Oggi abbiamo pubblicato gli ultimi contributi pervenuti.
Violentatori , autori di molestie , pedofili , usurai , assassini, ladri ,estorsori e sequestratori , tutta questa brava gente e' da ieri grata AL SILVIO per averli salvati e questo per il solo motivo di permettergli uno scudo contro il processo Mills che lo angustia, poverino.
L'Italia e' in ostaggio ad un delinquente pregiudicato che abusa del suo potere richiamando i sondaggi e la gente che lo ha votato, quindi anche quei complici che se ne vantano qui nel web, facessero sentire il loro parere , gli dessero quel consenso che lui richiama, fatelo senza indugio , siate coerenti ed abbiate il coraggio di dirgli bravo.
Tutti quelli che col precedente governo si lagnavano ogni giorno di Prodi anche solo se pioveva , e che millantavano autorevolezza nel campo della violenza sulle donne e predicavano tolleranza zero FACESSERO sentire forte la loro voce a sostegno di queste norme , coraggio.
Oppure andate in ferie chiudendovi in casa per la vergogna, tutti voi adoratori del capo, idioti cialtroni senza corteccia cerebrale.
Il decreto sicurezza licenziato ieri dal senato prevede esattamente quanto purtroppo già previsto da sottoscritto e da pochi testardi male informati contestato .
Tutti i punti salienti sono purtroppo esattamente articolati cosi' come anticipati, avendo ben chiaro quali fossero gli intendimenti eversivi del premier e i retroscena del suo rapporto con le procure , di cui ho già ampiamente trattato in precedenza.
Confermato l'uso dell'esercito con funzioni di sicurezza per 6 mesi fino a 3000 unità.. Confermato l'estensione dell' art. 426 bis anche per le mafie straniere, e' passata anche l'aggravante di clandestinità .
Non c'e' molto da aggiunger a quanto già detto su questi aspetti se non la condivisione delle nuova norma che inasprisce le pene e le estende alle mafie straniere.
Si conferma invece ed anzi si rafforza anche il dato ambientale , il contesto strategico della politica del cavaliere ed i retroscena sulla sua ossessione per il processo Mills che stà per chiudersi e CHE NON DOVRA' TROVARE IL PREMIER PRIVO DI SCUDO GIUDIZIARIO .
Approfitto della occasione anche per sgombrare il campo sulla mistificazione perseguita da alcuni male informati ( nel caso del loco panattoni questo è un eufemismo ) che hanno ripetuto per giorni le loro tesi con post e commenti che sono ormai "carta straccia" .
La norma dice che sono sospesi per un anno tutti i processi per reati puniti fino a 10 anni di reclusione, che siamo stati commessi fino al 30 giugno 2002 quando lo stato del processo sia tra l'udienza preliminare ed il dibattimento di primo grado.
Sono esclusi dallo stop i processi con imputati detenuti , quelli per terrorismo, contro i minori, di criminalità organizzata e quelli delle cosiddette morti bianche, gli infortuni sul lavoro.
Si puo' rinunciare alla sospensione e la prescrizione rimane sospesa . Le parti lese possono proporre patteggiamento anche oltre i termini.
Le regole sulla interpretazione delle fonti sono molte ed articolate ma la prima nella gerarchie delle interpretazioni e' quella letterale.
Avevo già detto di leggere bene il decreto che sul punto è chiaro, purtroppo quando dice testualmente " fino a" ma el loco ed altri hanno ciurlato nel manico per giorni, facendo credere che questo reato fosse escluso dalla sospensione : e' chiaro che i fautori della tolleranza zero non potevano accettare di buon grado la notizia .
Ebbene si devono mettere l'animo in pace perché e' proprio cosi'.
E non perché lo dicono fonti giornalistiche , pur autorevoli ,quanto perché lo dice la legge .
Ribadisco l'elenco non esaustivo ma emblematico di alcuni reati sensibili che creano un enorme allarme sociale , che sono circa il 90 % dei reati commessi in Italia che non verranno trattati per lungo tempo, non solo per un anno come recita la norma ma per molto piu' tempo e cio' per motivi organizzativi ordinari e per patologie proprie della giustizia .
