi diventano maturi per l'indagine anche "i soliti paroloni" della pericolosa opposizione e non di rado, con grande meravigli di coloro che per primi li inventarono e li diffusero, quei paroloni entrano a far parte del tesoro scientifico dei vecchi partiti, come se ciò fosse la cosa più naturale del mondo. Le commissioni si adunano e "rivedono" il vecchio programma e ne foggiano le loro convinzioni come il soldato al campo cambia la camicia, cioè quando quella vecchia è piena di pidocchi. Nel nuovo programma, è dato a ciascun il suo.

Al contadino è data la protezione della agricoltura, all'industria quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnati vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvederà generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte. Talvolta avviene che un ceto di cittadini sia dimenticato o che non si faccia luogo ad una diffusa esigenza popolare. Allora si inserisce in gran fretta nel programma ciò che ancora vi trova posto, fin da quando si possa con buona coscienza sperare di avere colmato l'esercito dei piccoli borghesi e delle rispettive mogli, e di vederlo soddisfatto.

ROMA - I dodici punti del documento presentati da Romano Prodi «sono prioritari e non negoziabili». Lo afferma lo stesso il premier nel documento diffuso ai segretari dell'Unione per il rilancio dell'azione di governo.

1. «Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e all'Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan. Una incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunità italiane all'estero».

2. «Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione».

3. «Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile».

4. «Programma per l'efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori».

5. «Prosecuzione dell'azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell'ambito dei servizi e delle professioni».

6. «Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza».

7. «Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)».

8. «Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con l'impegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche l'unificazione degli enti previdenziali».

9. «Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l'estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido».

10. «Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di governo e parlamentari, secondo le modalità già concordate».

11. «Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo».

12. «In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all'azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l'autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto».

05 marzo 2007

Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori, si può iniziare la lotta per la "riforma" (come si vuol dire) dello Stato.

1924, Adolf Hitler, Mein Kampf.
  Marco Panattoni

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categorie: prodi
mercoledì, 25 aprile 2007

I seguenti pensieri sono di un personaggio storico del novecento.....

e risalgono agli inizi del vecchio secolo, quasi 100 anni fa. A me sembrano attualissime. Secondo voi chi le ha dette? Siete d'accordo con quanto espresso?

 "" Una sola preoccupazione spinge a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che già esistono: la preoccupazione dell'esito delle prossime elezioni. Non appena nella testa di questi giullari del parlamentarismo balena il sospetto che l'amato popolo voglia ribellarsi e sgusciare dalle stanghe del vecchio carro del partito, essi danno una mano di vernice al timone. Allora vengono gli astronomi e gli astrologhi del partito, i cosiddetti "esperti" e "competenti", per lo più vecchi parlamentari che, ricchi di esperienze politiche, rammentano casi analoghi in cui la massa finì col perdere la pazienza, e che sentono avvicinarsi di nuovo una minaccia dello stesso genere. E costoro ricorrono alle vecchie ricette, formano una "commissione", spiegano gli umori del buon popolo, scrutano gli articoli dei giornali e fiutano gli umori delle masse per conoscere che cosa queste vogliano e sperino, e di che cosa abbiano orrore. Ogni gruppo professionale, e perfino ogni ceto d'impiegati viene esattamente studiato, e ne sono indagati i più segreti desideri. Di regola, in questi casi diventano maturi per l'indagine anche "i soliti paroloni" della pericolosa opposizione e non di rado, con grande meravigli di coloro che per primi li inventarono e li diffusero, quei paroloni entrano a far parte del tesoro scientifico dei vecchi partiti, come se ciò fosse la cosa più naturale del mondo.

Le commissioni si adunano e "rivedono" il vecchio programma e ne foggiano le loro convinzioni come il soldato al campo cambia la camicia, cioè quando quella vecchia è piena di pidocchi. Nel nuovo programma, è dato a ciascun il suo. Al contadino è data la protezione della agricoltura, all'industria quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnati vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvederà generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte. Talvolta avviene che un ceto di cittadini sia dimenticato o che non si faccia luogo ad una diffusa esigenza popolare. Allora si inserisce in gran fretta nel programma ciò che ancora vi trova posto, fin da quando si possa con buona coscienza sperare di avere colmato l'esercito dei piccoli borghesi e delle rispettive mogli, e di vederlo soddisfatto. Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori, si può iniziare la lotta per la "riforma" (come si vuol dire) dello Stato.