Patologie peraltro ben presenti e noti a tutti i politicanti di questo governo che non solo non faranno niente per risolverli ma li aggraveranno , con effetti devastanti anche in ordine alla prescrizione , solo teoricamente sospesa ma in pratica e di fatto agevolata, per ragioni già trattate qui e su cui non torno..
Quindi sequestro di persona, estorsione, rapina , furto in appartamento e con strappo, stupro e violenza sessuale ,aborto clandestino , sfruttamento della prostituzione, usura , violenza privata , intercettazioni illecite, detenzione di materiale pedopornografico, omicidio colposo per colpa medica o per violazione di leggi sulla circolazione stradale , maltrattamenti in famigli ,molestie e traffico rifiuti, sono solo alcuni reati emblematici per cui vi e' la sospensione , vi e' l'aumento di possibilità di patteggiamento, vi è di fatto anche una corsia privilegiata e veloce per la prescrizione.
I fautori della tolleranza zero, gli eroici chiacchieroni difensori delle donne violentate possono star sicuri che allo stato , salvo modifiche durante la discussione della legge di conversione e moral suasion di altre cariche istituzionali , le cose stanno cosi' e non si azzardassero a metterlo di nuovo in dubbio se non vogliono ricoprirsi definitivamente di vergogna , gettando discredito non solo sul loro stessi ma anche sul blog che li vede protagonisti, non essendo opinabile quanto ho affermato.
C'e' solo da aggiungere che il partito democratico pare pronto a giocarsi , in cambio di qualche modifica sul decreto , la eventuale approvazione corale del lodo Schifani magari riveduto e corretto , ma qui siamo nell'imponderabile e nell'imprevedibile , quanto detto finora e' invece ius conditum non iure condendum.
Rubo due righe per motivi personali solo per ribadire che non saranno inneggiatori a banda armata ed epigoni di tristi stagioni passate ad impedirmi di parlare liberamente né a condizionarmi in questo o in altre sedi ed anzi ribadisco che verso di loro , oscuri e vigliacchi colpitori alle spalle , ho già intrapreso stamani le azioni previste a mia tutela dalla legge ( non e' purtroppo per me la prima volta ), sia in sede penale che civile. Stia pur sicuro l'anonimo minacciatore che agisce nell'ombra senza sospettare di essere completamente al sole, che sia lui che chi lo aiuta e favorisce nella sua attività , avranno presto notizie ufficiali di un indagine in corso nei loro confronti nonché di una azione di risarcimento dei danni che li vedrà destinatari del massimo delle richieste in denaro possibili nella fattispecie.
Non riuscirete come allora a farci stare zitti e impauriti , bastardi!!!
BUONE FERIE A CHI PUO' ANDARCI.
Sulla giustizia penale esistono vari luoghi comuni. Il primo in ordine di importanza e diffusione è senz’altro che in Italia “le leggi ci sono, basterebbe farle rispettare”. Si sente questa frase ovunque, dai bar alle fermate dell’autobus, e di volta in volta essa acquisisce sempre maggiore credito presso la popolazione, la quale è portata a credere che la legge, come avrebbero voluto le speranze illuministe, possegga ancora una certa validità, e che i disservizi e i problemi di ogni genere che si riscontrano nella prassi siano quasi esclusivamente da attribuire alle manchevolezze degli operatori del settore.
Ho spalato ingenti quantità di letame su questo film nei mesi addietro e mi spaventa quanto il tempo passi in fretta così tra un impegno e l'altro manco mi ero accorto che questo film fosse uscito in dvd, di certo non lo sarei mai andato a vedere al cinema (pur essendomi balenata in mente un operazione di terrorismo da sala), così in neanche poi tanto in ritardo mi accingo alla visione dell'ennesima porcheria (parto prevenuto ovviamente) della pericolo pubblico numero uno Moccia, colui che con 3MSC prima e HVDT poi ha cerebrosciacquato i giovanissimi e ahimè anche parte della popolazione, diciamo, più in là con gli anni. Comunque questo film, prima libro, si chiama Scusa ma ti chiamo amore e già le mie fauci si riempiono dei rigurgiti più ancestrali che il mio stomaco possa produrre.
Abbiamo Alex (Raoul Bova), quasi quarantenne con un lavoro di creativo pubblicitario ben retribuito, una schiera di amici fidati e calorosi e un look da figo intramontabile se non fosse che la ragazza l'ha mollato senza addurre spiegazioni e lui piomba nella disperazione più nera. Laddove i libri non aiutano e l'impegno dei compagni (a suon di festini alla coca e modelle russe) capitola con l'intervento dei carabinieri non rimane altra scelta che buttarsi nel lavoro. Per strada fa incidente con un motorino guidato da Niki (Michela Quattrociocche), diciassettene alla moda parecchio troia che capeggia un quartetto di zoccolette da strada chiamato Le Onde, dalle iniziali delle componenti.
Tra una manfrina e l'altra Niki assila Alex per accompagnarla a scuola, poi dal carrozziere, poi a prendere un frullato, poi a fare in culo. Per contro Alex, anzichè piazzare un ceffone ben assestato nei delicati lineamenti della zoccola (magari sfigurandola orrendamente), preferisce comportarsi da zerbino assecondando ogni capriccio della sua baby girlfriend perchè sì, ci saranno anche 20 anni di differenza, ma vuoi mettere le chiappe cellulitiche di una coetanea con le cosce ben tornite di una sexy liceale precoce e smaliziata come la Jessica Rizzo dei tempi d'oro? Tanto più che gl amici di Alex, quasi tutti ammogliati, anzichè invitare l'arrepentato a usare la testa piuttosto che l'uccello, si lanciano entusiasti alla seduzione sconsiderata delle restanti Onde ritraendo la loro generazione di uomini in carriera con famiglia come una massa di infoiati maniaci sessuali al limite della pedofilia capaci di mandare a puttane una vita intera per una scopata fuori dai canoni etici consentiti e forse è proprio così.
Chiaramente la vicenda non è così lineare e infatti ci sono tutta una serie di impedimenti abbastanza canonici come sospetti sulla fedeltà coniugale da parte di un amico di Alex (che assolda il detective privato Luca Ward, sterile espediente per motivare una voce narrante suadente, quella di Ward appunto, che introduce i vari momenti del film dall'alto del suo ruolo di narratore onniscente), i casini sul lavoro prontamente superati grazie all'ispirazione di Niki novella creativa, le scenate di gelosia di Niki che calcia la macchina di Alex (l'avrei analmente deflorata con rara potenza in mezzo alla strada coi suoi tacchi a spillo da bagassa) avendolo visto con un'altra donna, che era in realtà la sorella, il ritorno furibondo dell'ex di lei, un patetico rapper burino borgataro che si muove tutto yo e picchia Alex in una discoteca (gli avrei ficcato su per il culo cappellino, maglietta XXL e catenacci dal gangsta della mia minchia) le varie storielle amorose parallele che culminano in due momenti di inaudita intensità emotiva.
Il primo è quando una delle Onde, manco a farlo apposta la più simpatica del gruppo nonchè l'unica vergine, dopo aver scambiato quattro chiacchere col ragazzo per il quale prova una tenera simpatia, si accartoccia in macchina ad uno stop finendo in coma, con conseguenti scene di isteria generale e pianti che culminano nel raccapriccio più totale quando le amiche, per cercare di risvegliarla, intonano Più Bella Cosa del castrato Eros Ramazzotti peraltro riuscendo a steccare più volte nel ritornello; chiunque sarebbe effettivamente risorto dal coma solo per metterle a tacere per sempre quindi posso anche passare oltre a questo momento di squallore made in italy.
Il secondo momento è quello che tutti, sin dall'inizio del film, si aspettano, ovvero il ritorno della ragazza di Alex, tale Elena, che come se nulla fosse dopo un esilio di qualche mese si ripresenta con la naturalezza che solo le più grandi troie sanno ostentare ma essendo il grande amore, di quelli da matrimonio duraturo, la lieta liason con Niki finisce a mignotte. Impossibile credere in un ripensamento sincero ed infatti ci scappa pure la storiella di corna col collega di Alex, che avendo però perso la sfida per la creazione di una pubblicità per una ditta di caramelle giapponesi (vinta immancabilmente dal duo Alex e Niki, come dubitarne) viene liquidato a Lugano e la zoccola, trovatasi a corto di soldi (e cazzi) da succhiare come il parassita più infido, torna a batter cassa sfruttando lo zimbello della situazione con le fette di prosciutto negli occhi che viene però avvisato dal nerd della compagnia che tramite intercettazioni telematiche smaschera l'inciucio (sotto forma di porno e-mail) cosicchè Elena ha il ben servito e viene schiantata in strada affanculo.