Quando poi il giorno delle elezioni è passato e i parlamentari del quinquennio hanno tenuto il loro ultimo comizio, per passare all'addomesticamento della plebe all'adempimento dei loro più piacevoli compiti, la commissione per il programma si scioglie. E la lotta per il nuovo stato di cose riprende le forme della lotta per il pane quotidiano: presso i deputati, questo si chiama "identità parlamentare".

Ogni mattina, il signor rappresentante del popolo si reca alla sede del Parlamento; se non vi entra, almeno si porta fino all'anticamera dove è esposto l'elenco dei presenti. Ivi, pieno di zelo per il servizio della nazione, iscrive il suo nome e, per questi continui debilitanti sforzi, riceve in compenso un ben guadagnato indennizzo.

Dopo quattro anni, o nelle settimane critiche in cui si fa sempre più vicino lo scioglimento della Camera, una spinta irresistibile invade questi signori. Come la larva non può far altro che trasformarsi in maggiolino, così questi bruchi parlamentari lasciano la grande serra comune ed, alati, svolazzano fuori, verso il carro popolo. Di nuovo parlano agli elettori, raccontano dell'enorme lavoro compiuto e della perfida ostinazione del altri; ma la massa ignorante, talvolta invece di applaudire li copre di parole grossolane, getta loro in faccia grida di odio. Se l'ingratitudine del popolo raggiunge un certo grado, c'è un solo rimedio: bisogna rimettere a nuovo lo splendore del partito, migliorare il programma; la commissione, rinnovata, ritorna in vita e l'imbroglio ricomincia. Data la granitica stupidità della nostra umanità, non c'è da meravigliarsi dell'esito. Guidato dalla sua stampa e abbagliato dal nuovo adescante programma, l'armento "proletario" e quello "borghese" ritornano alla stalla comune ed eleggono i loro vecchi ingannatori.""
Marco Panattoni
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LE REGOLE DELLA VITA - PARTE 1 - IL LAVORO

siamo subissati da lamentele. Verbali, politiche, via blog.

lamentele continue.

chi è che si lamenta, sempre e comunque?

i dipendenti.

c'è sempre qualcuno incazzato.

I ferrovieri sono incazzati perchè sono in troppi e per risanare le ferrovie bisogna ridurli.
i dipendenti Alitalia si lamentano perchè se arriva un privato metà vanno a casa.

e così via.

Allora, anzichè vedere il singolo orticello, analizziamo le parole.

DIPENDENTI

ovvero DIPENDONO da qualcun altro.

se si decide di fare il dipendente, si decide di farsi comandare da un terzo (l'azienda), di subire quanto ti dicono, ma chiuse le 8 ore di lavoro non ci si porta a casa i problemi, e lo stipendio (per magro che sia ) quello è.

Allora sintetizzo:

dipendente = schiavo per 8 ore ma con stipendio certo e con il lavoro che finisce finita la giornata e senza preoccupazioni per l'andamento della ditta.

Io sarei morto se l'avessi fatto.

Personalmente non riesco ad accettare l'idea che qualcuno, solo perchè è il mio capo, mi possa dire cosa fare.
Io accetto ordini e consigli solo da chi ha la mia stima e ritengo mi possa insegnare qualcosa.

Allora cosa ho fatto?

Durante l'Università, con mille sacrifici, ho iniziato a lavorare in proprio.

e di nuovo sintetizzo:

lavorare in proprio
= nessuno ti comanda, soldi solo se sei bravo (ma tanti), pensi al lavoro 24 ore al giorno, ma quando ingrani guadagni moltissimo.

Certo, c'è il rischio.

Ma il rischio è di non valere un cazzo noi, quindi di non usare il cervello e non riuscire.