Come una bandieruola attirata dalla figa e non dal vento, Alex oscilla tra una troia e l'altra fino a quando capisce che l'unica soluzione è ritirarsi in esilio a fare il guardiano di un faro sperduto e dedicandosi alla pesca di altura. Ma come nel peggiore degli incubi, Niki lo segue e i due condurranno per sempre una vita felice isolati dal resto del mondo a trombare come ricci incuranti della società bieca che tarpa le ali al vero amore, quello pedofilo tra una ragazzina ed un mandrillo di vent'anni più vecchio. Non mancano le consuete scenette sul futuro dei personaggi durante i titoli di coda: dispensabilissime.
Che il film sia una merda non credo ci sia bisogno di specificarlo e non potrebbe essere altrimenti visto che alla regia c'è il figlio d'arte Federico Moccia, pseudo scrittore cult della generazione attuale di adolescenti sfigati con le paturnie amorose tutto trend e vacuità. Sorprendentemente però non siamo di fronte a merda pestilenziale come i primi due capitoli della trilogia mocciosa, ci troviamo al cospetto piuttosto di merda vagamente profumata non fosse altro per la presenza, una buona volta, di validi professionisti, certo sputtanati in ruoli simili ma sempre abili mestieranti, come Raoul Bova e Luca Ward, la voce più figa dell'Italia. Peccato che i pregi si fermino tutti qui, alle carismatiche tonalità di Ward e ai tricipiti in evidenza di Bova che si impegna al massimo per risultare meno ridicolo possibile, compito ai limiti dell'impossibile visto il ruolo affibiatogli. Addirittura la prima mezz'oretta che narra le sue vicissitudini post-separazione sono quasi simpatiche a patto di tapparsi le orecchie e chiudere gli occhi in presenza della Quattrociocche, femmina raramente tanto fastidiosa quanto oca, che poi sia talento naturale o abilità recitativa poco me ne frega, è un supplizio genitale in ogni caso.
Ma come vuole la tradizione mano a mano che si avanza col minutaggio il film cresce in stupidità così come le cazzate e i luoghi comuni abbondano sempre più, in un escalation di sequenze telefonate e scontate imperniate di una morale filo sessantottina che fa tanto revival proprio in questo periodo e che personalmente aborro per cui possono andare tutti a fanculo, i diciassetteni, i quarantenni sfigati e pure quelli che, pur avendo lucrato alle spalle degli ignoranti dell'editoria, presi dall'ingordigia non si accontentano dei milioni già raggranellati e si cimentano con questi risultati deleteri andando ad insudiciare anche il mondo già in condizioni precarie della cinematografia italiana.

visto che Cavallo Pazzo non capisce un cazzo e distorce, vi faccio un mini corso di analisi di bilancio, di modo che sia chiara la situazione del Comune di Roma, poi direte voi.
La scalata verso l'obiettivo della assoluta impunità il premier l'ha preparata da tempo e l'ha tentata dopo qualche settimana di dialogo infruttuoso, per lui s'intende.
Col vento in poppa dei sondaggi è partito lancia in resta.
Il tentativo di staccare Veltroni dal corpo legalitario del suo elettorato e da i dipietristi e girotondini con la tattica del bastone ( le bugie sul buco di Roma ) e la carota ( il buon Letta mandato a mediare ) non stava sortendo l'effetto voluto di addomesticare l'opposizione parlamentare ed allora ha impresso una accelerazione al suo progetto , che prevede delle tappe brevi e riavvicinate.
Un gradino dopo l'altro: prima una norma che blocchi tutti i processi in corso per un anno ( che diventa molto di piu' per mille altri adempimenti che salteranno , come accade già ordinariamente…) e tra questi principalmente quelli di Milano (corruzione Mills, diritti televisivi Medusa).