Nel lavoro non esiste la sfortuna, esistono gli errori. Ed io, come tutti, ne ho fatti tanti prima di ingranare.

Quindi, in sintesi, se io credo di farcela rischio e mi metto in proprio, se non ho fiducia in me stesso e voglio non dover correre rischi, faccio il dipendente.

Ma visto che è una scelta, e nessuno con una pistola ti obbliga a fare lo schiavo per un altro, se poi le cose non vanno come pensavi e ti cacciano, non lamentatevi perchè ve lo siete scelto voi.
Marco Panattoni
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categorie: lavoro
lunedì, 23 aprile 2007

a scuola può succedere che...

Ansa del 22 aprile 2007 :

"TOLMEZZO (UDINE) - Accusati di spacciare hashish e marijuana a scuola, a Tolmezzo (Udine), durante la ricreazione o attività sportive extrascolastiche, sei ragazzi fra i 16 e i 17 anni della Carnia e del Tarvisiano sono stati arrestati dai Carabinieri con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno eseguito misure cautelari agli arresti domiciliari disposte dal Gip Luca Gaspari su richiesta del sostituto Procuratore della Repubblica per i Minorenni di Trieste Valentina Bossi. Nell'ambito dell'operazione - anticipata oggi dai quotidiani Messaggero Veneto e Gazzettino - i Carabinieri della Compagnia di Tolmezzo hanno anche sequestrato circa 200 grammi di hashish e marijuana.

Nel corso dell'inchiesta, avviata circa otto mesi fa, altre 17 persone (otto maggiorenni e nove minorenni) sono state segnalate in stato di libertà alla magistratura per le ipotesi di reato di favoreggiamento personale o per aver partecipato (a vario titolo e con vari livelli di presunta responsabilità) all'attività di spaccio. Altre 45 persone (16 maggiorenni e 29 minorenni) sono state segnalate dai Carabinieri al Prefetto di Udine quali consumatori di sostanze illecite. Le indagini - sulle quali viene mantenuto tuttora uno stretto riserbo - sono scattate nello scorso ottobre quando nell' area del "centro studi" di Tolmezzo, che comprende varie scuole medie superiori con un totale di circa 1.500 alunni, un ragazzo si è sentito male dopo aver fumato, per la prima volta in vita sua, uno spinello. I Carabinieri hanno fatto pedinamenti e intercettazioni telefoniche e ambientali, e hanno scoperto che lo spaccio della droga non era casuale, ma avveniva in maniera frequente, e che il consumo era consistente. "

Non è la prima scuola e non sarà nemmeno l'ultima.

Generalmente quando si intuiscono questo genere di problematiche la tendenza è quella di "lavare i panni sporchi in famiglia" ..............

Franca Corradini

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categorie: scuola pubblica
venerdì, 20 aprile 2007

IL VERO CONFLITTO DI INTERESSE

Sui media continuano a propinarci stronzate. Il conflitto di interesse è quello del Silvio perchè ha le televisioni.
Infatti voi vivete senza telecomando, e siete obbligati come nei film dell'horror, con gli aghi sotto gli occhi a guardare Mediaset.
Ora io vi racconto una storia che accade tutti i giorni, e voi poi me la commentate.
Voi fate i contadini, da generazioni. Coltivate le vostre belle zucchine, rapanelli, arance, e le dovete vendere per viverci e mantenere la vostra famiglia.

Solo che in Italia c'è una azienda, che da sola compera l'85% della verdura italiana.

Quindi fa i prezzi.

E vi dice quanto vi paga le verdure, e che ve le paga 150 giorni dopo che voi le avete vendute.

Altrimenti, siete liberi di non vendergliele e di andare a fare in culo e di far fallire la ditta.

Questo non è un vero conflitto di interessi?

L'azienda in questione si chiama COOP.

Poi, sempre ogni mattina, voi vi svegliate e come prima cosa accendete la lampada per evitare di picchiare la faccia cadendo dal letto.

Consumate corrente.