Poi puntando diritto a un disegno di legge che riproponga, riveduto e corretto per evitare i fulmini della Consulta, il famoso lodo Schifani, la legge che nel 2003 fermò per sei mesi tutti i procedimenti contro le cinque più alte cariche dello Stato. Cavaliere compreso, visto che l'attuale presidente del Consiglio rivestiva la stessa carica allora e, per giunta nel semestre di presidente di turno della Ue, vedeva incombergli addosso la conclusione del processo Sme.
Il cammino è segnato, i passi legislativi decisi, i testi di massima già pronti, visto che Niccolò Ghedini, avvocato e consigliere giuridico del premier, ha lavorato mentre il capo di Forza Italia stava all'opposizione. L'unica incognita, e non di poco conto, sta nella Lega che vigila, legge e stanga i tentativi di mandare avanti progetti ad personam che poco piacerebbero al suo elettorato.
O almeno condiziona i suoi via libera a certe garanzie , come quando il governo ha dovuto cedere ai leghisti sui soldi per Roma, una miseria per la capitale , inscenando per coprire l'elemosina il teatrino del falso buco del comune , commedia svelata poi dalla ragioneria dello stato e dalle agenzie internazionali che assegnano il rating, il voto di affidabilità ai bilanci e gli stati patrimoniali anche degli enti locali.
Del resto l'altro giorno RADIO PADANIA era ingolfata di proteste e quindi qualcosa si muove anche dalle parti del popolo delle camicie verdi: se vergogna deve essere, pensano i leghisti , almeno dateci in cambio un po' di federalismo fiscale, obiettivo che Tremonti ha posticipato per l'autunno.
In questo contesto pertanto un certo controllo è avvenuto , con un doppio e pesante intervento di Maroni che ha scongiurato per ora scelte ancor peggiori sia sul fronte dell'uso del patteggiamento, sia quando si è profilata l'ipotesi di piazzare un blocco ancor peggiore e generalizzato dei processi per mandare avanti solo quelli di più rilevante "allarme sociale".
Maroni ha detto ni, al Senato è uscito fuori comunque il pastrocchio ormai a tutti noto ed il decreto andrà avanti com'è, ma non è escluso che Berlusconi torni alla carica. L'obiettivo è troppo importante per chi vuole governare con le mani libere da processi passati e futuri.
Il nodo è semplice : Il Cavaliere vuole evitare che i processi di Milano arrivino a sentenza. È irritato per l'accelerazione imposta nel procedimento Mills in cui è imputato per corruzione giudiziaria per via della falsa testimonianza dell'avvocato londinese. Per fermare le toghe c'è una sola via: prima bloccare il processo poi ricorrere a un nuovo lodo Schifani.
Il piano del fidato Ghedini è perfetto. Intrecciato con le norme sulla sicurezza. Poiché i tribunali sono intasati e la polizia si lamenta che ladri e scippatori, una volta arrestati, ritornano liberi, l'unica via è anticipare quei processi. Per farlo bisogna bloccare, per un anno, tutti gli altri. Compresi quelli del Cavaliere. Anche se sembra che la strategia giudiziaria del Cavaliere abbia subito una battuta di arresto, per il troppo chiasso causato.
Ma la norma congela-processi è lì e poi toccherà al lodo Schifani purgato da quelle anomalie - la violazione del principio di uguaglianza e del diritto di difesa - che costrinsero la Consulta a bocciarlo. Non serve una legge costituzionale, come la Corte disse a gennaio 2004, quindi il premier può andare avanti. Ma prima i suoi processi devono fermarsi. Lega , Napolitano e corte costituzionale permettendo.
E nel nostro piccolo anche noi, l'opinione pubblica , se e in quanto sarà ancora permesso di scrivere contro il padrone di troppa gente.
Il contesto di certe dichiarazioni è illuminante.
Già qualche giorno fa abbiamo avuto contezza delle capacità del successore di Mastella, Angelino Alfano, promosso sul campo da Berlusconi , che ha cosi' rassicurato i cittadini sulle intercettazioni , che secondo lui , al Santa Rita di Milano ( la clinica dell'orrore sovvenzionata da Formigoni che si è accorto solo ora del macello che accadeva : e le ispezioni periodiche ? ) ci sarebbero state anche con la nuova legge , quella che fissa l'asticella ai reati per cui è prevista una pena di più di dieci anni. Il prode Angelino ha riso ed ha detto: "Quelli lì sono finiti in galera per omicidio! Sono super intercettabili, ci mancherebbe altro…". Il povero tapino , li' per caso , evidentemente , ha dimenticato un particolare : le intercettazioni sono state eseguite per "truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche" e per "falso in atto pubblico". Solo in seguito si sono scoperti i presunti omicidi.
Truffa e falso sono puniti con sei anni con la legge nuova , quindi non intercettabili.
Per salvare il suo capo l'Italia si deve trasformare in un Paese di delinquenti a piede libero?
Per intercettarlo i giudici dovranno accusarlo almeno di strage ?
Ecco altre parole rivelatrici , una vera confessione di un suo legale.
"Mettiamo che l'on Berlusconi si sottoponga a questo processo, e mettiamo che non finisca bene per lui… lei pensa davvero che il paese potrebbe sopportare il caos che ne deriverebbe?... Ma si immagina la borsa…?". E' con queste motivazioni che Gaetano Pecorella, componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, l'altra sera a 'Ottoemezzo' ha difeso l'emendamento 'salva-premier', facendosi portavoce del "buon senso" che anima la maggioranza, in sintonia - è il leit motiv della vittoria - con il "sentire comune del paese". Alla maggioranza non è restato altro dunque che seguire questa congiunzione astrale, per approvare in Senato l'emendamento al pacchetto sicurezza che ferma i processi per i reati commessi prima del 2002.
Che il governo stia campando di rendita sul 'sentire comune' lo testimonia bene il sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it. di cui qualcuno ha già parlato come fosse la legittimazione per ogni porcheria E' invece un dato indicativo, ne terro' conto ,eccome , ma per un altro scopo.
E' evidente anche agli epigoni del silvio che questa norma bloccherà molti processi i quali, definiti di "minor allarme sociale" sarebbero: corruzioni, estorsioni, rapine, stupri, bancarotta, usura, omicidi colposi per colpa medica o per violazione del codice della strada, associazioni a delinquere...
Mettendo insieme i pezzi, salta agli occhi il paradosso:
la preoccupazione degli intervistati - che li porta a difendere il 'blocca-processi' proprio sulla base dell'aumento della criminalità a fronte di una giustizia troppo lenta - deriva proprio da questi reati appena elencati!!!
E' sintomatica allora una motivazione come quella di Pecorella, che in sostanza non nega il probabile reato del premier (con buona pace della proposta di non candidare alle elezioni chi è sottoposto a giudizio, ma qui siamo ormai su un altro pianeta), ma lo pospone alla stabilità che garantisce.
La volontà di congelare il processo Mills è palese, anche perché non ci sono al contrario altri processi per cui si rileva l'urgenza di questa corsia preferenziale. Mentre ce ne sono di che aspettano ancora che giustizia sia fatta, come il processo per i fatti della Diaz che verrà bloccato. Invece, oltre al danno alla Giustizia sarà la beffa delle lungaggini degli iter giudiziari.
Tutti i magistrati di qualunque orientamento lo sanno bene : molti processi dopo un anno rischiano di ripartire da zero per la necessità di sostituire giudici che nel frattempo hanno cambiato sede o sono andati in pensione, mentre gli uffici saranno costretti a notificare il rinvio a migliaia di persone. Per non parlare di quei processi con più imputati nei quali uno a differenza degli altri decida di arrivare subito a sentenza.
Conclusione:
Un decreto legge con emendamenti 'non pertinento', con effetti pesanti sulla funzionalità della giustizia, in forte odore di incostituzionalità (in riferimento , oltre che al principio di uguaglianza ex art. 3 cost. , agli art. 111 e 112 cost. rispettivamente sul giusto processo in relazione alla eccessiva durata che avrebbero i processi messi da parte e quelli "congelati" e sulla obbligatorietà dell'azione penale che verrebbe meno con la sospensione dei processi " meno gravi").
La palla ora è al presidente Napoletano: si spera che l'aplomb inglese del vecchio migliorista non faccia velo al bisogno di chiarezza.