Il prezzo della corrente, che voi pagate, lo decide ENEL.

Ed è 4 volte quello che paga un altro cittadino europeo.

Le aziende possono comperarla da altre aziende, voi no.

Acceso il caffè, aprite il frigorifero e vi fate il vostro bel caffelatte.

Il latte che il contadino vende alle ditte, lo vende a prezzo stabilito dalle imprese. O vende a quel prezzo, che PARMALAT e soci hanno stabilito, o va a fare in culo lui e la fattoria.

Questo accade tutti i giorni, ma voi vi fate prendere per il culo dal problema Berlusconi, e non pensate che ci sono lavoratori ed imprenditori che sono SCHIAVI del cartello che c'è in Italia tra aziende, e di quanto voi siate presi per il culo e rapinati, a partire da quanto pagate la corrente.

Marx giustamente diceva che "La religione è l'oppio dei popoli", oggi in Italia " L'antiberlusconismo è l'oppio dei popoli".

Tanto a voi cazzo ve ne frega del contadino, è un problema suo, vero?
Marco Panattoni


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giovedì, 19 aprile 2007

DIALOGO CON L'ISLAM

Ieri abbiamo avuto un fulgido esempio di cosa intendano gli islamici per integrazione.

hanno sgozzato dei poveracci, perchè fabbricavano bibbie in turco, quindi erano colpevoli di tentare di convertire gli islamici in cristiani....

questa, al di là di tutte le palle che racconta l'UCOI e la Sinistra italiana, è l'integrazione vista dall' Islam.

E se sgozzassero vostro padre o vostro fratello, solo perchè lavora in una casa editrice in un paese islamico?

Hanno sgozzato dei poveracci che probabilmente come da noi avevano il mutuo casa da pagare, e lavoravano onestamente in una normalissima casa editrice.
Casa editrice che ha osato tradurre la Bibbia ed il Vangelo in turco.

questi sono i turchi che vogliono entrare nell'unione europea.

c'è un solo leader mondiale che ha dimostrato come va trattata questa gente.....
Putin.
Con la Cecenia e quando ha fatto fuori tutti i bastardi terroristi nel teatro.
Marco Panattoni
 
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categorie: islam

trenitalia e le porte tagliola

Capita sempre più spesso di sentire che le porte automatiche dei treni si chiudono a sorpresa, prima della partenza , acciaccando  qualche parte del corpo di ignari viaggiatori.
Con fratture di braccia, gambe e, addirittura ( successo ad una mia conoscente due mesi  fa ) trauma cranico .
Oggi è toccato a me .

Dopo 17 anni di onorata pendolarità,oggi ho avuto il piacere di scontrarmi con una simpaticissima porta "tagliola ".
Forse il numero 17 mi ha portato sfortuna, non ne ho idea .

So solo che mi è andata  abbastanza bene.
Ho rimediato solo un paio di lividacci, ed un discreto dolore alla spalla per via del fatto che ho opposto una certa resistenza alla porta che avanzava.

Poi denuncia di infortunio, raccolta testimonianze , treno fermo in attesa del medico che non ho voluto.
Sono stata trattata in modo ineccepibile e "da manuale", anche se ero notevolmente seccata da tutto quel clamore.
Il mio pensiero è stato un altro e mi ha fatto ribollire  : se al posto mio ci fosse stata una persona anziana o, peggio, un bambino o un ragazzo............

Eppure sul sito Trenitalia non ho trovato menzione della nuova promozione  ....... con il solo biglietto o abbonamento, senza alcuna maggiorazione tariffaria ........ decimazione programmata degli utenti  !

P.S. : Dimenticavo un particolare importante....concausa di questi episodi è l'eccessivo affollamento dei treni , che crea ingorghi umani  anche in fase di salita e di discesa e che impedisce di fare movimenti rapidi per scansare le porte "in arrivo".
E' incredibile  vedere quanta gente creda ancora nel trasporto su rotaia nonostante i ritardi,la sporcizia, i disservizi e la maleducazione di certi operatori !  Grazie trenitalia, grazie.

Franca Corradini
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