Uno scatto di reni , Presidente . Non dia partita vinta senza giocare: se vogliono usurpare tutti i poteri almeno lei usi tutti suoi ( pochi) per fermarli!
Aughh! Se non sarà fermato il pazzo generale Custer prima che arrivi alle montagne dei Sioux , saremo noi ad inchiodarlo al little big horn!!!
Noi siamo pochi , ma conosciamo meglio di chiunque altro il terreno dello scontro e non abbiamo paura di morire , a differenza dei visi pallidi costretti a seguirlo, noi scegliamo di combatterlo…






C’era una volta un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna
la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov’è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone…
Quel che successe poi,
indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all’incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla testa
i nani della foresta,
(Gianni Rodari)
Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorita', costringe taluno a compiere o subire atti sessuali e' punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali: 1) abusando delle condizioni di inferiorita' fisica o psichica della persona offesa al momento dei fatto; 2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. Nei casi di minore gravita' la pena e' diminuita in misura non eccedente i due terzi. Articolo aggiunto dell'art. 3, L. 15 febbraio 1996, n. 66.
è domenica, mi sveglio e prima di farmi una passeggiata leggo il blog.
ho letto commenti deliranti, figli di una assoluta ignoranza, di Wonderly, la quale dice che questo blog è pro stupro, fascista ed altro.
Ora, a parte che il sottoscritto è noto per i corsi gratuiti di difesa personale anti stupro, torniamo sull'ignoranza.
La c.d. norma "salva premier" congela i processi con pene inferiori a 10 anni per un anno. Lo stupro, checchè ne dicano i giornali con titoloni per vendere copie, non ne fa parte.
Quello sopra citato è l'articolo del codice penale, non di Topolino, e c'è scritto che la pena va dai 5 ai 10 anni, quindi i processi per stupro non verranno congelati.
Ora, si può strumentalmente fare altra polemica, dire stronzate, contestare anche il codice penale ma non cambia la verità, ovvero che se Wonderly e le sue amiche anzichè leggere i giornali si leggessero le norme ed i codici, magari eviterebbero figuracce come i pezzi deliranti sulla legge pro stupro ed i relativi commenti.
Poi mi sono stancato delle accuse al blog da parte di Wonderly. Qui nessuno è a favore degli stupratori, io ho fatto corsi gratuiti per le donne per insegnare loro a difendersi, metterei al muro gli stupratori ed è la mia opinione nota.
Quindi consiglio meno isterismo e più lettura dei codici penali, si evitano figuracce.
Marco Panattoni
Da: wonderely
![]()
Oggetto: negare l'evidenza
Data: 20 Giugno, 2008 - 15:57
Questo cortese quanto costruttivo messaggio privato ha seguito il mio ban dal blog http://universofemminile.splinder.com/ , nel quale mi ero (tragggedia!!!) permesso di scrivere, a seguito di questo post, il seguente commento:
"Ti posso spiegare, serenamente e pacatamente, perchè questa notizia non è vera. Quindi, se te la senti di metterti in gioco e affrontare una discussione civile, dimmelo. Altrimenti non comincio nemmeno."
Ha cui ha fatto seguito questo:
Da: wonderely
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Oggetto: avvertimento
Data: 19 Giugno, 2008 - 13:39
carissimo, ti ho avvertito una volta. ti ho detto di piantarla di dire che io scrivo falsità. questa notizia è stata pubblicata anche dal CORRIERE DELLA SERA e da altri quotidiani. o sono tutti stupidi e bugiardi, oppure tu sei solo uno che nega l'evidenza. visto che mi HAI STANCATO, perché io non pubblico falsità, adesso ricorro agli "estremi rimedi", visto che con le buone non ho ottenuto niente.
ti banno. addio.
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Non potendo (forse la gentil donzella non ne è a conoscenza) rispondere in via privata, poichè il ban blocca anche la messaggistica di splinder, mi trovo costretto a malincuore a perdere tempo per sottolineare l'ovvio.
"Diamo precedenza ai reati più gravi. Benissimo. Allora cari politici, secondo voi cos'è più grave, associazione terroristica o stupro? Quante vittime ha fatto il terrorismo e quante sono state le vittime degli stupri? Che ne sapete voi cosa vuol dire essere violentati?
Questa è una opinione. Peraltro condivisibile, ma per definizione soggettiva. Pretendere di portarla come argomentazione per dimostrare qualsiasi tesi è inutile e controproducente. Come dire che Dio esiste perchè lo sostiene il papa. Potrei anche aggiungere che da una esperta di diritto mai mi sarei aspettato di vedere correlata la "gravità" (concetto anch'esso soggettivo) di un reato con la sua diffusione. Seguendo questa logica si arriverebbe alla pena di morte per il divieto di sosta.
Tra l'altro, se volessero davvero considerare solo i reati che provocano più di 10 anni di carcere, ricordo che la violenza sessuale comporta da sola fino a 10 anni, che possono arrivare a 12 con le aggravanti.
Io non posso in questo caso esimermi dal ringraziare l'avvocatessa anonima in questione, per avere, proprio nel momento in cui fa aggio sulla sua approfondita conoscenza di reati e pene, detto senza mezzi termini che questa legge non aiuta gli stupratori. Leggo infatti che lo stupro supera la soglia minima prevista e quindi non solo non verranno sospesi, ma i processi in corso per tale reato avranno una corsia preferenziale.
Ok ora è tutto chiaro, questa è davvero una legge pro-stupro."
Questa frase, oltre a cozzare prepotentemente con la precedente (si vede che l'esame di "coerenza con se stessi" non rientra fra quelli obbligatori a giurisprudenza), è una forzatura completamente irrazionale. Supponendo infatti per assurdo che la legge sospenda i processi per stupro, essa avrebbe effetto su quelli commessi prima del 2002, quindi non cambierebbe una virgola su uno stupro commesso domani, nè depenalizzandolo nè rallentandone lo svolgimento del processo. Non si vede quindi come potrebbe funzionare da "incoraggiamento" al commettere il reato. Ma si sa, l'anonimato scioglie la lingua.
Passiamo alla seconda parte, che potremmo intitolare "Quello che le donne non dicono"
- La legge prevede che vengano svolti in via preferenziale i processi di cui stanno per scadere i termini di custodia cautelare. Riducendo drasticamente quello che è il primo e maggiore ostacolo proprio alla denuncia degli stupri: la fondata paura, da parte delle vittime, di trovarsi a dover incrociare in strada o sul pianerottolo di casa il loro aggressore, che spesso è un parente/vicino/conoscente, uscito prematuramente di galera per colpa della lentezza giudiziaria. Prevede inoltre che gli stupratori non possano usufruire di misure alternative al carcere (domiciliari o lavori sociali). Non solo questa non è una norma pro stupratori, ma a differenza di quella sopra citata ha un reale effetto deterrente, poichè si applicherà da oggi in poi a tutti i casi di violenza.
- Il misterioso silenzio da cui il titolo del post è quello delle sedicenti femministe riguardo al disegno di legge che porta il nome di una certa ministra, che è esattamente quello che esse giustamente chiedevano da eoni: la persecuzione del reato di stalking.
Un silenzio "assordante" che fa il pari con l'assurdo chiocciare scomposto seguito alla decisione di Tremonti di tagliare 20 milioni di euro di consulenze da destinare agli amici degli amici per "studiare" misure antiviolenza. Eccole le vere misure antiviolenza.
Segue un elenco non esaustivo dei siti sedicenti femministi che hanno amorevolmente ignorato la notizia:
http://noallaviolenzasulledonne.splinder.com/
http://natafemmina.blogspot.com/
http://mondodonna.blogosfere.it/
http://www.vieneprimalagallina.org/index.html
http://www.francarame.it/
http://figliefemmine.noblogs.org/
http://www.donnealtri.it/home/home.html
Nel frattempo altre deputate di destra stanno cercando di porre rimedio ai danni fatti alle donne dai giudici e dai precedenti legislatori.
Vogliamo parlarne?
P.S. mi HAI STANCATO, perché io non pubblico falsità
A questo proposito, poi Alemanno l'hanno mai arrestato?
Mi sono letto ancor meglio il testo liberato dal consiglio dei ministri ed é peggio di quel che pensavo ed avevo scritto.